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In sintesi
- Detrazione = sconto sull’imposta: riduce direttamente l’Irpef dovuta (es. 19% per le spese sanitarie).
- Deduzione = riduzione del reddito: abbassa la base imponibile su cui si calcola l’imposta (es. contributi previdenziali).
- Incapienza: se la detrazione supera l’imposta dovuta, la parte eccedente va persa (salvo eccezioni per patologie esenti e canoni di locazione).
- Pagamento tracciabile: dal 2020 la maggior parte delle detrazioni al 19% spetta solo se la spesa è pagata con strumenti tracciabili (bonifico, carta, ecc.).
- Riordino delle detrazioni: dal 2025, chi ha un reddito superiore a 75.000 euro subisce un tetto complessivo alle detrazioni, calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico.
- Familiari a carico: alcune spese danno diritto alla detrazione anche se sostenute per un familiare fiscalmente a carico.
Cosa sono gli oneri e come funzionano nel 730
Quando compili il Modello 730, nel Quadro E (chiamato Quadro RP nel Modello Redditi PF) indichi tutte le spese sostenute nel 2025 che ti permettono di pagare meno tasse. Si tratta di due meccanismi distinti: le detrazioni e le deduzioni. Capire la differenza ti aiuta a non perdere agevolazioni e a compilare correttamente il modulo.
La detrazione riduce direttamente l’imposta che devi pagare. In pratica, se hai diritto a una detrazione del 19% su 1.000 euro di spese, l’imposta scende di 190 euro. Se l’imposta dovuta fosse inferiore a 190 euro (si dice che la detrazione ‘non trova capienza’), la parte in eccesso va persa: il fisco non ti rimborsa la differenza. Fa eccezione la detrazione per i canoni di locazione, che in alcuni casi viene rimborsata anche se supera l’imposta.
La deduzione invece abbassa il reddito su cui si calcola l’Irpef. Se deduci 1.000 euro di contributi previdenziali, il tuo reddito imponibile scende di 1.000 euro e l’imposta diminuisce in proporzione all’aliquota che si applica a quella fascia di reddito. Il vantaggio effettivo dipende quindi dall’aliquota marginale Irpef: per chi è in una fascia alta, la deduzione vale di piu’.
Dal 2025 entra in vigore una novita’ importante: il riordino delle detrazioni. Se il tuo reddito complessivo supera 75.000 euro, le detrazioni (escluse quelle sanitarie e quelle forfetarie) vengono sommate e confrontate con un massimale calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico. Il massimale si ricava applicando un coefficiente a un ‘importo base’ che varia a seconda della fascia di reddito. Per i redditi tra 75.001 e 120.000 euro le detrazioni spettano per intero sull’ammontare ammesso; per i redditi tra 120.001 e 240.000 euro si applica una riduzione progressiva fino ad azzerarsi a 240.000 euro.
| Voce di spesa | Tipo agevolazione | Aliquota / Limite |
|---|---|---|
| Spese sanitarie generali | Detrazione | 19% sulla parte che supera 129,11 euro |
| Spese sanitarie per persone con disabilita' | Detrazione | 19% sull'intero importo |
| Interessi mutuo ipotecario abitazione principale | Detrazione | 19% su max 4.000,00 euro |
| Interessi prestiti/mutui agrari di conduzione | Detrazione | 19% entro i redditi dei terreni dichiarati |
| Spese veterinarie | Detrazione | 19% sulla parte che supera 129,11 euro, max 550 euro |
| Contributi previdenziali obbligatori e volontari | Deduzione | Intero importo versato |
| Contributi previdenza complementare | Deduzione | Fino a 5.164,57 euro |
| Contributi per addetti domestici (colf, badanti) | Deduzione | Fino a 1.549,37 euro |
| Assegno periodico all'ex coniuge | Deduzione | Importo stabilito dal giudice (escluso mantenimento figli) |
| Erogazioni a ONLUS/ETS | Deduzione o detrazione | Fino al 10% del reddito complessivo (deduzione) o 30% (detrazione) |
Esempio pratico
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Tizio ha un reddito da lavoro dipendente di 35.000 euro e ha sostenuto nel 2025: 800 euro di spese sanitarie, 1.200 euro di interessi sul mutuo della casa dove abita, 400 euro di contributi volontari alla propria cassa pensionistica. Le spese sanitarie danno una detrazione del 19% sulla parte che supera 129,11 euro: (800 – 129,11) x 19% = circa 127 euro di risparmio d’imposta. Gli interessi sul mutuo danno una detrazione del 19% su 1.200 euro: 228 euro di risparmio. I 400 euro di contributi volontari sono invece deducibili dal reddito: il reddito imponibile scende a 34.600 euro e l’Irpef si riduce in proporzione all’aliquota applicabile. Tutto viene calcolato automaticamente dal Caf o dal professionista tramite il modello 730-3.
Documenti necessari
- Scontrini ‘parlanti’ o fatture per spese sanitarie (con codice fiscale e natura del prodotto)
- Contratto di mutuo e dichiarazione della banca con gli interessi passivi pagati nel 2025
- Certificazione Unica del datore di lavoro (punti da 341 a 352 per gli oneri detraibili)
- Ricevute di versamento per contributi previdenziali volontari
- Estratti conto o ricevute di bonifico per spese pagate con strumenti tracciabili
- Attestati di versamento per contributi a forme pensionistiche complementari
Chi ha redditi bassi e molte spese sanitarie
Scenario. Caio, pensionato con un reddito di 14.000 euro, ha sostenuto 2.000 euro di spese sanitarie nel 2025, di cui 500 euro per farmaci acquistati in farmacia con scontrino parlante e il resto per visite specialistiche pagate con bonifico.
Come si applica. La detrazione del 19% si applica sulla parte delle spese sanitarie che supera 129,11 euro: (2.000 – 129,11) x 19% = circa 355 euro di risparmio d’imposta. Caio deve indicare l’importo nel rigo E1 del quadro E. Poiche’ le spese superano 129,11 euro, il calcolo viene fatto automaticamente dal Caf. I farmaci sono detraibili solo se lo scontrino riporta il codice fiscale di Caio e la natura del prodotto.
In pratica
- Conserva tutti gli scontrini parlanti dei farmaci: devono riportare codice fiscale e natura del prodotto.
- Le visite pagate con bonifico o carta sono documentate dall’estratto conto, che prova il pagamento tracciabile.
- Se l’imposta dovuta fosse inferiore alla detrazione calcolata, la parte eccedente va persa (incapienza).
Chi ha reddito superiore a 75.000 euro e subisce il riordino delle detrazioni
Scenario. Sempronia e’ un dirigente con un reddito complessivo di 95.000 euro e nessun figlio a carico. Nel 2025 ha pagato spese di istruzione universitaria per 3.000 euro, contributi a una societa’ sportiva dilettantistica per 1.500 euro e abbonamento al trasporto pubblico per 250 euro.
Come si applica. Sempronia rientra nel ‘riordino delle detrazioni’ previsto dalla legge di Bilancio 2025 (art. 16-ter TUIR). Le sue spese (escluse quelle sanitarie) vengono sommate e confrontate con un massimale che dipende dal reddito e dal numero di figli. Poiche’ non ha figli, il massimale e’ piu’ basso. Il Caf calcola automaticamente quante detrazioni puo’ effettivamente usare. Le spese sanitarie restano invece fuori dal riordino e seguono le regole ordinarie.
In pratica
- Se il reddito supera 75.000 euro, non e’ detto che si possa detrarre tutto: il tetto varia con reddito e figli a carico.
- Le spese sanitarie sono sempre escluse dal tetto e si detraggono con le regole normali.
- Il Caf o il professionista applicano il riordino automaticamente sul modello 730-3.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Qual e' la differenza tra detrazione e deduzione?
La detrazione riduce direttamente l’imposta da pagare (es. 19% sulle spese sanitarie). La deduzione riduce invece il reddito su cui si calcola l’imposta, come i contributi previdenziali. Il risparmio effettivo dipende dalla propria aliquota Irpef.
Cosa succede se la detrazione e' maggiore dell'imposta dovuta?
La parte di detrazione che supera l’imposta va persa: il fisco non rimborsa la differenza. Fa eccezione la detrazione per canoni di locazione, che in alcuni casi viene rimborsata. Le spese per patologie esenti hanno una regola speciale di trasferimento al familiare che ha sostenuto la spesa.
Le spese vanno pagate in modo tracciabile per avere la detrazione?
Si’, dal 2020 la maggior parte delle detrazioni al 19% spetta solo se la spesa e’ stata pagata con bonifico, carta di debito o credito, assegno o altri sistemi tracciabili. Sono escluse dall’obbligo le spese per farmaci e dispositivi medici e quelle per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o accreditate al SSN.
Posso detrarre le spese sostenute per un familiare a carico?
Si’. Molte spese, come quelle sanitarie, le spese di istruzione, i premi assicurativi e i contributi previdenziali, danno diritto alla detrazione o deduzione anche se sostenute nell’interesse di un familiare fiscalmente a carico. Il documento di spesa deve essere intestato al contribuente o al familiare a carico.
Che cos'e' il riordino delle detrazioni introdotto nel 2025?
E’ un tetto complessivo alle detrazioni per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro. Esclude le spese sanitarie e quelle forfetarie. L’ammontare massimo detraibile dipende dal reddito e dal numero di figli fiscalmente a carico. Per redditi tra 120.001 e 240.000 euro si applica anche una riduzione progressiva delle detrazioni stesse.
Dove si indicano le spese nel modulo 730?
Nel Quadro E. La Sezione I (righi da E1 a E14) raccoglie le spese che danno detrazione (19%, 26%, 30%, 35%, 90%). La Sezione II (righi da E21 a E36) raccoglie gli oneri deducibili come contributi previdenziali, assegno al coniuge e contributi per colf e badanti. Le sezioni successive riguardano ristrutturazioni, risparmio energetico e canoni di locazione.
Domande frequenti