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Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
La legge 104/1992 riconosce permessi mensili retribuiti a chi ha una disabilità grave accertata o assiste un familiare in tale condizione. Per i lavoratori dipendenti spettano tre giorni mensili (o due ore giornaliere). La richiesta si presenta all'INPS tramite domanda telematica e poi al datore di lavoro.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Ferie e permessi

In sintesi

La legge 104/1992 riconosce permessi mensili retribuiti a chi ha una disabilità grave accertata o assiste un familiare in tale condizione. Per i lavoratori dipendenti spettano tre giorni mensili (o due ore giornaliere). La richiesta si presenta all’INPS tramite domanda telematica e poi al datore di lavoro.

Riferimento normativo

L. 104/1992, art. 33

Tabella riepilogativa

Permessi L. 104/1992 — quadro sintetico
Beneficiario Permesso spettante Condizione
Lavoratore disabile grave 3 giorni mensili o 2 ore/giorno Disabilità grave ex art. 3, co. 3, L. 104/92
Genitore/coniuge/parente che assiste 3 giorni mensili Assistito disabile grave, continuativa ed esclusiva
Fratello/sorella, figlio, affine 3 giorni mensili Riconoscimento INPS; varia in base alla presenza di altri aventi diritto
Remunerazione Retribuiti a carico INPS Coperti da contribuzione figurativa
Frazionabilità A giornate intere o ore A scelta del lavoratore, salvo esigenze organizzative

Chi ha diritto ai permessi

Hanno diritto ai permessi retribuiti ex L. 104/1992:

  • il lavoratore in situazione di disabilità grave (art. 3, comma 3);
  • il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente che assiste un familiare disabile grave in via continuativa ed esclusiva;
  • i genitori, anche adottivi o affidatari, i figli e i fratelli/sorelle del disabile grave, secondo l’ordine di priorità fissato dalla normativa.

La disabilità grave deve essere riconosciuta dalla commissione medica dell’INPS (o ASL con verbale trasmesso all’INPS).

Come si fa domanda

Il procedimento si svolge in due fasi:

  1. Domanda all’INPS tramite il portale telematico (o patronato), allegando il verbale di handicap grave. L’INPS esamina e autorizza i permessi.
  2. Comunicazione al datore di lavoro del provvedimento di autorizzazione INPS, con indicazione dei giorni o ore che si intende fruire, rispettando il preavviso eventualmente richiesto dal CCNL o dall’azienda.

I permessi sono retribuiti dall’INPS mediante rimborso al datore o conguaglio contributivo.

Come si fruisce: giorni o ore

Il lavoratore può scegliere di fruire dei tre giorni mensili come giornate intere oppure come ore giornaliere (due ore al giorno per chi lavora almeno sei ore; un’ora per chi lavora meno). Non è possibile cumulare nei mesi successivi i giorni non utilizzati: i tre giorni mensili sono un tetto per ogni mese di calendario e non maturano se non fruiti.

Casi pratici

Tizio — assiste il padre con disabilità grave

Tizio è figlio unico e assiste il padre, con verbale di handicap grave. Fa domanda all’INPS e ottiene l’autorizzazione a tre giorni mensili. Comunica al datore le date con il preavviso previsto dall’azienda; i giorni sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa.

Caia — disabile grave, sceglie i permessi orari

Caia ha un riconoscimento di handicap grave e lavora 8 ore al giorno. Preferisce fruire dei permessi come due ore giornaliere anziché giornate intere, per motivi di cura personale. Comunica la scelta al datore e all’INPS.

Sempronio — fratello già titolare dei permessi, Sempronio vuole subentrare

Il fratello di Sempronio era già titolare dei permessi 104 per assistere la madre disabile grave. Se il fratello rinuncia, Sempronio può presentare nuova domanda INPS per subentrare. La normativa prevede che, in caso di più aventi diritto, i permessi spettino a uno solo per volta, salvo specifica compatibilità.

Domande frequenti

Quanti giorni di permesso 104 spettano al mese?

Tre giorni mensili (o due ore giornaliere) per i lavoratori dipendenti, sia per il disabile grave stesso sia per chi lo assiste.

I permessi 104 si accumulano se non si usano?

No. I tre giorni mensili non si trasferiscono al mese successivo: scadono a fine mese se non fruiti.

Il datore può rifiutare i permessi 104?

No, una volta ottenuta l’autorizzazione INPS il diritto è opponibile al datore. Questi può solo richiedere un ragionevole preavviso per organizzare il lavoro.

I permessi 104 sono retribuiti?

Sì, sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici. L’onere è a carico dell’INPS.

Si può usare la legge 104 per assistere un familiare non convivente?

Sì. La non convivenza non è di per sé ostativa, ma occorre dimostrare l’assistenza continuativa ed esclusiva. Per i dettagli si veda la guida specifica sui permessi 104 per familiare non convivente.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanti giorni di permesso 104 spettano al mese?

Tre giorni mensili (o due ore giornaliere) per i lavoratori dipendenti, sia per il disabile grave stesso sia per chi lo assiste.

I permessi 104 si accumulano se non si usano?

No. I tre giorni mensili non si trasferiscono al mese successivo: scadono a fine mese se non fruiti.

Il datore può rifiutare i permessi 104?

No, una volta ottenuta l'autorizzazione INPS il diritto è opponibile al datore. Questi può solo richiedere un ragionevole preavviso per organizzare il lavoro.

I permessi 104 sono retribuiti?

Sì, sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici. L'onere è a carico dell'INPS.

Si può usare la legge 104 per assistere un familiare non convivente?

Sì. La non convivenza non è di per sé ostativa, ma occorre dimostrare l'assistenza continuativa ed esclusiva. Per i dettagli si veda la guida specifica sui permessi 104 per familiare non convivente.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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