Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Cos’è Fondirigenti

Fondirigenti è il fondo interprofessionale per la formazione continua promosso da Confindustria e Federmanager, istituito ai sensi della legge 388/2000. È il maggiore fondo italiano dedicato in modo specifico alla formazione manageriale: conta circa 14.000 imprese aderenti e 80.000 manager coperti. A differenza dei fondi “generalisti” come Fondimpresa, Fondirigenti si rivolge esclusivamente al personale inquadrato con la qualifica di dirigente, tipicamente nelle aziende industriali che applicano il CCNL Dirigenti Industria.

Se la tua azienda ha in organico anche un solo dirigente, quella posizione genera un versamento contributivo specifico che può essere indirizzato proprio a Fondirigenti, indipendentemente da dove sono iscritti gli altri lavoratori. Per il quadro generale su come funzionano questi fondi, vedi la guida madre Fondi interprofessionali per la formazione finanziata: come funzionano.

La ragione per cui esiste un fondo dedicato solo ai dirigenti è semplice: la formazione manageriale ha esigenze diverse da quella rivolta a impiegati e operai, sia per contenuti (leadership, cultura d’impresa, competenze strategiche) sia per modalità di erogazione (spesso executive, in piccoli gruppi, con docenti e coach di alto profilo). Un fondo verticale consente di calibrare Avvisi e Conto Formazione su questo target specifico, invece di diluirlo dentro un fondo generalista pensato per platee molto più ampie.

Come aderire in pratica

L’adesione a Fondirigenti non richiede la firma di un contratto né il pagamento di una quota: è un’operazione amministrativa che passa interamente dal flusso contributivo mensile verso l’INPS. In sintesi, i passaggi sono questi:

  1. nella Denuncia Aziendale del flusso UNIEMENS aggregato, individuare l’elemento “FondoInterprof”;
  2. selezionare l’opzione “adesione” e indicare il codice FDIR;
  3. inserire il numero di dirigenti soggetti all’obbligo contributivo;
  4. se l’azienda proviene da un altro fondo per i dirigenti, aggiungere contestualmente il codice REDI (revoca dal fondo precedente), nella stessa denuncia in cui si inserisce FDIR.

L’adesione va effettuata una sola volta, in qualsiasi momento dell’anno; la validazione da parte dell’INPS è immediata e l’effetto decorre dal mese di competenza della denuncia in cui è stato inserito il codice. È buona prassi conservare copia dell’estratto UNIEMENS che attesta l’adesione (e l’eventuale revoca), insieme a un documento d’identità del legale rappresentante, da esibire in caso di controlli o di richieste documentali da parte del fondo stesso.

Il doppio binario: Fondimpresa per i dipendenti, Fondirigenti per i dirigenti

È il punto che genera più confusione, quindi conviene essere precisi. Ogni datore di lavoro versa all’INPS lo 0,30% della retribuzione imponibile per finanziare la formazione continua. Questo contributo, però, non è un’unica massa indistinta: viene tracciato per categoria di inquadramento nella Denuncia Aziendale del flusso UNIEMENS.

Questo significa che un’azienda può tenere due binari paralleli e del tutto indipendenti:

Tecnicamente, l’adesione avviene nell’elemento “FondoInterprof” della Denuncia Aziendale UNIEMENS, indicando il codice FIMA per Fondimpresa (con il numero di dipendenti interessati) e il codice FDIR per Fondirigenti (con il numero di dirigenti interessati). I due codici convivono nella stessa denuncia aziendale perché si riferiscono a platee contributive distinte: non c’è alcuna incompatibilità tra l’adesione a un fondo per i dipendenti e l’adesione a Fondirigenti per i dirigenti. Per approfondire il funzionamento del fondo “gemello” per i non dirigenti, vedi Fondimpresa: come funziona, Conto Formazione, Conto di Sistema e adesione.

Se l’azienda proviene da un altro fondo per la categoria dirigenti, la procedura richiede un passaggio in più: nella stessa Denuncia Aziendale va indicato il codice REDI (revoca dal fondo precedente) contestualmente al codice FDIR di nuova adesione. L’adesione è gratuita, va effettuata una sola volta e la sua validazione è immediata; l’effetto decorre dal mese di competenza della denuncia in cui è stato inserito il codice FDIR.

Il Conto Formazione aziendale

Il Conto Formazione è lo strumento principale con cui Fondirigenti restituisce alle imprese le risorse dello 0,30% trasferite dall’INPS. Ogni azienda aderente matura un proprio conto individuale, che può utilizzare in qualsiasi momento dell’anno, senza dover attendere la pubblicazione di un Avviso, presentando:

La gestione dei piani, la loro presentazione e la rendicontazione seguono le Linee Guida pubblicate nell’area riservata alle aziende aderenti sul sito fondirigenti.it.

Le risorse scadono?

Sì. Le risorse accreditate sul Conto Formazione vanno utilizzate entro i 24 mesi successivi a quello di accreditamento da parte dell’INPS. Se l’azienda non presenta un piano formativo di importo almeno pari alle risorse maturate entro questo termine, le somme non spese vengono trasferite dal Conto Formazione aziendale al Conto di Sistema, cioè il conto collettivo con cui il fondo finanzia gli Avvisi rivolti alla generalità delle imprese aderenti. In pratica, chi non pianifica la formazione in tempo utile non perde il diritto alla formazione in assoluto, ma perde la disponibilità esclusiva di quelle risorse, che confluiscono nel monte comune.

Gli Avvisi di Fondirigenti

Oltre al Conto Formazione, Fondirigenti pubblica periodicamente Avvisi a valere sul Conto di Sistema, con budget dedicati e regole proprie su temi, importi massimi e scadenze di presentazione. Gli ultimi tre pubblicati mostrano l’ordine di grandezza delle risorse in gioco:

Avviso Data Budget Contributo massimo per azienda Focus tematico
Avviso 1/2026 18 marzo 2026 (presentazione piani fino al 23 aprile 2026) 18 milioni di euro 15.000 euro Competenze manageriali: HR, processi produttivi, tecnologia
Avviso 2/2025 2 ottobre 2025 1,5 milioni di euro (poi incrementato a 1,88 milioni) 12.500 euro PMI: transizione generazionale, riorganizzazione, trasformazione tecnologica
Avviso 1/2025 26 marzo 2025 10 milioni di euro (poi incrementato a 10,14 milioni) 12.500 euro Innovazione digitale, sostenibilità, gestione delle persone

Ogni azienda può presentare, di norma, un solo piano formativo per codice fiscale nell’ambito dello stesso Avviso. Le finestre di presentazione sono strette (settimane, non mesi): conviene monitorare la sezione Avvisi del sito ufficiale del fondo per non perdere l’apertura dei termini.

Chi NON è coperto da Fondirigenti

Fondirigenti finanzia esclusivamente la formazione del personale con qualifica di dirigente. Restano fuori:

Domande frequenti

Ho un solo dirigente: ha senso aderire a Fondirigenti?

Sì. L’adesione è gratuita, richiede solo l’inserimento del codice FDIR nella Denuncia Aziendale UNIEMENS e non comporta alcun costo aggiuntivo: si tratta di indirizzare a Fondirigenti un contributo dello 0,30% che l’azienda verserebbe comunque all’INPS. Anche con un solo dirigente in organico, le risorse maturate sul Conto Formazione restano disponibili per finanziarne la formazione.

L’adesione a Fondirigenti costa qualcosa all’azienda?

No. L’adesione è gratuita: non si tratta di un contributo aggiuntivo, ma della destinazione a Fondirigenti di una quota (0,30%) già dovuta per legge all’INPS per la formazione continua.

Posso stare su Fondimpresa e su Fondirigenti insieme?

Sì, ed è la situazione più comune per un’azienda industriale con dirigenti: si aderisce a Fondimpresa (codice FIMA) per quadri, impiegati e operai, e contemporaneamente a Fondirigenti (codice FDIR) per i dirigenti. I due versamenti dello 0,30% sono tracciati separatamente per categoria nella stessa Denuncia Aziendale UNIEMENS e non sono in alcun modo alternativi tra loro.

Cosa si può finanziare con le risorse di Fondirigenti?

Gli Avvisi pubblicati indicano di volta in volta le aree tematiche ammesse: gli ultimi bandi hanno riguardato competenze manageriali, gestione delle risorse umane, processi produttivi, trasformazione tecnologica e digitale, sostenibilità e transizione generazionale nelle PMI. Per il Conto Formazione, invece, la scelta di temi, modalità (in presenza, a distanza o blended) e metodologie didattiche è libera, nel rispetto delle Linee Guida del fondo: verifica sempre il regolamento aggiornato prima di impostare un piano, perché le voci di spesa ammissibili possono variare.

Le risorse del Conto Formazione scadono?

Sì, dopo 24 mesi dall’accreditamento da parte dell’INPS. Le somme non impegnate in un piano formativo entro quel termine confluiscono nel Conto di Sistema del fondo, perdendo la disponibilità esclusiva per l’azienda che le ha maturate.

Prima di impostare un piano formativo su Fondirigenti, verifica anche se l’intervento rientra nel perimetro degli aiuti di Stato: per un inquadramento generale sui massimali e sul registro nazionale, vedi Aiuti de minimis 2026: plafond 300.000 euro, impresa unica e Registro nazionale aiuti.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.