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Cos’è Fondimpresa
Fondimpresa è il fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua costituito da Confindustria insieme a CGIL, CISL e UIL. Come tutti i fondi interprofessionali, raccoglie tramite l’INPS lo 0,30% versato obbligatoriamente dai datori di lavoro (il cosiddetto “contributo integrativo” ex art. 25 della legge 845/1978) e lo restituisce alle imprese aderenti sotto forma di risorse per finanziare piani di formazione dei dipendenti.
In termini di dimensioni è il fondo di riferimento del sistema produttivo italiano per numero di lavoratori coperti: secondo i dati ufficiali pubblicati sul sito del Fondo, al 31 marzo 2026 risultano 207.183 aziende aderenti e 5.144.930 lavoratori coinvolti. Nel 2025 la raccolta contributiva ha toccato un massimo storico, superando i 507 milioni di euro (+20,6% sull’anno precedente), mentre oltre 110mila aziende e 4,78 milioni di lavoratori hanno beneficiato di piani formativi finanziati. Va precisato che, per numero assoluto di imprese iscritte, altri fondi di settore possono avvicinarsi o superare questa cifra: il primato di Fondimpresa riguarda soprattutto il numero di lavoratori coperti e il volume di risorse gestite.
Per un inquadramento generale su cosa sono i fondi interprofessionali e come si differenziano tra loro, rimandiamo alla guida introduttiva ai fondi interprofessionali. In questa scheda ci concentriamo invece sul funzionamento operativo di Fondimpresa: adesione, Conto Formazione, Conto di Sistema e le domande più frequenti delle imprese.
Come aderire a Fondimpresa: la procedura passo dopo passo
L’adesione a Fondimpresa è gratuita, non richiede il versamento di alcun contributo aggiuntivo rispetto a quanto già dovuto per legge, e si perfeziona interamente attraverso i flussi telematici INPS già utilizzati dall’azienda per gli adempimenti contributivi ordinari.
- Individuare il flusso corretto. Le aziende con dipendenti extra-agricoli utilizzano il flusso mensile UniEmens; le aziende agricole utilizzano invece il flusso trimestrale DMAG.
- Selezionare l’opzione “Adesione”. All’interno della “DenunciaAziendale” del flusso UniEmens, elemento “FondoInterprof”, si sceglie l’opzione di adesione indicando il codice del fondo.
- Indicare il codice corretto. Per Fondimpresa il codice UniEmens da inserire è “FIMA” (per le matricole agricole si utilizza invece la dicitura “Fondimpresa” nel flusso DMAG).
- Indicare il numero di dipendenti soggetti all’obbligo, distinguendo tra operai, impiegati e quadri (i dirigenti sono esclusi dal calcolo, perché non soggetti al contributo dello 0,30% ai fini di Fondimpresa).
- Attendere la decorrenza. L’adesione produce effetto dalla denuncia in cui è stato inserito il codice FIMA: i contributi maturati iniziano ad essere accantonati nel Conto Formazione aziendale a partire dalla competenza indicata.
L’adesione va effettuata una sola volta e non deve essere rinnovata periodicamente. È comunque possibile revocarla in qualsiasi momento per trasferirsi a un altro fondo interprofessionale: in questo caso, tramite una richiesta formale via PEC al fondo di provenienza, l’azienda può ottenere la portabilità del 70% delle risorse maturate e non ancora utilizzate, che vengono accreditate senza ulteriori decurtazioni sul conto formazione del nuovo fondo scelto.
Conto Formazione: il cuore di Fondimpresa
Il Conto Formazione è il conto individuale intestato a ciascuna azienda aderente, nel quale Fondimpresa accantona una quota del contributo obbligatorio dello 0,30% versato tramite INPS. La quota ordinaria destinata al Conto Formazione aziendale è pari al 70% del contributo versato; il restante 30% confluisce invece nel Conto di Sistema, il conto collettivo solidale descritto nel paragrafo successivo. Su richiesta dell’azienda è possibile aumentare la quota individuale destinandone fino all’80% al proprio Conto Formazione, riducendo di conseguenza al 20% la parte che confluisce nel Conto di Sistema.
Le risorse del Conto Formazione si utilizzano presentando un Piano Formativo aziendale, che deve necessariamente essere condiviso con le parti sociali attraverso un accordo sottoscritto con le rappresentanze sindacali aziendali o territoriali dei lavoratori: non è quindi possibile finanziare un piano formativo in modo unilaterale, senza il coinvolgimento sindacale. Il piano può riguardare qualsiasi area tematica, comprese attività di aggiornamento e formazione obbligatoria, con l’esclusione delle ore che coincidono con lo svolgimento della normale attività produttiva.
Un punto spesso frainteso riguarda i tempi di utilizzo: le risorse accreditate sul Conto Formazione non restano disponibili a tempo indeterminato. Devono essere impiegate, tramite la presentazione di un piano formativo, entro i due anni successivi a quello di accreditamento. Le somme accantonate, ad esempio, nel corso del 2023 devono essere state utilizzate (con piano presentato) entro il 31 dicembre 2025; trascorso il termine, l’importo residuo non impegnato viene automaticamente trasferito dal Conto Formazione aziendale al Conto di Sistema, per finanziare le iniziative collettive del Fondo. Sono previste deroghe per operazioni straordinarie (fusioni, cessioni, variazioni di sede o della posizione contributiva), da richiedere tramite il portale di assistenza del Fondo entro le scadenze indicate negli avvisi periodici sulla scadenza risorse.
| Caratteristica | Conto Formazione | Conto di Sistema |
|---|---|---|
| Natura | Conto individuale dell’azienda aderente | Conto collettivo solidaristico |
| Alimentazione | 70% (fino all’80% su richiesta) del contributo 0,30% | 30% residuo, più le risorse scadute e non utilizzate |
| Modalità di accesso | Piano Formativo aziendale condiviso con le parti sociali | Partecipazione ad Avvisi pubblici periodici |
| Destinatari tipici | Qualsiasi azienda aderente con saldo disponibile | Soprattutto PMI, in forma aggregata per settore o territorio |
Conto di Sistema: la componente solidale del Fondo
Il Conto di Sistema è il canale di finanziamento pensato per le piccole e medie imprese, che da sole spesso non maturano un Conto Formazione sufficiente a coprire percorsi formativi strutturati. Si tratta di un conto collettivo, alimentato dalla quota residua del contributo 0,30% non destinata ai conti individuali e dalle risorse scadute, con cui Fondimpresa finanzia Avvisi pubblici tematici o territoriali: le imprese interessate, spesso aggregate per settore o filiera, presentano piani formativi in risposta ai requisiti specifici di ciascun avviso.
Gli Avvisi pubblicati nell’ambito del Conto di Sistema riguardano di volta in volta aree come competenze di base e trasversali, transizione digitale ed ecologica, o formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro: un esempio recente è l’Avviso 4/2026 “Competenze Avanzate e Sicurezza Obbligatoria”, che consente alle aziende di finanziare questo tipo di formazione attingendo al Conto di Sistema, senza intaccare il proprio Conto Formazione. Al di fuori di avvisi dedicati come questo, la formazione obbligatoria (ad esempio la sicurezza sul lavoro) resta finanziabile principalmente attraverso il Conto Formazione individuale dell’azienda.
Il “contributo aggiuntivo”: risorse extra per le PMI
Con il termine “contributo aggiuntivo” Fondimpresa non indica un ulteriore versamento richiesto alle imprese, bensì una specifica tipologia di Avvisi con contributo aggiuntivo: bandi che permettono alle aziende, in particolare alle PMI con un Conto Formazione limitato, di integrare le risorse già disponibili sul proprio conto individuale con fondi supplementari messi a disposizione dal Conto di Sistema. In pratica, il piano formativo dell’impresa viene finanziato in parte con le proprie risorse e in parte con risorse aggiuntive del Fondo, ampliando così il budget complessivo disponibile per la formazione senza richiedere alcun esborso ulteriore all’azienda.
Come verificare il saldo del proprio Conto Formazione
Il saldo aggiornato del Conto Formazione è consultabile in qualsiasi momento accedendo all’Area Riservata del sito ufficiale di Fondimpresa. Per accedervi è necessario registrare l’azienda designando un “Rappresentante Aziendale”; se l’impresa dispone di più posizioni contributive INPS, è sufficiente registrarne una per accedere ai dati del gruppo. Le credenziali di accesso, per motivi di sicurezza, scadono automaticamente dopo sei mesi di inattività e vanno rigenerate. Dall’area riservata è possibile anche verificare le scadenze delle risorse in corso e presentare direttamente i piani formativi.
Domande frequenti su Fondimpresa
Quanto torna davvero del mio 0,30%?
Di norma il 70% del contributo integrativo versato all’INPS confluisce nel Conto Formazione della singola azienda, a disposizione per finanziare la formazione dei propri dipendenti. Su richiesta la quota può salire fino all’80%. Il resto alimenta il Conto di Sistema, dal quale però l’azienda può recuperare ulteriori risorse partecipando agli Avvisi pubblici, compresi quelli con contributo aggiuntivo riservati alle PMI.
Serve l’accordo sindacale per presentare un piano formativo?
Sì. Ogni Piano Formativo finanziato con le risorse del Conto Formazione deve essere condiviso con le parti sociali, tramite un accordo sottoscritto con le rappresentanze sindacali aziendali o, in loro assenza, territoriali. Non è prevista una modalità di accesso alle risorse che prescinda da questo passaggio.
I corsi di sicurezza obbligatori sono finanziabili?
Sì: la formazione obbligatoria, compresa quella in materia di salute e sicurezza sul lavoro, può essere inserita in un Piano Formativo e finanziata con le risorse del Conto Formazione aziendale. In alcune fasi Fondimpresa pubblica inoltre Avvisi dedicati sul Conto di Sistema (come l’Avviso 4/2026) che permettono di finanziare questo tipo di formazione senza utilizzare il Conto Formazione individuale. Prima di impostare il piano è comunque opportuno verificare, tramite l’ente di formazione o l’associazione di categoria, eventuali limiti percentuali sulle ore di formazione obbligatoria previsti dal regolamento in vigore al momento della presentazione.
Le risorse del Conto Formazione scadono?
Sì. Le somme accreditate devono essere utilizzate, tramite un Piano Formativo, entro i due anni successivi a quello di accreditamento. Superato il termine, l’importo non impegnato viene trasferito automaticamente dal Conto Formazione aziendale al Conto di Sistema. Sono previste deroghe solo per specifiche operazioni straordinarie, da richiedere entro le scadenze indicate dagli avvisi periodici del Fondo.
Posso passare da Fondimpresa a un altro fondo senza perdere il saldo maturato?
In gran parte sì. Revocando l’adesione e trasferendosi a un altro fondo interprofessionale, l’azienda può richiedere formalmente (tramite PEC) la portabilità del 70% delle risorse maturate e non ancora utilizzate presso Fondimpresa, che vengono accreditate sul Conto Formazione del nuovo fondo senza ulteriori decurtazioni. Il restante 30%, già confluito nel Conto di Sistema, non è invece trasferibile.
Apprendisti e dirigenti rientrano nella copertura di Fondimpresa?
Gli apprendisti sono equiparati agli altri lavoratori dipendenti e possono partecipare alle attività formative finanziate tramite il Conto Formazione. I dirigenti, invece, sono esclusi dal calcolo del contributo dello 0,30% dovuto a Fondimpresa e non rientrano tra i destinatari dei suoi piani formativi: per la formazione dei dirigenti esiste un fondo interprofessionale dedicato, Fondirigenti, promosso da Confindustria e Federmanager, a cui le aziende con personale dirigenziale possono aderire separatamente.
In sintesi
Fondimpresa consente alle aziende di trasformare un contributo obbligatorio già dovuto per legge in una risorsa concreta per la formazione dei dipendenti, senza costi aggiuntivi. La condizione operativa da tenere sempre presente è duplice: il Piano Formativo richiede sempre la condivisione con le parti sociali, e le risorse del Conto Formazione hanno una finestra di utilizzo di due anni, superata la quale confluiscono nel Conto di Sistema a beneficio collettivo. Per le PMI che dispongono di un Conto Formazione limitato, gli Avvisi sul Conto di Sistema, compresi quelli con contributo aggiuntivo, restano lo strumento principale per accedere a risorse extra. Le risorse gestite dai fondi interprofessionali, derivando da un contributo obbligatorio già versato dall’azienda, non rientrano peraltro nel regime degli aiuti di Stato in regime “de minimis”: un tema che approfondiamo nella guida dedicata al plafond de minimis e al Registro Nazionale Aiuti, utile per chi combina più forme di agevolazione nello stesso esercizio.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.