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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Cos’è il Fondo For.Te.

For.Te. è un fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua, costituito dalle organizzazioni datoriali Confcommercio e Confetra insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. È nato per finanziare la formazione dei dipendenti delle imprese del terziario: commercio, turismo, servizi, logistica, spedizioni e trasporti.

Nella pratica, però, l’adesione non è vincolata al settore o alla dimensione dell’impresa: possono aderire a For.Te. tutte le aziende, di qualunque comparto economico e di qualunque dimensione, purché versino all’INPS il contributo obbligatorio dello 0,30% destinato al finanziamento dei fondi interprofessionali. Chi arriva da un altro settore (ad esempio manifatturiero o edile) non viene escluso: la scelta del fondo è libera, indipendentemente dal CCNL applicato.

Per un inquadramento generale su cosa sono i fondi interprofessionali, come funziona il meccanismo del contributo dello 0,30% e come si sceglie tra i diversi fondi disponibili, consulta la guida generale ai fondi interprofessionali.

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Come aderire a For.Te. passo dopo passo

L’adesione a For.Te. è gratuita e non comporta alcun costo né per l’azienda né per i lavoratori. Si perfeziona attraverso una comunicazione all’INPS, non tramite un modulo separato da inviare al Fondo.

Il codice FITE nell’UniEmens

Per aderire occorre indicare il codice “FITE” nella denuncia UNIEMENS, nella sezione dedicata alla posizione contributiva e all’adesione al fondo interprofessionale, seguito dal numero dei dipendenti interessati (dirigenti, impiegati e operai soggetti all’obbligo contributivo). Le aziende del settore agricolo utilizzano invece il modello trimestrale DMAG, selezionando “FOR.TE.” nella sezione dedicata ai fondi interprofessionali.

L’adesione può essere effettuata in qualsiasi mese dell’anno e resta valida fino a eventuale revoca: non esiste quindi una finestra temporale annuale da rispettare per iscriversi.

Come revocare o trasferirsi da un altro fondo

Se l’azienda è già iscritta a un altro fondo interprofessionale e vuole passare a For.Te., la procedura prevede due passaggi nella denuncia UNIEMENS: prima si indica il codice di revoca “REVO” per il fondo di provenienza, poi il codice di adesione “FITE” per For.Te.

Per il trasferimento delle risorse eventualmente già maturate presso il fondo di provenienza, For.Te. mette a disposizione un modulo specifico, il “Formato Portabilità risorse”, da compilare e trasmettere secondo le indicazioni pubblicate sul sito ufficiale. La portabilità non è automatica: va richiesta seguendo l’iter previsto.

Gli strumenti di finanziamento di For.Te.

For.Te. mette a disposizione delle aziende aderenti diversi canali di finanziamento, pensati per esigenze e dimensioni aziendali differenti.

Conto Individuale Aziendale (CIA) e Conto di Gruppo (CdG)

Il Conto Individuale Aziendale è il canale riservato alle aziende di dimensioni medio-grandi:

Attraverso il CIA e il CdG, l’azienda può accantonare fino a un massimo del 90% delle risorse versate al Fondo (in base a un regolamento specifico in vigore dal 2022), da utilizzare per piani formativi individuali, aziendali o interaziendali. Le risorse accantonate devono però essere impiegate entro un periodo massimo di 36 mesi, trascorso il quale decadono. La richiesta di attivazione si presenta con l’apposito Modello RAC, disponibile sul sito del Fondo.

Il Catalogo Nazionale Voucher Formativi

Per le aziende di dimensioni più piccole, lo strumento principale è il Catalogo Nazionale Voucher Formativi, giunto alla terza edizione (Avviso 3/25): un elenco di corsi selezionati e validati dal Fondo, erogati da enti formativi qualificati attraverso un sistema di rating adottato nel 2021 e aggiornato nel 2025. Il catalogo attivo mette a disposizione circa 655 iniziative formative su temi come digitalizzazione, lingue, competenze trasversali e sicurezza, per un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, e resta aperto per 12 mesi dalla data di apertura.

Gli importi massimi di voucher richiedibili dipendono dal numero di dipendenti dell’azienda:

Dipendenti dell’azienda Valore massimo complessivo dei voucher
Da 1 a 25 dipendenti 5.000 euro
Da 26 a 50 dipendenti 6.000 euro

Il catalogo in vigore non prevede fasce dedicate alle aziende sopra i 50 dipendenti: per queste ultime i canali di riferimento restano il Conto Individuale Aziendale (per chi supera le soglie dimensionali indicate sopra) e gli Avvisi generalisti descritti di seguito.

Avvisi generalisti e Avvisi di sistema

Oltre al catalogo voucher, For.Te. pubblica periodicamente Avvisi generalisti o dedicati a specifici settori (ad esempio logistica, spedizioni e trasporti) o filiere, con una programmazione tipicamente biennale. Questi avvisi finanziano piani formativi aziendali, settoriali o territoriali più articolati rispetto al singolo voucher, e sono aperti in linea di principio a tutte le aziende aderenti, indipendentemente dalla dimensione, salvo condizioni specifiche indicate in ciascun testo di avviso.

Chi può usare cosa: la questione delle PMI

È un punto spesso poco chiaro: non tutti gli strumenti di For.Te. sono aperti a tutte le aziende allo stesso modo. In sintesi:

Prima di pianificare un intervento formativo, conviene quindi verificare quale strumento corrisponde alla dimensione effettiva dell’azienda, anche perché le soglie e gli importi vengono aggiornati a ogni nuovo Avviso: quanto riportato in questa guida riflette l’Avviso in vigore al momento della pubblicazione e va sempre confrontato con il testo aggiornato sul sito del Fondo.

Il regime di aiuti di Stato: quando serve il cofinanziamento

La formazione finanziata da For.Te. non è mai gratuita “a prescindere”: la scelta del regime di aiuto applicabile incide sui costi effettivamente a carico dell’azienda. In generale, l’azienda beneficiaria non sostiene costi per l’iniziativa formativa scelta, salvo l’eventuale contributo privato obbligatorio nel caso in cui opti per il regime di aiuti di Stato ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014 e successive modifiche.

In alternativa, l’azienda può optare per il regime “de minimis” (oggi disciplinato dal Regolamento (UE) 2831/2023, che ha sostituito il precedente Regolamento (UE) 1407/2013): in questo caso è generalmente esclusa dall’obbligo di cofinanziamento privato, ma il finanziamento resta subordinato agli esiti delle verifiche previste dal Fondo, incluso il controllo sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), per accertare la disponibilità di plafond residuo. Per un approfondimento su come funziona il de minimis, sul plafond triennale e sul concetto di impresa unica, rimandiamo alla guida su aiuti de minimis, plafond e Registro Nazionale degli Aiuti.

Come verificare l’adesione e le risorse disponibili

Per controllare se l’azienda risulta già aderente a For.Te., è possibile utilizzare lo strumento di verifica presente sul sito ufficiale del Fondo, inserendo la matricola INPS (o il codice fiscale, per le aziende agricole). Per consultare l’importo delle risorse accantonate su un eventuale Conto Individuale Aziendale o Conto di Gruppo, oppure per presentare un piano formativo online, occorre invece accedere all’area riservata del sito, con le credenziali associate alla posizione aziendale.

Tempi: quanto passa tra adesione e utilizzo delle risorse

L’adesione tramite UNIEMENS non produce un accantonamento di risorse istantaneo e immediatamente spendibile: il contributo dello 0,30% versato mensilmente confluisce nel Fondo secondo le regole previste, e la disponibilità effettiva dipende dallo strumento scelto.

Per chi utilizza gli Avvisi o il catalogo voucher, un vincolo operativo comune è che la formazione deve avere inizio entro tre mesi dalla data di presentazione del piano formativo dichiarato. Per chi dispone di un Conto Individuale Aziendale o di un Conto di Gruppo, le risorse via via accantonate devono invece essere utilizzate entro il tetto massimo di 36 mesi, pena la decadenza. Non esiste quindi un’unica risposta valida per tutti i casi: i tempi vanno verificati in base allo strumento e all’Avviso specifico attivo al momento della richiesta.

Domande frequenti

L’adesione costa qualcosa?

No. L’adesione a For.Te. è gratuita e non comporta alcun costo né per l’azienda né per i lavoratori: si tratta di una destinazione del contributo obbligatorio dello 0,30% già versato all’INPS, non di un costo aggiuntivo.

Posso aderire se applico il CCNL Commercio o un altro contratto diverso dal terziario?

Sì. L’adesione a For.Te. non è vincolata al settore economico o al contratto collettivo applicato: qualsiasi azienda tenuta a versare il contributo integrativo dello 0,30% può scegliere questo fondo, a prescindere dal CCNL di riferimento.

I corsi obbligatori di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) sono finanziabili?

For.Te. finanzia anche iniziative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, comprese quelle riconducibili agli obblighi formativi dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. Le condizioni di finanziamento e l’eventuale cofinanziamento privato dipendono però dal regime di aiuto scelto dall’azienda (aiuti di Stato o de minimis): prima di presentare la domanda è indispensabile verificare le condizioni indicate nel testo dell’Avviso in vigore, perché possono cambiare da un bando all’altro.

Cosa succede se cambio fondo interprofessionale?

Nella denuncia UNIEMENS va indicato il codice di revoca “REVO” per il fondo di provenienza e poi il codice “FITE” per aderire a For.Te. Le eventuali risorse maturate presso il fondo precedente non si trasferiscono automaticamente: per richiederne la portabilità occorre compilare il modulo “Formato Portabilità risorse” messo a disposizione da For.Te.

Un dipendente in cassa integrazione può essere formato?

Sì. I lavoratori sospesi o in cassa integrazione rientrano tra i destinatari ammessi agli interventi formativi e, in base all’articolo 19, comma 7, della legge n. 2/2009 e a una delibera del Consiglio di Amministrazione di For.Te., sono esentati dall’obbligo di cofinanziamento privato normalmente richiesto per il regime de minimis.

Serve un ente di formazione accreditato?

Per i corsi del Catalogo Nazionale Voucher Formativi, gli enti erogatori sono quelli selezionati e validati direttamente da For.Te. attraverso l’Avviso e il sistema di rating adottato dal Fondo: l’azienda sceglie il corso tra quelli già presenti in catalogo. Per i piani formativi presentati a valere sugli Avvisi generalisti, i requisiti richiesti agli enti formativi (esperienza, capacità organizzativa, eventuali accreditamenti regionali) sono invece specificati di volta in volta nel testo dell’Avviso attivo: vanno verificati caso per caso prima di avviare il piano.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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