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Cos’è FonARCom e a chi si rivolge
FonARCom è il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua costituito nel 2005 da CIFA (Confederazione Italiana Federazioni Autonome) e CONFSAL (Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori). Il fondo è stato autorizzato con decreto del Ministero del Lavoro n. 40/V/06 del 6 marzo 2006 e opera sotto il codice INPS FARC, assegnato con messaggio INPS n. 10345 del 4 aprile 2006.
Si tratta di un fondo multisettoriale: può aderire qualunque impresa privata con almeno un dipendente soggetto all’obbligo contributivo INPS, indipendentemente dal settore di attività e dalla dimensione aziendale. Storicamente FonARCom ha una presenza significativa tra le imprese del terziario, dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, ma la platea potenziale comprende anche cooperative, studi professionali e datori di lavoro con personale artistico o dello spettacolo legato da rapporto di lavoro subordinato.
Come tutti i fondi interprofessionali, FonARCom non richiede alle aziende alcun esborso aggiuntivo: si limita a raccogliere, tramite l’INPS, la quota dello 0,30% delle retribuzioni imponibili che ogni datore di lavoro versa già obbligatoriamente. Aderendo al fondo, quella quota smette di confluire nel fondo residuale gestito dal Ministero del Lavoro e viene invece accantonata a beneficio diretto dell’azienda che l’ha versata, per finanziare la formazione dei propri dipendenti e dirigenti.
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Per un inquadramento generale su cosa sono i fondi interprofessionali, come si sceglie tra i vari fondi disponibili e quali sono i vincoli comuni a tutti (adesione tramite Uniemens, gratuità, portabilità), rimandiamo alla guida generale ai fondi interprofessionali, di cui questa scheda su FonARCom è un approfondimento dedicato.
Come aderire a FonARCom: la procedura passo dopo passo
L’adesione a FonARCom è semplice, gratuita e non richiede l’invio di documenti cartacei al fondo per essere efficace: passa interamente dal flusso telematico Uniemens dell’INPS.
- Denuncia Uniemens. Nel Modello di Denuncia Aziendale del flusso Uniemens, l’azienda (di norma tramite il proprio consulente del lavoro) valorizza l’elemento “FondoInterprof” con l’opzione “Adesione”.
- Eventuale revoca del fondo precedente. Se l’azienda è già iscritta a un altro fondo, va indicato contestualmente il codice REVO per i dipendenti e/o REDI per i dirigenti, così da revocare l’adesione precedente. È buona prassi indicare questi codici anche in assenza di adesioni pregresse.
- Codice FARC. Si seleziona il codice FARC, indicando il numero di dipendenti a tempo determinato e indeterminato ed eventuali dirigenti interessati.
- Aziende agricole. Le imprese agricole utilizzano il modello Uniemens PosAgri, scrivendo per esteso la dicitura “FONARCOM” anziché il codice a quattro lettere.
- Verifica dell’adesione. L’azienda può controllare l’esito tramite il Cassetto Previdenziale INPS oppure direttamente sulla piattaforma del fondo.
L’adesione decorre dal mese di competenza della denuncia contenente il codice FARC e può essere manifestata in qualsiasi momento dell’anno: non va ripetuta nelle denunce successive, perché resta valida fino a un’eventuale revoca. Non comporta alcun costo aggiuntivo per l’azienda, dal momento che lo 0,30% è comunque dovuto per legge: cambia solo la destinazione della quota.
Portabilità e revoca: cosa succede se si cambia fondo
La mobilità tra fondi interprofessionali è disciplinata dalla legge n. 2/2009, articolo 19, comma 7-bis, e dalla circolare INPS n. 107 del 1° ottobre 2009. Chi intende trasferirsi da un altro fondo a FonARCom deve indicare nella denuncia contributiva il codice di revoca (REVO e/o REDI) e contestualmente il codice FARC, oppure la dicitura “FONARCOM” su Uniemens PosAgri per le aziende agricole.
La richiesta di portabilità del maturato deve essere trasmessa via PEC entro 90 giorni dalla data di revoca dell’adesione al fondo di provenienza. Se le condizioni sono rispettate, il fondo di provenienza trasferisce a FonARCom il 70% dei contributi versati nel triennio precedente, al netto del prelievo previsto per legge e di quanto già utilizzato per piani formativi aziendali. Il regolamento prevede alcune esclusioni dalla portabilità, tra cui gli importi complessivamente inferiori a 3.000 euro.
Il Conto Formazione Aziendale: lo strumento principale
Il Conto Formazione Aziendale (CFA) è lo strumento con cui FonARCom restituisce all’azienda, in forma diretta e senza dover partecipare a bandi competitivi, la quota più consistente di quanto versato. Dal luglio 2024 la percentuale riconosciuta è pari al 92% del contributo obbligatorio dello 0,30% versato dall’azienda tramite INPS, in aumento rispetto al 90% stabilizzato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 gennaio 2024.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Percentuale restituita | 92% del versato 0,30% (dal luglio 2024) |
| Attivazione | Non automatica: va richiesta via email a contoformazione@fonarcom.it |
| Utilizzo delle risorse | Piani formativi su misura per i propri dipendenti e dirigenti |
| Tempistica di utilizzo | Le risorse depositate in un dato anno restano di norma disponibili nel triennio successivo |
| Risorse non utilizzate | Confluiscono nei bandi e negli avvisi pubblici del fondo |
Attenzione: l’attivazione del Conto Formazione non è automatica. L’azienda aderente deve farne richiesta al fondo per iniziare ad accumulare e poi utilizzare le risorse maturate. Una volta attivato, il conto consente di finanziare pressoché ogni tipologia di formazione, inclusa quella obbligatoria (si veda la FAQ dedicata più sotto), scegliendo se organizzare i corsi direttamente, acquistarli da un ente di formazione esterno oppure affidarne la gestione a un ente attuatore che si occupi degli aspetti amministrativi e rendicontuali.
Avvisi e voucher a sportello: le risorse aggiuntive
Oltre al Conto Formazione, FonARCom pubblica periodicamente avvisi a sportello che mettono a disposizione delle aziende aderenti voucher di importo predefinito, utilizzabili fino a esaurimento della dotazione stanziata. A titolo di esempio, l’Avviso 04/2026 – Voucher Azienda, pubblicato in Gazzetta Ufficiale V Serie Speciale Contratti Pubblici n. 62 del 3 giugno 2026, ha una dotazione di 800.000 euro per attività di formazione continua rivolte ai dipendenti di imprese aderenti su tutto il territorio nazionale, con piattaforma FARC aperta dal 15 giugno 2026 e procedura a sportello fino a esaurimento fondi. Nello stesso periodo il fondo ha attivato anche l’Avviso 06/2026 – Voucher Dirigenti, con dotazione di 500.000 euro, sempre a sportello.
Gli importi e le scadenze specifiche variano da avviso ad avviso e vanno sempre verificati sul testo integrale pubblicato di volta in volta dal fondo, perché le dotazioni si esauriscono rapidamente e i bandi vengono sostituiti da nuove edizioni. Molti di questi voucher sono concessi in regime di aiuto de minimis, che non richiede cofinanziamento privato ma è soggetto al plafond complessivo per impresa disciplinato dal Regolamento (UE) 2023/2831: per un approfondimento su come funziona il plafond, il registro nazionale degli aiuti e il concetto di impresa unica, rimandiamo alla nostra guida sugli aiuti de minimis e il plafond di 300.000 euro.
Le peculiarità di FonARCom rispetto ad altri fondi
Rispetto ad altri fondi interprofessionali di dimensioni maggiori, FonARCom punta su alcuni elementi distintivi:
- Percentuale di restituzione elevata sul Conto Formazione Aziendale (92% dal luglio 2024), tra le più alte nel panorama dei fondi interprofessionali italiani.
- Semplicità di gestione per le PMI: le imprese di piccole dimensioni possono affidarsi a un ente attuatore o a un consulente del lavoro per la parte amministrativa e rendicontuale, senza dover strutturare internamente un ufficio formazione.
- Presenza territoriale diffusa, con sedi operative a Roma, Milano, Taranto e Palermo, utile per il supporto diretto alle imprese in fase di rendicontazione.
- Ruolo degli enti attuatori: società di formazione, consulenti del lavoro e associazioni datoriali possono affiancare l’azienda nella gestione del piano formativo, dalla progettazione alla rendicontazione finale.
Come verificare le risorse disponibili: FARC Interattivo
Ogni azienda titolare di un Conto Formazione Aziendale può consultare in tempo reale la propria situazione contributiva tramite FARC Interattivo, la piattaforma informatica del fondo. Nell’area riservata è possibile visualizzare l’estratto conto aggiornato, con i versamenti accreditati e gli eventuali utilizzi per piani formativi approvati, scaricabile anche in formato xls. Per accedere è necessario richiedere una password dedicata nella sezione “Gestione Conto” della piattaforma. La stessa piattaforma viene utilizzata anche per la presentazione dei piani formativi e, in occasione degli avvisi a sportello, per l’invio delle domande di voucher.
Domande frequenti
L’adesione costa qualcosa?
No. Aderire a FonARCom non comporta alcun onere aggiuntivo per l’azienda: il contributo dello 0,30% sulle retribuzioni imponibili è comunque dovuto per legge, a prescindere dalla scelta del fondo. Aderendo, quella stessa quota, anziché confluire nel fondo residuale statale, viene accantonata a beneficio dell’azienda stessa.
Va bene per una micro-impresa con 2 dipendenti?
Sì. FonARCom non prevede soglie dimensionali minime per l’adesione: può iscriversi qualunque impresa privata con almeno un dipendente soggetto all’obbligo contributivo INPS. Per le micro-imprese, che da sole versano importi contenuti, gli strumenti più adatti sono spesso gli avvisi a sportello e i piani interaziendali o di rete, che permettono di aggregare più aziende in un unico progetto formativo e raggiungere una massa critica di risorse più rapidamente rispetto al solo Conto Formazione individuale.
I corsi sicurezza obbligatori sono finanziabili?
Sì. Il Conto Formazione Aziendale può finanziare anche la formazione obbligatoria, compresi i corsi per lavoratori a rischio basso, medio e alto ai sensi dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008, i relativi aggiornamenti quinquennali e la formazione per addetti al primo soccorso e alla gestione delle emergenze. I singoli avvisi a sportello possono però avere regole specifiche sull’ammissibilità della formazione obbligatoria: la condizione va sempre verificata nel testo dell’avviso attivo al momento della domanda.
Posso usare un ente di formazione esterno?
Sì. L’azienda può scegliere se organizzare la formazione internamente, acquistarla da un ente di formazione esterno oppure affidare la gestione amministrativa del piano a un ente attuatore. Gli enti di formazione che erogano corsi finanziati devono rispettare i requisiti indicati dalle linee guida ANPAL e dal fondo, in particolare per quanto riguarda la tracciabilità della formazione a distanza.
Cosa succede se revoco l’adesione?
La revoca si effettua indicando nella denuncia Uniemens il codice REVO per i dipendenti o REDI per i dirigenti. Se l’azienda intende trasferire il maturato a un altro fondo, deve inviare la richiesta di portabilità via PEC entro 90 giorni dalla revoca: in presenza dei requisiti, il fondo di provenienza trasferisce al nuovo fondo il 70% dei contributi versati nel triennio precedente, al netto del prelievo di legge e di quanto già utilizzato. La portabilità non è ammessa per importi complessivamente inferiori a 3.000 euro.
In quanto tempo posso usare le risorse del Conto Formazione?
Le risorse accantonate in un determinato anno restano di norma disponibili per la presentazione di piani formativi nel triennio successivo a quello di versamento. Trascorso questo periodo senza utilizzo, gli importi non impiegati confluiscono nella dotazione dei bandi e degli avvisi pubblici del fondo, a beneficio della generalità delle imprese aderenti. Per questo conviene attivare il Conto Formazione e pianificare i piani formativi con un margine di anticipo, evitando di ridursi agli ultimi mesi utili.
Questa scheda fa parte della serie dedicata ai fondi interprofessionali per la formazione finanziata: per un confronto tra i diversi fondi e per capire quale conviene scegliere in base al settore e alla dimensione dell’impresa, consulta la guida generale ai fondi interprofessionali.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.