← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Hai un credito non verso la SNC, ma verso un suo singolo socio (debito “personale”): puoi aggredire la sua quota? Nella società in nome collettivo la risposta è molto più restrittiva che nella società semplice. Vediamo cosa puoi e non puoi fare.

Chi è il creditore particolare

È il creditore di un socio per un debito estraneo alla società (un debito personale del socio). La sua posizione è diversa da quella del creditore sociale, che vanta un credito verso la società.

La regola nella SNC: niente liquidazione della quota

Finché dura la società, il creditore particolare del socio non può chiedere la liquidazione della quota del suo debitore (art. 2305 c.c.). Può soltanto:

È una tutela della stabilità dell’impresa collettiva: il creditore di un socio non può “smontare” la società aggredendone una quota.

La differenza con la società semplice

Nella società semplice, invece, il creditore particolare può chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del socio se gli altri beni del debitore sono insufficienti (art. 2270 c.c.). La SNC iscritta gode quindi di una protezione maggiore: la quota è “blindata” finché dura la società.

Tipo di società Liquidazione quota al creditore particolare
Società semplice Possibile se gli altri beni sono insufficienti (art. 2270)
SNC (iscritta) Vietata finché dura la società (art. 2305)

L’arma del creditore: opporsi alla proroga

C’è però un’eccezione che riapre i giochi. Se la società viene prorogata, il creditore particolare può agire (art. 2307 c.c.):

Spunti pratici

Esempio pratico

Un creditore personale di un socio di SNC vorrebbe la liquidazione della sua quota: non può, finché dura la società (art. 2305). Può però aggredire gli utili che gli vengono distribuiti. Quando la società delibera la proroga, il creditore fa opposizione nei tre mesi: accolta, la società deve liquidargli la quota del socio (art. 2307).

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.