Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Il conferimento immobiliare è una vendita (per il fisco)

Chi intesta un immobile a una società ricevendo in cambio quote o azioni compie, per il fisco, un atto realizzativo: il corrispettivo è il valore normale del bene (art. 9 TUIR). Le conseguenze dipendono da chi conferisce:

Le imposte indirette

Oggetto conferito Registro Ipotecaria Catastale
Fabbricati e terreni (fuori campo IVA) 9% (minimo € 1.000) € 50 € 50
Terreni agricoli 15% (minimo € 1.000) € 50 € 50
Fabbricati strumentali in campo IVA € 200 3% 1%
Immobile dentro azienda/ramo € 200 € 200 € 200

La base imponibile del registro è il valore venale dell’immobile. Un regime particolare (art. 4, lett. a, n. 2 della Tariffa) prevede il registro al 4% — con ipotecaria 2% e catastale 1% — per i conferimenti di fabbricati destinati specificamente all’esercizio di attività commerciali non suscettibili di altra destinazione, e delle aree destinate a costruirli, purché l’edificazione si completi entro cinque anni.

Serve sempre la perizia

Sul piano societario l’immobile è un bene in natura: la stima giurata è obbligatoria — esperto designato dal tribunale nella S.p.A. (art. 2343 c.c.), revisore scelto dalle parti nella S.r.l. (art. 2465 c.c.). Le regole complete sono nella guida al conferimento di beni in natura.

Le alternative da valutare prima

Esempio pratico

  • Tizio, privato, ha comprato nel 2020 un capannone a 400.000 euro; oggi vale 600.000 e vuole intestarlo alla sua Alfa S.r.l. Conferimento nel 2026: sono passati più di cinque anni, quindi nessuna plusvalenza IRPEF; ma il registro costa il 9% su 600.000 = 54.000 euro (più 100 di ipocatastali e la perizia). Se il capannone fosse dentro l’impresa individuale di Tizio, conferire l’intera azienda costerebbe 600 euro di imposte fisse in neutralità fiscale: la struttura dell’operazione vale 50.000 euro di differenza.

Domande frequenti

Posso conferire l’immobile al valore catastale per pagare meno registro?

No: il prezzo-valore (valutazione automatica catastale) si applica alle cessioni a persone fisiche per abitazioni, non ai conferimenti in società. La base imponibile è il valore venale, e l’ufficio può rettificarlo.

Il conferimento a favore della mia S.r.l. unipersonale è sindacabile?

L’operazione è legittima; l’attenzione del fisco si concentra sulla congruità del valore e, se la società poi rivende, sull’eventuale disegno complessivo. La perizia ben motivata è la prima difesa.

Conferire l’usufrutto invece della proprietà cambia le imposte?

Il conferimento di diritti reali di godimento segue le stesse regole proporzionali; la base imponibile è il valore del diritto calcolato con i coefficienti fiscali. Resta realizzativo ai fini delle dirette.

Da leggere insieme

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.