Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’adesione avviene tramite il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
- Il contribuente calcola la proposta e decide se accettarla o rifiutarla entro la scadenza della dichiarazione
- L’accettazione vincola il contribuente per entrambe le annualità del biennio
- Se il reddito effettivo supera il concordato, l’eccedenza non è soggetta a imposizione ordinaria
- Se il reddito cala, si paga comunque sul reddito concordato salvo eventi eccezionali oltre soglia
- I versamenti contributivi possono restare ancorati, su opzione, al reddito effettivo
La procedura di adesione passo dopo passo
Il concordato preventivo biennale (CPB), introdotto dal D.Lgs. 13/2024, prevede una procedura di adesione strutturata che si innesta nel normale ciclo dichiarativo del contribuente. Non si tratta di una domanda separata da presentare a uno sportello: l’adesione avviene all’interno della dichiarazione dei redditi, utilizzando gli strumenti software forniti dall’Agenzia delle Entrate. Comprendere come funziona questo percorso è essenziale per esercitare la scelta con consapevolezza e nei tempi corretti.
Il processo si articola in tre momenti distinti: il calcolo della proposta tramite il programma dedicato, la valutazione di convenienza da parte del contribuente, e infine l’accettazione formale — oppure il rifiuto — entro il termine di presentazione della dichiarazione. Ogni fase ha implicazioni pratiche precise che è utile conoscere prima di avviarsi.
Una volta accettata, la proposta non è revocabile per capriccio: il concordato vincola per entrambe le annualità del biennio, creando un orizzonte di certezza fiscale che è al tempo stesso il principale vantaggio e il principale elemento di rischio dell’istituto.
| Fase | Cosa fare |
|---|---|
| 1. Calcolo della proposta | Utilizzare il software ISA/CPB dell'Agenzia delle Entrate per ottenere la proposta di reddito concordato |
| 2. Valutazione | Confrontare il reddito proposto con il reddito atteso per il biennio successivo |
| 3. Adesione o rifiuto | Compilare la sezione dedicata del modello dichiarativo e accettare o rifiutare la proposta |
| 4. Rispetto del vincolo biennale | Versare le imposte sul reddito concordato per entrambe le annualità del biennio |
| 5. Eventuale cessazione | Comunicare o verificare cause di cessazione eccezionali che liberano dal vincolo |
Esempio pratico
- Alfa Srl, società di consulenza informatica soggetta a ISA, avvia la procedura di adesione al CPB per il biennio. Il suo amministratore Tizio utilizza il software dell’Agenzia delle Entrate, inserisce i dati richiesti e ottiene la proposta di reddito concordato per i due anni successivi. Dopo aver confrontato la cifra proposta con le aspettative di crescita dell’azienda — che prevede di acquisire nuovi clienti — Tizio valuta che il reddito effettivo atteso supererà la proposta. Decide quindi di accettare: se l’aspettativa si realizza, l’eccedenza di reddito rispetto al concordato non sarà tassata ordinariamente. L’accettazione viene formalizzata nella dichiarazione presentata entro la scadenza prevista, e da quel momento Alfa Srl è vincolata per il biennio.
Documenti necessari
- D.Lgs. 13/2024: norma istitutiva del CPB e disciplina della procedura di adesione
- Software ISA/CPB dell’Agenzia delle Entrate: disponibile sul sito ufficiale per il calcolo della proposta
- Modello dichiarativo (Redditi PF/SC/SP) e relative istruzioni: sezione dedicata al CPB
- Circolari e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul CPB (verificare aggiornamenti annuali)
- Normativa su decadenza e cessazione del concordato: verificare cause e procedure vigenti
Caso 1: accettazione con reddito effettivo superiore al concordato
Scenario. Caio è un avvocato libero professionista soggetto a ISA. Il software dell’Agenzia gli propone un reddito concordato per il biennio. Caio prevede di espandere la propria attività e stima di produrre un reddito effettivo significativamente superiore alla proposta.
Come si applica. Caio accetta la proposta entro il termine della dichiarazione. Nel primo anno del biennio produce effettivamente un reddito superiore al concordato. L’eccedenza non è soggetta all’imposizione ordinaria: Caio paga le imposte solo sul reddito concordato, beneficiando di un risparmio fiscale concreto. Il vantaggio si concretizza proprio grazie all’adesione in presenza di aspettative di crescita fondate.
In pratica
- Calcolare la proposta con il software prima di prendere qualsiasi decisione
- Stimare con realismo il reddito atteso per i due anni successivi
- L’adesione conviene se il reddito effettivo atteso è superiore a quello proposto dall’Agenzia
Caso 2: reddito effettivo inferiore al concordato e vincolo biennale
Scenario. Tizio ha accettato la proposta di concordato per il biennio. Nel secondo anno, a causa di una perdita di clienti non prevista, il suo reddito effettivo scende al di sotto del reddito concordato. Non si tratta però di un evento eccezionale che supera la soglia rilevante prevista dalla norma.
Come si applica. Tizio è comunque tenuto a versare le imposte sul reddito concordato, anche se il reddito reale è inferiore. Il vincolo biennale è proprio il principale elemento di rischio del CPB: l’adesione comporta la certezza del carico fiscale in entrambi i sensi. Solo eventi eccezionali che determinano un calo oltre la soglia prevista dalla norma consentono la cessazione anticipata degli effetti del concordato.
In pratica
- Il rifiuto della proposta è sempre possibile entro i termini: non vi è obbligo di aderire
- Valutare scenari di calo del reddito prima di accettare, non solo scenari di crescita
- In caso di eventi eccezionali durante il biennio, verificare se ricorrono le condizioni di cessazione previste dalla norma
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Come si calcola la proposta di reddito concordato?
La proposta viene elaborata dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati in suo possesso e degli indici ISA del contribuente. Per ottenere il valore della proposta è necessario utilizzare il software dedicato messo a disposizione dall’Agenzia, inserendo i dati richiesti relativi alla propria attività. Il contribuente non determina autonomamente la cifra: la riceve come output del programma e decide se accettarla.
Entro quando si deve aderire al concordato preventivo biennale?
L’adesione deve essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta di riferimento. I termini esatti variano a seconda dell’anno e della categoria di contribuente: è necessario verificare le scadenze vigenti nelle istruzioni ministeriali e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate pubblicati per ciascuna annualità.
Cosa succede se si rifiuta la proposta?
Il rifiuto è sempre possibile e non comporta conseguenze sanzionatorie. Il contribuente che rifiuta continua a determinare il proprio reddito imponibile con le regole ordinarie, a essere soggetto alla normale attività di accertamento e a non beneficiare degli effetti premiali previsti per i contribuenti che aderiscono al CPB.
Il vincolo biennale è assoluto?
No, non è assoluto. La disciplina del CPB prevede cause di cessazione degli effetti che possono liberare il contribuente dal vincolo prima della scadenza del biennio. Tra queste rientrano la cessazione o la modifica sostanziale dell’attività e il verificarsi di eventi eccezionali che determinano un calo del reddito superiore a una soglia rilevante. In presenza di tali circostanze, gli effetti del concordato cessano anticipatamente.
I contributi previdenziali seguono il reddito concordato?
Non necessariamente. La disciplina del CPB consente al contribuente di optare per mantenere i versamenti contributivi ancorati al reddito effettivamente prodotto, anziché al reddito concordato. È una scelta distinta rispetto all’adesione al concordato ai fini delle imposte sui redditi, che occorre valutare separatamente in base alla propria situazione previdenziale.
Cosa si intende per effetti premiali del CPB?
I contribuenti che aderiscono al CPB e rispettano gli impegni assunti beneficiano di alcune tutele: l’esclusione da determinati accertamenti basati su presunzioni semplici e l’accesso ai benefici premiali collegati al punteggio ISA. Questi effetti cessano in caso di decadenza dal concordato per violazioni rilevanti.
È possibile modificare la dichiarazione dopo aver accettato il concordato?
Una volta accettata la proposta e presentata la dichiarazione, l’adesione è vincolante per il biennio. Eventuali modifiche alla dichiarazione dopo la presentazione seguono le regole ordinarie della dichiarazione integrativa, ma non consentono di revocare l’adesione al concordato salvo nei casi di cessazione o decadenza espressamente previsti dalla norma.
Domande frequenti
Come si calcola la proposta di reddito concordato?
La proposta viene elaborata dall'Agenzia delle Entrate sulla base dei dati in suo possesso e degli indici ISA del contribuente. Per ottenere il valore della proposta è necessario utilizzare il software dedicato messo a disposizione dall'Agenzia, inserendo i dati richiesti relativi alla propria attività. Il contribuente non determina autonomamente la cifra: la riceve come output del programma e decide se accettarla.
Entro quando si deve aderire al concordato preventivo biennale?
L'adesione deve essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo d'imposta di riferimento. I termini esatti variano a seconda dell'anno e della categoria di contribuente: è necessario verificare le scadenze vigenti nelle istruzioni ministeriali e nei provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate pubblicati per ciascuna annualità.
Cosa succede se si rifiuta la proposta?
Il rifiuto è sempre possibile e non comporta conseguenze sanzionatorie. Il contribuente che rifiuta continua a determinare il proprio reddito imponibile con le regole ordinarie, a essere soggetto alla normale attività di accertamento e a non beneficiare degli effetti premiali previsti per i contribuenti che aderiscono al CPB.
Il vincolo biennale è assoluto?
No, non è assoluto. La disciplina del CPB prevede cause di cessazione degli effetti che possono liberare il contribuente dal vincolo prima della scadenza del biennio. Tra queste rientrano la cessazione o la modifica sostanziale dell'attività e il verificarsi di eventi eccezionali che determinano un calo del reddito superiore a una soglia rilevante. In presenza di tali circostanze, gli effetti del concordato cessano anticipatamente.
I contributi previdenziali seguono il reddito concordato?
Non necessariamente. La disciplina del CPB consente al contribuente di optare per mantenere i versamenti contributivi ancorati al reddito effettivamente prodotto, anziché al reddito concordato. È una scelta distinta rispetto all'adesione al concordato ai fini delle imposte sui redditi, che occorre valutare separatamente in base alla propria situazione previdenziale.
Cosa si intende per effetti premiali del CPB?
I contribuenti che aderiscono al CPB e rispettano gli impegni assunti beneficiano di alcune tutele: l'esclusione da determinati accertamenti basati su presunzioni semplici e l'accesso ai benefici premiali collegati al punteggio ISA. Questi effetti cessano in caso di decadenza dal concordato per violazioni rilevanti.
È possibile modificare la dichiarazione dopo aver accettato il concordato?
Una volta accettata la proposta e presentata la dichiarazione, l'adesione è vincolante per il biennio. Eventuali modifiche alla dichiarazione dopo la presentazione seguono le regole ordinarie della dichiarazione integrativa, ma non consentono di revocare l'adesione al concordato salvo nei casi di cessazione o decadenza espressamente previsti dalla norma.
Vedi anche