Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Il bonus mobili 2026 è prorogato dalla legge di bilancio 2026 per le spese sostenute nel 2026.
- Il tetto massimo di appartamenti agevolabili per contribuente è ridotto da quattro a due.
- Chi ha ristrutturato due o meno immobili non subisce limitazioni rispetto al passato.
- Chi ha ristrutturato più di due immobili deve selezionare quelli per cui richiedere il bonus.
- Il collegamento con un intervento di recupero edilizio sull’immobile rimane condizione necessaria.
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
Il comma 17 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, proroga il bonus mobili al 2026 e fissa espressamente il limite a due appartamenti per contribuente, sostituendo il precedente tetto di quattro appartamenti contenuto nell’art. 1, comma 595, primo periodo, della l. 178/2020. Chi ha più di due immobili ristrutturati deve scegliere per quali richiedere l’agevolazione.
Approfondimento normativo completo: Comma 17 LB26: bonus mobili e arredi – proroga e limite a due appartamenti.
Due appartamenti da arredare: il bonus mobili 2026 copre entrambi?
La domanda è comune tra i proprietari di più immobili: se ho ristrutturato due case e voglio arredarle entrambe, posso cumulare il bonus mobili su tutti e due gli appartamenti? La risposta, con la legge di bilancio 2026, è affermativa per chi non supera il limite di due unità immobiliari. Il comma 17 della l. 199/2025 ha infatti prorogato il bonus al 2026 e ha al contempo ridotto da quattro a due il numero massimo di appartamenti agevolabili per ciascun contribuente.
La riduzione del tetto da quattro a due appartamenti rappresenta la novità più rilevante della proroga 2026. Nella formulazione previgente, un contribuente poteva teoricamente beneficiare del bonus mobili per quattro appartamenti distinti, purché ciascuno fosse stato oggetto di un intervento di recupero edilizio. Con la modifica introdotta dal comma 17, il perimetro si è ristretto: ora sono agevolabili al massimo due appartamenti per contribuente nello stesso anno d’imposta.
Per chi si trova esattamente nella situazione di dover arredare due case ristrutturate, il bonus rimane pienamente accessibile senza alcun adempimento aggiuntivo rispetto alle regole ordinarie: intervento edilizio sull’immobile, acquisto collegato, pagamento tracciabile. Il problema si pone invece per chi ha ristrutturato tre o più appartamenti e deve ora scegliere strategicamente su quali concentrare l’agevolazione, tenendo conto dei limiti di spesa e delle caratteristiche di ogni immobile.
Regole per il bonus mobili su due appartamenti
- Ciascuno dei due appartamenti deve aver subito un intervento di recupero del patrimonio edilizio.
- I lavori di ristrutturazione su ogni immobile devono aver avuto inizio prima del primo acquisto agevolato.
- Il limite di due appartamenti per contribuente si applica nell’anno d’imposta 2026.
- Il pagamento degli arredi avviene con strumenti tracciabili per entrambi gli appartamenti.
- Le detrazioni maturate sui due immobili si recuperano separatamente in dieci rate annuali ciascuna.
Caso 1: Tizio ha ristrutturato esattamente due appartamenti
Scenario. Tizio ha eseguito lavori di ristrutturazione su due appartamenti nel 2026. Per il primo acquista un set di mobili da salotto e una cucina per 9.000 euro; per il secondo acquista una camera da letto e mobili per il bagno per 7.500 euro. Tizio chiede se può detrarre entrambe le spese.
Come si legge in pratica. Tizio rientra perfettamente nel limite fissato dal comma 17 della legge di bilancio 2026: due appartamenti ristrutturati, due richieste di bonus mobili. Il bonus si applica a entrambi gli acquisti, purché siano rispettati i requisiti di collegamento con i lavori edilizi e di pagamento tracciabile. Le detrazioni maturate sui due immobili si recuperano separatamente, ciascuna in dieci rate annuali a partire dalla dichiarazione dei redditi 2026, riducendo l’IRPEF dovuta per ciascuno dei dieci anni successivi.
Riepilogo Caso 1
- Appartamenti ristrutturati: 2
- Spesa appartamento 1: 9.000 euro
- Spesa appartamento 2: 7.500 euro
- Limite due appartamenti: rispettato
- Bonus applicabile: sì, su entrambi gli immobili
Caso 2: Caia ha tre appartamenti ristrutturati e deve scegliere
Scenario. Caia ha ristrutturato tre appartamenti nel 2026. Per il primo ha acquistato mobili per 10.000 euro, per il secondo per 6.000 euro, per il terzo per 2.500 euro. La legge di bilancio 2026 la obbliga a scegliere due dei tre immobili.
Come si legge in pratica. Il comma 17 della legge di bilancio 2026 limita il bonus a due appartamenti per contribuente. Caia deve rinunciare al bonus su uno dei tre immobili. Dal punto di vista della massimizzazione del beneficio fiscale, conviene scegliere i due appartamenti con la spesa più elevata: il primo (10.000 euro) e il secondo (6.000 euro), per un totale di 16.000 euro di spesa agevolabile. La spesa del terzo appartamento (2.500 euro) rimane esclusa dal bonus nel 2026. Caia recupera la detrazione sui due immobili in dieci rate annuali ciascuno.
Riepilogo Caso 2
- Appartamenti ristrutturati: 3
- Limite bonus: 2 appartamenti
- Appartamenti scelti (esempio ottimale): 1° e 2°
- Spesa agevolabile (esempio): 10.000 + 6.000 = 16.000 euro
- Terzo appartamento: escluso dal bonus 2026
Caso 3: Sempronio ha ristrutturato un solo appartamento nel 2026
Scenario. Sempronio ha ristrutturato un unico appartamento nel 2026 e acquista mobili e grandi elettrodomestici per un valore complessivo di 11.000 euro. Si chiede se il limite di due appartamenti introdotto dalla legge di bilancio 2026 lo penalizzi in qualche modo.
Come si legge in pratica. Sempronio non è in alcun modo penalizzato dalla riduzione del tetto a due appartamenti: avendo ristrutturato un unico immobile e presentando una sola richiesta di bonus mobili, è ben al di sotto del limite fissato dal comma 17 della legge di bilancio 2026. La detrazione si applica sulla spesa sostenuta nei limiti del tetto agevolabile vigente, e si recupera in dieci quote annuali uguali a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa al 2026. La novità normativa lo riguarda solo in via ipotetica, qualora in futuro acquistasse altri immobili da ristrutturare e arredare contestualmente.
Riepilogo Caso 3
- Appartamenti ristrutturati: 1
- Limite bonus: 2 appartamenti
- Limite rispettato: sì, ampiamente
- Spesa arredi 2026: 11.000 euro
- Recupero: 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi
Quando conviene una verifica
Per pianificare su quali appartamenti concentrare il bonus e verificare i requisiti, confrontati con un professionista esperto. Trova un fiscalista o un professionista immobiliare.
Norme e fonti collegate
- Comma 17 LB26: bonus mobili e arredi – proroga e limite a due appartamenti (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Posso usare il bonus mobili su due appartamenti distinti nel 2026?
Sì. Il comma 17 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) consente di fruire del bonus mobili su un massimo di due appartamenti per contribuente nell’anno d’imposta 2026. La condizione è che ciascuno dei due immobili sia stato oggetto di un intervento di recupero edilizio che preceda o coincida con il primo acquisto agevolato.
Prima della legge di bilancio 2026 quanti appartamenti erano ammessi?
La formulazione previgente dell’art. 1, comma 595, primo periodo, della l. 178/2020 consentiva di fruire del bonus mobili per un massimo di quattro appartamenti. Il comma 17 della legge di bilancio 2026 ha sostituito le parole ‘quattro appartamenti’ con ‘due appartamenti’, dimezzando il limite a partire dal 1° gennaio 2026.
Se ho tre case ristrutturate, quale scelgo per massimizzare il bonus?
In assenza di altri vincoli, la scelta ottimale è orientarsi verso i due appartamenti per i quali è stata sostenuta la spesa di arredamento più elevata, in modo da massimizzare la base imponibile agevolabile e quindi la detrazione complessiva. Un professionista può aiutare a valutare anche altri fattori, come la capienza IRPEF e la distribuzione delle rate nel tempo.
Il limite di due appartamenti si applica separatamente a ciascun coniuge?
Il limite di due appartamenti si riferisce a ciascun contribuente singolarmente considerato. In caso di acquisto in comproprietà, ciascun comproprietario può detrarre la propria quota di spesa nei limiti che gli competono. Per la corretta imputazione del bonus in presenza di coniugi o conviventi comproprietari di più immobili è consigliabile una verifica specifica con un professionista.
Il bonus mobili spetta anche se acquisto solo elettrodomestici senza mobili?
Sì. Il bonus riguarda sia i mobili sia i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a quella prevista dalla normativa, destinati all’arredo dell’immobile oggetto di recupero edilizio. È quindi possibile fruire del bonus anche acquistando esclusivamente elettrodomestici, purché siano rispettati i requisiti di classe energetica, di collegamento con i lavori edilizi e di pagamento con strumento tracciabile.
Domande frequenti
Posso usare il bonus mobili su due appartamenti distinti nel 2026?
Sì. Il comma 17 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) consente di fruire del bonus mobili su un massimo di due appartamenti per contribuente nell'anno d'imposta 2026. La condizione è che ciascuno dei due immobili sia stato oggetto di un intervento di recupero edilizio che preceda o coincida con il primo acquisto agevolato.
Prima della legge di bilancio 2026 quanti appartamenti erano ammessi?
La formulazione previgente dell'art. 1, comma 595, primo periodo, della l. 178/2020 consentiva di fruire del bonus mobili per un massimo di quattro appartamenti. Il comma 17 della legge di bilancio 2026 ha sostituito le parole 'quattro appartamenti' con 'due appartamenti', dimezzando il limite a partire dal 1° gennaio 2026.
Se ho tre case ristrutturate, quale scelgo per massimizzare il bonus?
In assenza di altri vincoli, la scelta ottimale è orientarsi verso i due appartamenti per i quali è stata sostenuta la spesa di arredamento più elevata, in modo da massimizzare la base imponibile agevolabile e quindi la detrazione complessiva. Un professionista può aiutare a valutare anche altri fattori, come la capienza IRPEF e la distribuzione delle rate nel tempo.
Il limite di due appartamenti si applica separatamente a ciascun coniuge?
Il limite di due appartamenti si riferisce a ciascun contribuente singolarmente considerato. In caso di acquisto in comproprietà, ciascun comproprietario può detrarre la propria quota di spesa nei limiti che gli competono. Per la corretta imputazione del bonus in presenza di coniugi o conviventi comproprietari di più immobili è consigliabile una verifica specifica con un professionista.
Il bonus mobili spetta anche se acquisto solo elettrodomestici senza mobili?
Sì. Il bonus riguarda sia i mobili sia i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a quella prevista dalla normativa, destinati all'arredo dell'immobile oggetto di recupero edilizio. È quindi possibile fruire del bonus anche acquistando esclusivamente elettrodomestici, purché siano rispettati i requisiti di classe energetica, di collegamento con i lavori edilizi e di pagamento con strumento tracciabile.
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