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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa succede quando un socio usa un bene dell'azienda per uso personale

Molte societa mettono a disposizione dei soci beni che in realta vengono usati per scopi personali: l’auto aziendale usata come vettura di famiglia, l’appartamento di proprieta della srl in cui il socio ci abita, il natante intestato alla societa che il titolare usa per le vacanze. Dal punto di vista fiscale questo non e una zona grigia: la legge prevede regole precise, stabilite dall’art. 2 del decreto legge 138/2011 e dall’art. 67, comma 1, lettera h-ter del TUIR.

Il meccanismo e il seguente. Si calcola quanto varrebbe sul mercato libero il diritto di godimento di quel bene per quel periodo. Se il socio paga alla societa un corrispettivo inferiore a questo valore di mercato, la differenza — cioe il ‘vantaggio’ ricevuto — diventa un reddito diverso tassabile in capo al socio o al suo familiare utilizzatore. Non si tratta di un compenso in natura da lavoro dipendente (che avrebbe altre regole), ma di un reddito della categoria ‘redditi diversi’.

Dal lato della societa, la regola e speculare: i costi relativi al bene concesso in godimento a condizioni non di mercato sono indeducibili. Se la societa deduce quote di ammortamento, carburante, assicurazione e manutenzione di un’auto che in realta usa il socio per scopi personali, quei costi vengono disconosciuti. L’indeducibilita si applica nella misura in cui il bene e usato per finalita estranee all’impresa.

Oltre alle conseguenze reddituali, esiste un obbligo formale: la societa deve comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei beni concessi in godimento ai soci o ai loro familiari e il corrispettivo eventualmente pagato. La mancata comunicazione espone la societa a sanzioni.

Beni aziendali in godimento ai soci — effetti fiscali (art. 67 TUIR e art. 2 DL 138/2011)
Soggetto Effetto fiscale Condizione
Socio utilizzatore Reddito diverso pari alla differenza tra valore di mercato del godimento e corrispettivo pagato Solo se il corrispettivo e inferiore al valore di mercato
Societa concedente Indeducibilita dei costi relativi al bene nella misura dell'uso extraimprenditoriale Solo se il corrispettivo e inferiore al valore di mercato
Societa concedente Obbligo di comunicazione all'Agenzia delle Entrate con dati del bene e del socio Sempre, indipendentemente dal corrispettivo pagato
Socio che paga a valore di mercato Nessun reddito diverso, nessuna indeducibilita per la societa Corrispettivo = valore di mercato del godimento

Esempio pratico

  • Alfa SRL possiede un appartamento a Roma. Il valore di mercato del canone di locazione per quell’immobile e 1.500 euro al mese, pari a 18.000 euro annui. Il socio Tizio lo abita e paga alla societa un corrispettivo simbolico di 200 euro al mese (2.400 euro annui). La differenza e 18.000 – 2.400 = 15.600 euro: questa somma costituisce reddito diverso per Tizio, che la deve dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Per Alfa SRL, i costi relativi all’immobile (IMU, spese condominiali, manutenzione, eventuale ammortamento) sono indeducibili nella misura corrispondente all’uso del socio. Alfa SRL e inoltre obbligata a comunicare all’AdE il dato del bene e del corrispettivo.

Documenti necessari

  • Contratto o accordo scritto tra la societa e il socio che regola le condizioni di godimento e il corrispettivo
  • Documentazione del valore di mercato del godimento (perizia, valutazione, comparabili di mercato)
  • Ricevute del corrispettivo pagato dal socio alla societa
  • Comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate (modello telematico beni in godimento ai soci)
  • Estratto conto dei costi sostenuti dalla societa per il bene (ammortamenti, manutenzione, utenze, assicurazione)

Alfa SRL: auto aziendale usata dal socio Tizio anche per uso privato

Scenario. Alfa SRL ha in flotta un’autovettura di lusso. Il valore di mercato del noleggio di quel veicolo per uso privato sarebbe di 800 euro al mese. Il socio Tizio la usa prevalentemente per scopi personali e paga alla societa 100 euro al mese. I costi annui della societa per quell’auto (ammortamento, bollo, assicurazione, manutenzione) ammontano a 12.000 euro.

Come si applica. La differenza tra il valore di mercato del godimento (800 × 12 = 9.600 euro) e il corrispettivo pagato da Tizio (100 × 12 = 1.200 euro) e pari a 8.400 euro. Questa somma e reddito diverso per Tizio: va dichiarata nella sua dichiarazione dei redditi. Per Alfa SRL, i 12.000 euro di costi sono indeducibili nella parte riferibile all’uso privato. Se l’auto e usata esclusivamente dal socio per uso personale, tutti i 12.000 euro di costi sono indeducibili. Alfa SRL deve anche effettuare la comunicazione all’AdE.

In pratica

  • Quantificare il valore di mercato del godimento consultando listini di noleggio a lungo termine per veicoli analoghi
  • Aumentare il corrispettivo al livello di mercato per eliminare la componente di reddito diverso e recuperare la deducibilita dei costi
  • Effettuare la comunicazione all’AdE entro i termini previsti, anche se il corrispettivo e adeguato al mercato

Beta SNC: immobile sociale usato dal socio Tizio come ufficio e abitazione

Scenario. Beta SNC possiede un immobile che in parte e usato come ufficio della societa (40% della superficie) e in parte e abitato dal socio Tizio a titolo gratuito (60% della superficie). Il valore di mercato del canone per la sola parte abitativa e 800 euro al mese, 9.600 euro annui. Tizio non paga nulla per quella parte.

Come si applica. Poiche Tizio non paga alcun corrispettivo, la differenza e pari all’intero valore di mercato del godimento: 9.600 euro annui di reddito diverso in capo a Tizio. Per Beta SNC, i costi relativi al 60% dell’immobile usato da Tizio (quota di ammortamento, spese condominiali, utenze pagate dalla societa) sono indeducibili. I costi relativi al 40% usato come ufficio rimangono invece deducibili secondo le regole ordinarie. Beta SNC deve comunicare all’AdE il dato del bene e l’assenza di corrispettivo.

In pratica

  • Tenere separata la contabilita analitica dei costi per la parte dell’immobile ad uso imprenditoriale e per quella ad uso del socio
  • Valutare se stipulare un contratto di locazione a prezzo di mercato con il socio per eliminare l’indeducibilita e il reddito diverso
  • Ricordare che l’obbligo di comunicazione all’AdE sussiste indipendentemente dal corrispettivo (anche se e zero)

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Cosa si intende per 'valore di mercato del diritto di godimento'?

E il corrispettivo che si pagherebbe sul mercato per ottenere lo stesso diritto di usare quel bene da un soggetto indipendente. Per un’auto e assimilabile al canone di noleggio a lungo termine; per un immobile al canone di locazione di mercato. E questo valore che va confrontato con cio che il socio paga effettivamente alla societa.

Se il socio paga il giusto prezzo di mercato, ci sono comunque conseguenze fiscali?

No. Se il corrispettivo pagato dal socio e uguale o superiore al valore di mercato del godimento, non si produce alcun reddito diverso per il socio e i costi restano deducibili per la societa. L’obbligo di comunicazione all’AdE, pero, rimane anche in questo caso.

L'indeducibilita dei costi vale per tutti i beni o solo per alcuni?

La norma si applica a qualsiasi bene dell’impresa concesso in godimento al socio o a un suo familiare: autovetture, immobili, imbarcazioni, aeromobili e in generale qualsiasi bene per il quale vi sia un valore di mercato del godimento determinabile. Non riguarda i beni strumentali usati esclusivamente per l’attivita d’impresa.

Quali sono le sanzioni per la mancata comunicazione all'AdE?

La mancata o tardiva comunicazione dei beni in godimento ai soci espone la societa a sanzioni amministrative. I dati comunicati sono inoltre usati dall’Agenzia delle Entrate per i controlli incrociati con le dichiarazioni dei soci.

Come si dichiara il reddito diverso da beni aziendali in godimento?

Il socio deve indicare il reddito diverso nella propria dichiarazione dei redditi (nel quadro D del modello 730 o nel quadro RL del modello Redditi PF) come reddito diverso ai sensi dell’art. 67 TUIR. L’importo e pari alla differenza tra il valore di mercato del godimento e il corrispettivo effettivamente pagato.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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