Autore: Andrea Marton

  • Art. 371-bis c.p.c.: Deposito dell’atto di integrazione del cont

    Art. 371-bis c.p.c.: Deposito dell’atto di integrazione del cont

    Art. 371-bis c.p.c. – Deposito dell’atto di integrazione del contraddittorio

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Qualora la Corte abbia ordinato l’integrazione del contraddittorio, assegnando alle parti un termine perentorio per provvedervi, il ricorso notificato, contenente nell’intestazione le parole “atto di integrazione del contradditorio”, deve essere depositato …

    , a pena di improcedibilità, entro venti giorni dalla scadenza del termine assegnato.

  • Articolo 371 Codice di Procedura Civile: Ricorso incidentale

    Articolo 371 Codice di Procedura Civile: Ricorso incidentale

    Art. 371 c.p.c. – Ricorso incidentale

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La parte di cui all’articolo precedente deve proporre con l’atto contenente il controricorso l’eventuale ricorso incidentale contro la stessa sentenza.

    La parte alla quale è stato notificato il ricorso per integrazione a norma degli articoli 331 e 332 deve proporre l’eventuale ricorso incidentale con atto depositato nel termine di quaranta giorni dalla notificazione.

    Al ricorso incidentale si applicano le disposizioni degli articoli 365, 366 e 369.

    Per resistere al ricorso incidentale può essere depositato un controricorso entro quaranta giorni dal deposito dell’atto di cui al primo e al secondo comma .

    Se il ricorrente principale deposita la copia della sentenza o della decisione impugnata, non è necessario che la depositi anche il ricorrente per incidente.

  • Articolo 370 Codice di Procedura Civile: Controricorso

    Articolo 370 Codice di Procedura Civile: Controricorso

    Art. 370 c.p.c. – Controricorso

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La parte contro la quale il ricorso è diretto, se intende contradire, deve farlo mediante controricorso da depositare entro quaranta giorni dalla notificazione del ricorso. In mancanza, essa non può presentare memorie, ma soltanto partecipare alla discussione orale.

    Al controricorso si applicano 1e norme degli articoli 365 e 366, in quanto è possibile.

    Il controricorso è depositato insieme con gli atti e i documenti e con la procura speciale, se conferita con atto separato.

  • Articolo 369 Codice di Procedura Civile: Deposito del ricorso

    Articolo 369 Codice di Procedura Civile: Deposito del ricorso

    Art. 369 c.p.c. – Deposito del ricorso

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il ricorso è depositato, a pena d’improcedibilità, nel termine di giorni venti dall’ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto.

    Insieme col ricorso debbono essere depositati, sempre a pena d’improcedibilità:

    1) il decreto di concessione del gratuito patrocinio;

    2) copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta, tranne che nei casi di cui ai due articoli precedenti; oppure copia autentica dei provvedimenti dai quali risulta il conflitto nei casi di cui ai numeri 1 e 2 dell’articolo 362;

    3) la procura speciale, se questa è conferita con atto separato ;

    4. Gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

  • Art. 368 c.p.c.: Questione di giurisdizione sollevata dal prefet

    Art. 368 c.p.c.: Questione di giurisdizione sollevata dal prefet

    Art. 368 c.p.c. – Questione di giurisdizione sollevata dal prefetto

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Nel caso previsto nell’articolo 41 secondo comma, la richiesta per la decisione della corte di cassazione è fatta dal prefetto con decreto motivato.

    Il decreto è notificato, su richiesta del prefetto, alle parti e al procuratore del Re presso il tribunale, se la causa pende davanti a questo, oppure al procuratore generale presso la corte d’appello, se pende davanti alla corte.

    Il pubblico ministero comunica il decreto del prefetto al capo dell’ufficio giudiziario davanti al quale pende la causa. Questi sospende il procedimento con decreto che è notificato alle parti a cura del pubblico ministero entro dieci giorni dalla sua pronuncia, sotto pena di decadenza della richiesta.

    La corte di cassazione è investita della questione di giurisdizione con ricorso a cura della parte più diligente, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione del decreto.

    Si applica la disposizione dell’ultimo comma dell’

  • Art. 367 c.p.c.: Sospensione del processo di merito

    Art. 367 c.p.c.: Sospensione del processo di merito

    Art. 367 c.p.c. – Sospensione del processo di merito

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Una copia del ricorso per cassazione proposto a norma dell’articolo 41, primo comma, è depositata, dopo la notificazione alle altre parti, nella cancelleria del giudice davanti a cui pende la causa, il quale sospende il processo se non ritiene l’istanza manifestamente inammissibile o la contestazione della giurisdizione manifestamente infondata. Il giudice istruttore o il collegio provvede con ordinanza.

    Se la corte di cassazione dichiara la giurisdizione del giudice ordinario, le parti debbono riassumere il processo entro il termine perentorio di sei mesi dalla comunicazione della sentenza.

  • Articolo 366-bis Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 366-bis Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 366-bis c.p.c. – [Abrogato]

    Articolo abrogato.

  • Articolo 366 Codice di Procedura Civile: Contenuto del ricorso

    Articolo 366 Codice di Procedura Civile: Contenuto del ricorso

    Art. 366 c.p.c. – Contenuto del ricorso

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il ricorso deve contenere, a pena di inammissibilità:

    1) l’indicazione delle parti;

    2) l’indicazione della sentenza o decisione impugnata;

    3) la chiara esposizione dei fatti della causa essenziali alla illustrazione dei motivi di ricorso;

    4) la chiara e sintetica esposizione dei motivi per i quali si chiede la cassazione, con l’indicazione delle norme di diritto su cui si fondano;

    5) l’indicazione della procura, se conferita con atto separato e, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, del relativo decreto.

    6) la specifica indicazione, per ciascuno dei motivi, degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il motivo si fonda e l’illustrazione del contenuto rilevante degli stessi.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    Nel caso previsto nell’articolo 360, secondo comma, l’accordo delle parti deve risultare mediante visto apposto sul ricorso dalle altre parti o dai loro difensori muniti di procura speciale, oppure mediante atto separato, anche anteriore alla sentenza impugnata, da unirsi al ricorso stesso.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

  • Articolo 365 Codice di Procedura Civile: Sottoscrizione del ricorso

    Articolo 365 Codice di Procedura Civile: Sottoscrizione del ricorso

    Art. 365 c.p.c. – Sottoscrizione del ricorso

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il ricorso è diretto alla corte e sottoscritto, a pena d’inammissibilità, da un avvocato iscritto nell’apposito albo, munito di procura speciale.

  • Articolo 364 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 364 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 364 c.p.c. – [Abrogato]

    Articolo abrogato.

  • Art. 363 c.p.c.: Principio di diritto nell’interesse della legge

    Art. 363 c.p.c.: Principio di diritto nell’interesse della legge

    Art. 363 c.p.c. – Principio di diritto nell’interesse della legge

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Quando le parti non hanno proposto ricorso nei termini di legge o vi hanno rinunciato, ovvero quando il provvedimento non è ricorribile in cassazione e non è altrimenti impugnabile, il Procuratore generale presso la Corte di cassazione può chiedere che la Corte enunci nell’interesse della legge il principio di diritto al quale il giudice di merito avrebbe dovuto attenersi.

    La richiesta del procuratore generale, contenente una sintetica esposizione del fatto e delle ragioni di diritto poste a fondamento dell’istanza, è rivolta al primo presidente, il quale può disporre che la Corte si pronunci a sezioni unite se ritiene che la questione è di particolare importanza.

    Il principio di diritto può essere pronunciato dalla Corte anche d’ufficio, quando il ricorso proposto dalle parti è dichiarato inammissibile, se la Corte ritiene che la questione decisa è di particolare importanza.

    La pronuncia della Corte non ha effetto sul provvedimento del giudice di merito.

  • Articolo 362 Codice di Procedura Civile: Altri casi di ricorso

    Articolo 362 Codice di Procedura Civile: Altri casi di ricorso

    Art. 362 c.p.c. – Altri casi di ricorso

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Possono essere impugnate con ricorso per cassazione, nel termine di cui all’articolo 325 secondo comma, le decisioni in grado d’appello o in unico grado del giudice amministrativo o di un giudice speciale, per motivi attinenti alla giurisdizione del giudice stesso.

    Possono essere denunciati in ogni tempo con ricorso per cassazione:

    1) i conflitti positivi o negativi di giurisdizione tra giudici speciali, o tra giudice amministrativo e giudice speciale, o tra questi e i giudici ordinari;

    2) i conflitti negativi di attribuzione tra la pubblica amministrazione e il giudice ordinario.

    Le decisioni dei giudici ordinari passate in giudicato possono altresì essere impugnate per revocazione ai sensi dell’articolo 391-quater quando il loro contenuto è stato dichiarato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo contrario alla Convenzione ovvero ad uno dei suoi Protocolli.