Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti

La guida

Il comparto delle Funzioni Locali è il più numeroso degli enti territoriali: oltre 435.000 dipendenti tra Comuni, Province, Regioni e altri enti. Il rinnovo 2022-2024 porta aumenti differenziati per area, arretrati per il periodo trascorso e alcune novità organizzative rilevanti. Vediamo gli importi principali e il meccanismo che li genera, valido a prescindere dal singolo profilo.

Chi rientra nelle Funzioni Locali

Il comparto comprende il personale degli enti territoriali: Comuni, Province e Città metropolitane, Regioni, oltre a Camere di commercio e altri enti locali. Il contratto interessa circa 435.811 dipendenti e raccoglie figure molto diverse, dagli operatori ai funzionari, fino alla polizia locale.

Di quanto aumenta lo stipendio con il CCNL 2022-2024

L’incremento medio mensile lordo a regime è di 136,76 euro per tredici mensilità, pari al 5,78% del monte salari 2021 (dato ARAN). L’aumento del tabellare cambia in base all’area ed è arrivato in due passaggi: l’incremento dal 1° gennaio 2024 e, dal 1° gennaio 2026, il conglobamento nel tabellare di una parte dell’indennità di comparto (Tabella A del CCNL).

Aumento mensile lordo del tabellare, CCNL 2022-2024 (Tabella A, 13 mensilità)
Area Dal 1.1.2024 Conglobamento dal 1.1.2026 Totale dal 1.1.2026
Funzionari ed Elevata Qualificazione 144,11 € 14,37 € 158,48 €
Istruttori 132,81 € 12,68 € 145,49 €
Operatori esperti 118,17 € 10,89 € 129,06 €
Operatori 113,51 € 8,97 € 122,48 €

Sono importi lordi: il netto effettivo è inferiore, perché vanno tolti contributi e IRPEF. Il conglobamento non è denaro in più: sposta nel tabellare una quota dell’indennità di comparto, che infatti scende (per un Istruttore da 45,80 a 32,06 € al mese), ma la fa contare su tredicesima e altri istituti legati al tabellare.

Gli arretrati 2022-2024 e le decorrenze

Il contratto è stato firmato in via definitiva all’ARAN il 23 febbraio 2026 (ipotesi del 3 novembre 2025). Le decorrenze sono tre (art. 56 e art. 60 del CCNL):

  • 2022 e 2023: gli aumenti coincidono con l’indennità di vacanza contrattuale già pagata in quegli anni, quindi non generano arretrati;
  • dal 1° gennaio 2024: spetta l’incremento della colonna 1 della Tabella A; la somma pagata a dicembre 2023 dagli enti che l’hanno erogata (art. 3 del D.L. 145/2023) vale come anticipo di quanto dovuto per il 2024 e si scala dagli arretrati;
  • dal 1° gennaio 2026: si aggiunge il conglobamento di parte dell’indennità di comparto.

Gli istituti economici automatici vanno applicati entro trenta giorni dalla firma (art. 2, comma 3), cioè entro il 25 marzo 2026. L’importo degli arretrati varia in base ad area, mesi di servizio, part-time e anticipi già ricevuti; essendo riferiti ad anni precedenti, seguono di regola la tassazione separata.

Aumenti 2025-2027: le tre tranche dell’ipotesi del 21 luglio 2026

Il 21 luglio 2026 ARAN, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA RAL hanno firmato l’ipotesi di CCNL 2025-2027 per 403.617 dipendenti. Gli aumenti del tabellare decorrono dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio e ogni importo comprende e assorbe quello precedente: per un Istruttore l’aumento a regime è 127,63 € al mese, non la somma delle tre righe. All’8 ottobre 2026 l’ARAN non ha ancora annunciato la firma definitiva, senza la quale gli importi non si pagano.

Aumento mensile lordo del tabellare, ipotesi CCNL 2025-2027 (Tabella A, 13 mensilità)
Area Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027 (a regime)
Funzionari ed Elevata Qualificazione 49,04 € 99,18 € 138,52 €
Istruttori 45,20 € 91,40 € 127,63 €
Operatori esperti 40,22 € 81,33 € 113,53 €
Operatori 38,63 € 78,12 € 108,95 €

Su base annua, a regime, sono 1.800,76 € lordi per i Funzionari, 1.659,19 € per gli Istruttori, 1.475,89 € per gli Operatori esperti e 1.416,35 € per gli Operatori (importo mensile per 13). Sommando i due contratti, dal 2024 al 2027 il tabellare cresce di 297,00 € al mese per i Funzionari, 273,12 € per gli Istruttori, 242,59 € per gli Operatori esperti e 231,43 € per gli Operatori. I nuovi stipendi tabellari anno per anno sono nella scheda stipendio tabellare del CCNL Funzioni Locali.

Arretrati 2025-2026: quanto spetta per area

Gli arretrati sono la differenza fra gli aumenti dovuti dal 1° gennaio 2025 e quanto già pagato come indennità di vacanza contrattuale (IVC), l’anticipo previsto dalla legge di bilancio 2025 che gli aumenti «comprendono» (art. 35, comma 3). L’ARAN indica arretrati medi di 1.136 € calcolati a ottobre 2026. La CISL FP, sindacato firmatario, ha pubblicato la stima per area:

Arretrati lordi 2025-2026 fino al 31 ottobre 2026, al netto dell’IVC (stima CISL FP)
Area Aumenti dovuti 2025 + gen-ott 2026 IVC già percepita Arretrati stimati
Funzionari ed Elevata Qualificazione 1.629,32 € 393,49 € 1.235,83 €
Istruttori 1.501,60 € 362,47 € 1.139,13 €
Operatori esperti 1.336,16 € 322,42 € 1.013,74 €
Operatori 1.283,39 € 309,46 € 973,93 €

Aumenti dovuti = tranche 2025 per 13 mensilità più tranche 2026 per 10 mesi. È una stima: se il contratto si applica dopo ottobre crescono i mesi da recuperare, e cambiano part-time, assenze e cambi di area. Anche questi arretrati, riferiti in parte al 2025, seguono di regola la tassazione separata.

Una tantum, IVC e anticipi: che cosa è già in busta paga

Nei mesi senza contratto non si resta a zero: si riceve l’indennità di vacanza contrattuale, un anticipo per legge degli aumenti futuri. Quando il contratto arriva, l’IVC viene assorbita: per questo gli arretrati sono più bassi della somma degli aumenti. Lo stesso vale per la somma una tantum pagata a dicembre 2023, anticipo degli aumenti 2024. Per i rinnovi futuri l’ipotesi 2025-2027 introduce una regola nuova (art. 2, comma 6): dall’aprile successivo alla scadenza, se il contratto non è rinnovato, un anticipo pari al 30% dell’inflazione IPCA prevista, che sale al 50% dopo sei mesi.

Indennità di comparto: aumento dal 1° luglio 2027

L’ipotesi 2025-2027 aumenta anche l’indennità di comparto dal 1° luglio 2027: +9,74 € al mese per gli Operatori, +11,82 € per gli Operatori esperti, +13,77 € per gli Istruttori e +15,61 € per i Funzionari, per 12 mensilità (Tabella C, art. 36-bis). Gli importi completi sono nella scheda sullo stipendio tabellare e l’indennità di comparto.

Non solo soldi: le altre novità

Il rinnovo introduce anche misure organizzative rilevanti, come la possibilità della settimana corta (36 ore su quattro giorni, su base volontaria), l’estensione dei buoni pasto alle giornate di lavoro agile e tutele rafforzate per i dipendenti aggrediti durante il servizio. Sono aspetti che incidono sulla qualità del lavoro accanto all’incremento economico, e che spesso pesano nelle scelte di chi lavora a contatto con il pubblico.

Come si arriva all’aumento: l’iter del rinnovo

Anche per le Funzioni Locali gli importi sono l’esito di un procedimento: atto di indirizzo del Governo all’ARAN, trattativa con i sindacati e ipotesi di accordo, certificazione della Corte dei conti sulla compatibilità economica, infine firma definitiva e applicazione nei cedolini. In questo comparto la firma è arrivata il 23 febbraio 2026, dopo il via libera del Consiglio dei ministri: ecco perché aumenti e arretrati entrano in busta paga solo nel 2026, pur riferendosi al triennio 2022-2024. Va inoltre ricordato che non tutte le sigle sindacali hanno necessariamente sottoscritto l’accordo, un elemento che spiega il dibattito che spesso accompagna i rinnovi.

Un secondo aspetto utile riguarda la composizione dell’incremento: la media di comparto sintetizza profili molto diversi tra loro. Chi confronta il proprio aumento con il dato medio deve quindi guardare alla propria area e posizione economica, non al valore aggregato, che per definizione livella verso il centro situazioni più alte e più basse.

Spunti pratici

Caia è istruttrice in un Comune, Tizio è operatore nella stessa amministrazione. Entrambi vedranno l’aumento del tabellare, maggiore per Caia perché collocata in un’area superiore, e gli arretrati una tantum del triennio. Sul cedolino, però, due colleghi della stessa area in Comuni diversi potranno comunque avere un salario accessorio differente: il tabellare nazionale è uguale, ma indennità e produttività dipendono dal fondo e dalla contrattazione integrativa del singolo ente.

Citazioni utili

La cornice è quella degli artt. 40-49 del D.Lgs. 165/2001 sulla contrattazione collettiva pubblica, con la certificazione della Corte dei conti a presidio della compatibilità economica. L’art. 40, in particolare, affida alla contrattazione integrativa di ente la distribuzione concreta delle risorse accessorie: è la ragione per cui, nelle Funzioni Locali più che altrove, lo stipendio finale dipende anche dalle scelte del proprio Comune o Regione, oltre che dalle tabelle nazionali.

Le altre schede della guida

Fonti

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Domande frequenti

Chi prende l'aumento degli Enti Locali?

I dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Camere di commercio, compresa la polizia locale. Non riguarda statali, sanità e scuola, che hanno contratti separati.

Quando sono arrivati aumenti e arretrati 2022-2024?

Il CCNL è stato firmato in via definitiva il 23 febbraio 2026 e gli enti dovevano applicare gli aumenti entro trenta giorni, cioè entro il 25 marzo 2026. Gli arretrati partono dal 1° gennaio 2024: per il 2022 e il 2023 gli aumenti coincidono con l'indennità di vacanza contrattuale già pagata.

Di quanto è l'aumento del CCNL 2022-2024?

In media 136,76 € lordi al mese per 13 mensilità (dato ARAN). Per area, dal 1° gennaio 2026: 122,48 € per gli Operatori, 129,06 € per gli Operatori esperti, 145,49 € per gli Istruttori e 158,48 € per i Funzionari ed EQ, compreso il conglobamento di parte dell'indennità di comparto.

Quanto sono gli arretrati del CCNL 2025-2027?

L'ARAN indica arretrati medi di 1.136 € calcolati a ottobre 2026. Secondo la stima della CISL FP, al netto dell'IVC già percepita e fino al 31 ottobre 2026, vanno da 973,93 € per gli Operatori a 1.235,83 € per i Funzionari. L'importo cresce se il contratto si applica più tardi.

Quando arrivano gli aumenti 2025-2027?

Dopo la firma definitiva dell'ipotesi del 21 luglio 2026, che all'8 ottobre 2026 l'ARAN non ha ancora annunciato. Gli aumenti decorrono dal 1° gennaio 2025, quindi i mesi passati vengono recuperati come arretrati.

Perché si parla di 152 euro di aumento?

È la media complessiva calcolata dall'ARAN per il personale dei Comuni (141 € per gli altri enti), che tiene conto anche delle risorse aggiuntive per i Comuni stanziate dalla legge di bilancio 2026. L'aumento del solo tabellare, uguale per tutti nella stessa area, va da 108,95 a 138,52 € al mese a regime.

Cosa cambia oltre allo stipendio?

Il CCNL 2022-2024 introduce la settimana corta su base volontaria (36 ore su quattro giorni), i buoni pasto nelle giornate di lavoro agile e il patrocinio legale a carico dell'ente per i dipendenti aggrediti in servizio.

L'aumento riguarda la polizia locale?

Sì: gli agenti di polizia locale appartengono al comparto Funzioni Locali, sono inquadrati nell'area Istruttori e ricevono gli aumenti di quell'area.

Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.