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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Aumenti per i docenti tra circa 110 e 195 euro lordi al mese, in base al grado di scuola e all’anzianità.
  • Media indicativa: 130 euro per infanzia e primaria, 150 per la secondaria di primo grado, 160 per quella di secondo grado.
  • In più: arretrati (circa 1.400-2.100 euro) e una una tantum di 111,70 euro per chi era in servizio nel 2023/2024.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

Quanto aumenta per i docenti

Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 l’aumento del docente cresce con il grado di scuola e l’anzianità. In media si va da circa 130 euro mensili per infanzia e primaria, a circa 150 euro per la secondaria di primo grado, fino a circa 160 euro per la secondaria di secondo grado; gli estremi della forbice vanno da circa 110 a 195 euro.

Arretrati e una tantum

Oltre agli aumenti spettano gli arretrati (indicativamente 1.400-2.100 euro a seconda del profilo) e un importo una tantum di 111,70 euro, riconosciuto a chi era in servizio nell’anno scolastico 2023/2024. Il contratto è stato firmato in via definitiva il 23 dicembre 2025, con pagamenti attesi tra inizio e primi mesi del 2026.

Domande frequenti

Di quanto aumenta lo stipendio di un docente?

Tra circa 110 e 195 euro lordi al mese: in media 130 euro per infanzia e primaria, 150-160 euro per la secondaria, oltre ad arretrati e una tantum.

Cos’è la una tantum di 111,70 euro?

Un importo forfetario riconosciuto ai docenti in servizio nell’anno scolastico 2023/2024, aggiuntivo rispetto agli arretrati.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.