Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 688 c.p.p. – Certificati del casellario giudiziale

Articolo abrogato dal d.p.r. 14 novembre 2002, n. 313

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • Organi giurisdizionali penali hanno diritto a certificato per tutte le iscrizioni a nome di persona determinata
  • Amministrazioni pubbliche e enti incaricati di pubblici servizi: certificato necessario per atto di funzione
  • Pubblico ministero: certificato per indagini, imputato, condannato; su autorizzazione giudice per persona offesa e testimoni
  • Certificati per elezioni non riportano condanne che non influenzano diritto di voto
Indice dei contenuti

Magistrati, amministrazioni pubbliche e enti pubblici possono ottenere certificati casellario per ragioni di giustizia penale e funzioni.

Ratio

L'articolo disciplina l'accesso al casellario da parte di soggetti pubblici (magistrati, amministrazione) per esigenze di funzione. Riflette principio di trasparenza interna alla pubblica amministrazione e di adeguata verifica della idoneità morale. Protegge al contempo riservatezza limitando accesso a scopi specifici (amministrazione giustizia, verifiche funzionali).

Analisi

Tre categorie di fruitori: (a) organi giurisdizionali penali, accesso libero per ragioni di justizia penale; (b) amministrazioni pubbliche/enti pubblici, accesso condizionato a necessità per atto di funzione (selezione personale, nomine); (c) PM, accesso per indagini, imputato, condannato senza condizione; accesso su autorizzazione giudice per persona offesa/testimone (finalità probatoria art. 236). Limitazione per certificati elettorali (comma 3): esclusione di condanne non rilevanti per diritto di voto.

Quando si applica

In ogni procedimento penale dove magistrato necessita accertare precedenti dell'imputato (valutazione circostanze, misure cautelari, pena). In amministrazione per selezione personale (scuola, forze armate), incarichi fiduciari, verifiche idoneità. Esempio: Tizio è imputato per truffa; il PM richiede certificato casellario per verificare se ha precedenti per truffa (valutazione recidiva). Se Caio partecipa a concorso per ispettore di polizia, l'amministrazione richiede certificato per accertare assenza condanne per reati contro l'ordine pubblico.

Connessioni

Art. 689 c.p.p. (certificati per interessato), art. 236 c.p.p. (prova della imputabilità e delle circostanze personali), art. 162 c.p. (oblazione), art. 175 c.p. (non menzione in certificati), GDPR 2016/679 (accesso dati personali), regolamenti amministrativi su selezione personale pubblico.

Casi pratici

Caso 1: Sempronio è imputato di furto

Il PM, nel corso delle indagini, richiede al casellario il certificato completo di Sempronio per verificare se ha precedenti. Dall'ufficio riceve comunicazione che Sempronio è stato condannato 5 anni prima per ricettazione. Il dato è rilevante per valutare circostanze aggravanti (abitualità). Il giudice poi considera tale precedente nella sentenza.

Caso 2: Caso 2

Mevio si candida a posto di insegnante nella pubblica amministrazione (Ministero della Pubblica Istruzione). L'amministrazione richiede certificato casellario per valutare idoneità morale. Se nel casellario risulta condanna di Mevio per reato sessuale, tale dato esclude Mevio dall'incarico. Se risulta vecchia contravvenzione per parcheggio irregolare, l'amministrazione non ne tiene conto (non rilevante per idoneità).

Domande frequenti

Chi può richiedere il certificato casellario di altra persona?

Organi giurisdizionali (tribunali, PM), amministrazioni pubbliche e enti pubblici per ragioni di justizia penale o necessità di funzione. Privati non possono richiedere certificato altrui.

Il pubblico ministero può chiedere certificato su testimone o persona offesa?

Sì, ma previa autorizzazione del giudice procedente, per finalità probatoria ex art. 236 c.p.p. (accertamento imputabilità, circostanze personali rilevanti per prova).

Un'amministrazione pubblica può escludere candidato per precedenti condanne?

Sì, se la condanna è rilevante per l'incarico (es. condanna per corruzione esclude da incarico pubblico). Se la condanna non incide su idoneità per quel ruolo, l'amministrazione non può fondare esclusione su essa.

Come funzionano i certificati per elezioni?

Nei certificati per ragioni di elezioni non sono riportate condanne che non incidono sul diritto di voto (es. reati economici o patrimoniali minori). Sono riportate solo condanne che comportano perdita o sospensione diritto di voto.

Il Pubblico Ministero deve motivare la richiesta di certificato casellario?

No. Il PM può richiedere certificato per ragioni di justizia penale senza motivi specifici. Per testimoni e persona offesa, è necessaria autorizzazione del giudice motivata.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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