Testo dell'articoloAbrogato
Art. 688 c.p.p. – Certificati del casellario giudiziale
D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 – Codice di procedura penale
Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.
Testo previgente
Ogni organo avente giurisdizione penale ha il diritto di ottenere, per ragioni di giustizia penale, il certificato di tutte le iscrizioni esistenti al nome di una determinata persona.
Uguale diritto appartiene a tutte le amministrazioni pubbliche e agli enti incaricati di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per provvedere a un atto delle loro funzioni, in relazione alla persona cui il certificato stesso si riferisce.
2. Il pubblico ministero può richiedere, per ragioni di giustizia penale, il predetto certificato concernente la persona sottoposta alle indagini, l’imputato o il condannato.
Il pubblico ministero e il difensore possono altresì chiedere, previa autorizzazione del giudice procedente, il certificato medesimo concernente la persona offesa dal reato o un testimone, per i fini indicati nell’articolo 236.
3. Nei certificati spediti per ragioni di elettorato non si fa menzione delle condanne e di altri provvedimenti che non hanno influenza sul diritto elettorale
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice di Procedura Penale.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Magistrati, amministrazioni pubbliche e enti pubblici possono ottenere certificati casellario per ragioni di giustizia penale e funzioni.
Ratio
L'articolo disciplina l'accesso al casellario da parte di soggetti pubblici (magistrati, amministrazione) per esigenze di funzione. Riflette principio di trasparenza interna alla pubblica amministrazione e di adeguata verifica della idoneità morale. Protegge al contempo riservatezza limitando accesso a scopi specifici (amministrazione giustizia, verifiche funzionali).
Analisi
Tre categorie di fruitori: (a) organi giurisdizionali penali, accesso libero per ragioni di justizia penale; (b) amministrazioni pubbliche/enti pubblici, accesso condizionato a necessità per atto di funzione (selezione personale, nomine); (c) PM, accesso per indagini, imputato, condannato senza condizione; accesso su autorizzazione giudice per persona offesa/testimone (finalità probatoria art. 236). Limitazione per certificati elettorali (comma 3): esclusione di condanne non rilevanti per diritto di voto.
Quando si applica
In ogni procedimento penale dove magistrato necessita accertare precedenti dell'imputato (valutazione circostanze, misure cautelari, pena). In amministrazione per selezione personale (scuola, forze armate), incarichi fiduciari, verifiche idoneità. Esempio: Tizio è imputato per truffa; il PM richiede certificato casellario per verificare se ha precedenti per truffa (valutazione recidiva). Se Caio partecipa a concorso per ispettore di polizia, l'amministrazione richiede certificato per accertare assenza condanne per reati contro l'ordine pubblico.
Connessioni
Art. 689 c.p.p. (certificati per interessato), art. 236 c.p.p. (prova della imputabilità e delle circostanze personali), art. 162 c.p. (oblazione), art. 175 c.p. (non menzione in certificati), GDPR 2016/679 (accesso dati personali), regolamenti amministrativi su selezione personale pubblico.
Casi pratici
Caso 1: Sempronio è imputato di furto
Il PM, nel corso delle indagini, richiede al casellario il certificato completo di Sempronio per verificare se ha precedenti. Dall'ufficio riceve comunicazione che Sempronio è stato condannato 5 anni prima per ricettazione. Il dato è rilevante per valutare circostanze aggravanti (abitualità). Il giudice poi considera tale precedente nella sentenza.
Caso 2: Caso 2
Mevio si candida a posto di insegnante nella pubblica amministrazione (Ministero della Pubblica Istruzione). L'amministrazione richiede certificato casellario per valutare idoneità morale. Se nel casellario risulta condanna di Mevio per reato sessuale, tale dato esclude Mevio dall'incarico. Se risulta vecchia contravvenzione per parcheggio irregolare, l'amministrazione non ne tiene conto (non rilevante per idoneità).
Domande frequenti
Chi può richiedere il certificato casellario di altra persona?
Organi giurisdizionali (tribunali, PM), amministrazioni pubbliche e enti pubblici per ragioni di justizia penale o necessità di funzione. Privati non possono richiedere certificato altrui.
Il pubblico ministero può chiedere certificato su testimone o persona offesa?
Sì, ma previa autorizzazione del giudice procedente, per finalità probatoria ex art. 236 c.p.p. (accertamento imputabilità, circostanze personali rilevanti per prova).
Un'amministrazione pubblica può escludere candidato per precedenti condanne?
Sì, se la condanna è rilevante per l'incarico (es. condanna per corruzione esclude da incarico pubblico). Se la condanna non incide su idoneità per quel ruolo, l'amministrazione non può fondare esclusione su essa.
Come funzionano i certificati per elezioni?
Nei certificati per ragioni di elezioni non sono riportate condanne che non incidono sul diritto di voto (es. reati economici o patrimoniali minori). Sono riportate solo condanne che comportano perdita o sospensione diritto di voto.
Il Pubblico Ministero deve motivare la richiesta di certificato casellario?
No. Il PM può richiedere certificato per ragioni di justizia penale senza motivi specifici. Per testimoni e persona offesa, è necessaria autorizzazione del giudice motivata.