← Torna a Codice di Procedura Penale
Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 690 c.p.p. – Questioni concernenti le iscrizioni e i certificati

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Sulle questioni concernenti le iscrizioni e i certificati decide, in composizione monocratica, con le forme stabilite dall’art. 666 il tribunale del luogo dove ha sede l’ufficio del casellario giudiziale.

In sintesi

  • Competenza: tribunale del luogo dove ha sede l'ufficio casellario giudiziale
  • Composizione monocratica (giudice unico), non collegiale
  • Procedure ordinarie stabilite dall'art. 666 c.p.p. (ricorso, contraddittorio, provvedimento)
  • Questioni: disputes su iscrizioni errate, certificati negati, eliminazioni non eseguite

Questioni sulle iscrizioni e certificati casellario sono decise dal tribunale in composizione monocratica con procedure ordinarie.

Ratio

L'art. 690 affida al tribunale la risoluzione di controversie sul casellario, garantendo tutela giurisdizionale nei confronti di errori amministrativi (iscrizioni errate, certificati negati ingiustamente). La scelta di giudice monocratico e procedure ordinarie riflette natura tecnico-amministrativa della materia, pur garantendo contraddittorio pieno.

Analisi

La competenza è territoriale: tribunale dove sede l'ufficio casellario (non dove condanna, non dove domicilio). Procedimento ordinario ex art. 666 c.p.p. (ricorso del ricorrente, termine per controrisposta dell'ufficio casellario, sentenza del giudice monocratico). Non è procedimento sommario ma ordinario con pieni diritti di difesa. La sentenza è gravabile per appello ordinario.

Quando si applica

Quando l'ufficio casellario rifiuta di iscrivere un provvedimento che dovrebbe essere iscritto (es. rivoca di riabilitazione non annotata), quando nega certificato ingiustamente, quando un certificato contiene dati errati, quando l'interessato contesta una iscrizione per vizio formale. Esempio: Tizio chiede eliminazione anticipata di iscrizione, ma l'ufficio nega. Tizio ricorre al tribunale del luogo dell'ufficio per sentenza che ordini eliminazione. Se Caio ritiene errata l'iscrizione di una condanna non sua (omonimia), ricorre per correzione dati.

Connessioni

Art. 666 c.p.p. (ricorso ordinario), art. 682-692 c.p.p. (intera disciplina casellario), regolamenti amministrativi su gestione uffici casellario, norme su protezione dati personali GDPR.

Domande frequenti

Se l'ufficio casellario nega ingiustamente un certificato, che fare?

Ricorrere al tribunale del luogo dove ha sede l'ufficio casellario con procedimento ordinario (art. 666 c.p.p.). Il tribunale ordinerà il rilascio del certificato.

Quale tribunale è competente per questioni sul casellario?

Il tribunale del luogo dove ha sede l'ufficio del casellario giudiziale, non il tribunale della tua residenza. Se il casellario è presso tribunale di Milano, ricorso a Milano.

Il ricorso sul casellario è urgente o ordinario?

Ordinario con procedure dell'art. 666 c.p.p. Non è procedimento d'urgenza, ma comunque può essere deciso in tempi ragionevoli (settimane, mesi).

Posso ricorrere se il casellario non ha eliminato un'iscrizione dopo i termini?

Sì. Se l'iscrizione avrebbe dovuto essere eliminata per decorso termini (art. 687) e l'ufficio non ha provveduto, puoi ricorrere per ordinanza di eliminazione.

Che succede se il tribunale accoglie il mio ricorso?

Il tribunale ordina all'ufficio casellario di provvedere (rettificazione, eliminazione, annotazione). L'ufficio deve eseguire entro termine. Se non esegue, ricorso ulteriore per esecuzione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.