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Art. 692 c.p.p. – Spese della custodia cautelare
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Quando l’imputato è condannato a pena detentiva per il reato per il quale fu sottoposto a custodia cautelare, sono poste a suo carico le spese per il mantenimento durante il periodo di custodia (9 reg.).
2. Se la custodia cautelare supera la durata della pena, sono detratte le spese relative alla maggiore durata.
3. All’esazione si provvede secondo le norme stabilite per le spese conseguenti alla carcerazione per l’esecuzione della condanna (145 c.p.).
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Quando l'imputato è condannato per reato per cui fu sottoposto a custodia cautelare, le spese di mantenimento sono a suo carico.
Ratio
L'articolo realizza il principio che il responsabile di un reato sostiene i costi della sua custodia cautelare, senza che rappresenti sanzione ulteriore alla condanna stessa. Se però la custodia cautelare (preventiva) dura più della pena (esecutiva), sarebbe ingiusto far pagare il soggetto per detenzione superiore al meritevole. La detrazione quindi bilancia responsabilità con proporzionalità.
Analisi
Comma 1: spese di mantenimento in custodia cautelare gravano sul condannato se c'è condanna per 'il reato', esige nesso tra custodia e reato di condanna (stesso reato o reati collegati?). Comma 2: limite di proporzionalità, se custodia = 18 mesi e pena = 12 mesi, si detraggono spese per 6 mesi non scontati. Comma 3: procedura di esazione uniformata a norme su spese per carcerazione pena (rate, dilazioni, ecc.).
Quando si applica
Ogni volta che imputato in custodia cautelare è condannato. Se il procedimento termina con proscioglimento, custodia cautelare rimane 'spesa della giustizia' (art. 659 c.p.p.) non addebitata. Se condannato, il tribunale nella sentenza quantifica spese custodia cautelare e le inserisce nella pena pecuniaria globale. Esempio: Tizio, in custodia 20 mesi, è condannato a 16 mesi per il reato per cui fu cautela. Detraggono 4 mesi di spese (custodia eccedente); Tizio paga per 16 mesi solo.
Connessioni
Art. 659 c.p.p. (spese della procedura), art. 662 c.p.p. (liquidazione spese), artt. 146-147 c.p. (custodia cautelare preventiva), disciplina esecuzione pena su norme amministrative penitentiarie.
Domande frequenti
Devo pagare le spese della custodia cautelare se sono condannato?
Sì, se sei condannato per lo stesso reato per cui eri in custodia cautelare. Le spese di mantenimento sono poste a tuo carico.
Se sono assolto, chi paga le spese di custodia?
Se sei assolto (proscioglimento), le spese di custodia sono a carico dello Stato come 'spese della procedura' (art. 659 c.p.p.). Non le paghi tu.
Se la custodia dura più della pena condannata, cosa succede?
Si applica detrazione (art. 692 comma 2): per la parte in cui la custodia eccede la pena, non si pagano spese. Se custodia è 24 mesi e pena è 18 mesi, paghi spese per 18 mesi solo.
Come vengono calcolate le spese di custodia?
Secondo tariffe amministrative fisse per il mantenimento giornaliero in carcere (vitto, custodia, ordine). Generalmente una somma per giorno. Il tribunale quantifica nella sentenza.
Le spese di custodia si pagano subito o in rate?
Come tutte le sanzioni pecuniarie: subito se possibile, altrimenti il tribunale può concedere rateizzazione secondo norme ordinarie su pagamento pene pecuniarie.