Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 692 c.p.p. – Spese della custodia cautelare

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Spese della custodia cautelare

1. Quando l’imputato è condannato a pena detentiva per il reato per il quale fu sottoposto a custodia cautelare, sono poste a suo carico le spese per il mantenimento durante il periodo di custodia.

2. Se la custodia cautelare supera la durata della pena, sono detratte le spese relative alla maggiore durata.

3.

COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115 .

In sintesi

  • Spese custodia cautelare: poste a carico del condannato se condannato per lo stesso reato
  • Detrazione: se custodia supera durata della pena, si detraggono spese per la parte eccedente
  • Esazione secondo norme per spese conseguenti a carcerazione per esecuzione condanna
  • Equilibrio tra principio 'responsabile paga' e protezione da doppia penalizzazione
Indice dei contenuti

Quando l'imputato è condannato per reato per cui fu sottoposto a custodia cautelare, le spese di mantenimento sono a suo carico.

Ratio

L'articolo realizza il principio che il responsabile di un reato sostiene i costi della sua custodia cautelare, senza che rappresenti sanzione ulteriore alla condanna stessa. Se però la custodia cautelare (preventiva) dura più della pena (esecutiva), sarebbe ingiusto far pagare il soggetto per detenzione superiore al meritevole. La detrazione quindi bilancia responsabilità con proporzionalità.

Analisi

Comma 1: spese di mantenimento in custodia cautelare gravano sul condannato se c'è condanna per 'il reato', esige nesso tra custodia e reato di condanna (stesso reato o reati collegati?). Comma 2: limite di proporzionalità, se custodia = 18 mesi e pena = 12 mesi, si detraggono spese per 6 mesi non scontati. Comma 3: procedura di esazione uniformata a norme su spese per carcerazione pena (rate, dilazioni, ecc.).

Quando si applica

Ogni volta che imputato in custodia cautelare è condannato. Se il procedimento termina con proscioglimento, custodia cautelare rimane 'spesa della giustizia' (art. 659 c.p.p.) non addebitata. Se condannato, il tribunale nella sentenza quantifica spese custodia cautelare e le inserisce nella pena pecuniaria globale. Esempio: Tizio, in custodia 20 mesi, è condannato a 16 mesi per il reato per cui fu cautela. Detraggono 4 mesi di spese (custodia eccedente); Tizio paga per 16 mesi solo.

Connessioni

Art. 659 c.p.p. (spese della procedura), art. 662 c.p.p. (liquidazione spese), artt. 146-147 c.p. (custodia cautelare preventiva), disciplina esecuzione pena su norme amministrative penitentiarie.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Sempronio è arrestato e posto in custodia cautelare per corruzione il 10 gennaio 2024. Rimane in carcere 22 mesi (febbraio 2024-dicembre 2025). Condannato per lo stesso reato a 18 mesi. Nel conteggio delle spese di custodia, il tribunale applica detrazione: custodia (22 mesi) supera pena (18 mesi) di 4 mesi. Sempronio paga spese per 18 mesi solo; per 4 mesi eccedenti non paga (detrazione).

Caso 2: Caso 2

Mevio è in custodia 8 mesi per truffa, poi è condannato a 3 anni per la stessa truffa. Poiché custodia è inferiore alla pena, non vi è detrazione. Mevio paga per i 8 mesi di custodia, che si conteggeranno nella esecuzione complessiva della pena (8 mesi contati come già scontati).

Domande frequenti

Devo pagare le spese della custodia cautelare se sono condannato?

Sì, se sei condannato per lo stesso reato per cui eri in custodia cautelare. Le spese di mantenimento sono poste a tuo carico.

Se sono assolto, chi paga le spese di custodia?

Se sei assolto (proscioglimento), le spese di custodia sono a carico dello Stato come 'spese della procedura' (art. 659 c.p.p.). Non le paghi tu.

Se la custodia dura più della pena condannata, cosa succede?

Si applica detrazione (art. 692 comma 2): per la parte in cui la custodia eccede la pena, non si pagano spese. Se custodia è 24 mesi e pena è 18 mesi, paghi spese per 18 mesi solo.

Come vengono calcolate le spese di custodia?

Secondo tariffe amministrative fisse per il mantenimento giornaliero in carcere (vitto, custodia, ordine). Generalmente una somma per giorno. Il tribunale quantifica nella sentenza.

Le spese di custodia si pagano subito o in rate?

Come tutte le sanzioni pecuniarie: subito se possibile, altrimenti il tribunale può concedere rateizzazione secondo norme ordinarie su pagamento pene pecuniarie.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.