In sintesi
- Le informazioni sulla regolarità contributiva sono acquisite d'ufficio dalle PA.
- Il riferimento operativo è il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
- L'acquisizione avviene presso INPS, INAIL e Casse Edili in via telematica.
- Il DURC ha validità di 120 giorni dalla data di rilascio.
- Strumento centrale nelle gare pubbliche e per l'erogazione di benefici.
Testo dell'articoloVigente
Art. 44-bis D.P.R. 445/2000 — Articolo 44-bis
D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 — T.U. Documentazione Amministrativa
1. Le informazioni relative alla regolarità contributiva sono acquisite d'ufficio, ovvero controllate ai sensi dell'articolo 71, dalle pubbliche amministrazioni procedenti, nel rispetto della specifica normativa di settore )).
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Inquadramento normativo
L'articolo 44-bis è stato introdotto dal D.L. 5/2012 (decreto Semplifica Italia) per chiarire l'obbligo, in capo alle pubbliche amministrazioni, di acquisire d'ufficio le informazioni sulla regolarità contributiva delle imprese. Il riferimento operativo è il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), introdotto in materia di lavori pubblici e successivamente esteso a tutti i contratti pubblici e a gran parte dei rapporti fra impresa e PA. La regola si raccorda alla decertificazione generale dell'articolo 40 e al principio di acquisizione d'ufficio dell'articolo 43.
Funzione del DURC
Il DURC attesta che l'impresa è in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a INPS, INAIL e, per il settore edile, alle Casse Edili. La sua acquisizione è necessaria per la stipula di contratti pubblici, per l'erogazione di pagamenti, per l'accesso a benefici, per l'iscrizione a determinati registri (es. white list delle imprese non infiltrabili da mafia ai sensi del Codice antimafia). Senza DURC positivo l'impresa non può percepire corrispettivi dalla PA né accedere ad agevolazioni.
Modalità di acquisizione
Il DURC è oggi rilasciato esclusivamente in modalità telematica, tramite la piattaforma DURC On-Line gestita da INPS e INAIL. La PA procedente, indicando il codice fiscale dell'impresa, ottiene in tempo reale il documento, con valore probatorio di 120 giorni dalla data di rilascio. L'impresa non deve quindi produrlo: è la PA a interrogare il sistema. L'eventuale irregolarità contributiva determina la sospensione dei pagamenti e l'attivazione di procedure di regolarizzazione.
Validità e rinnovo
Il DURC ha validità di 120 giorni dalla data di rilascio, secondo quanto previsto dal D.M. 30 gennaio 2015. Entro tale termine può essere utilizzato dalla PA per qualsiasi finalità. Alla scadenza, occorre acquisirlo di nuovo, in via telematica, prima di disporre nuovi pagamenti o di adottare provvedimenti che presuppongano la regolarità. La regola tutela l'aggiornamento del dato e impone alla PA un monitoraggio continuo.
Irregolarità e regolarizzazione
In caso di irregolarità contributiva, il sistema DURC On-Line attiva automaticamente una procedura di invito alla regolarizzazione: l'impresa è informata via PEC e ha quindici giorni per saldare gli arretrati o per attivare un piano di rateizzazione. La regolarizzazione tempestiva ripristina il DURC positivo. La mancata regolarizzazione comporta la conferma dell'irregolarità, con conseguenze gravose: sospensione dei pagamenti, esclusione dalle gare, perdita di benefici, segnalazione a INPS e INAIL per le azioni di recupero coattivo.
Profili pratici e responsabilità solidale
La giurisprudenza amministrativa ha più volte ricordato che la PA non può chiedere all'impresa la produzione del DURC: deve acquisirlo d'ufficio. Le clausole di gara che richiedano DURC cartaceo sono illegittime. Particolare attenzione va dedicata alla responsabilità solidale negli appalti, prevista dall'articolo 29 del D.Lgs. 276/2003: il committente risponde dei contributi non versati dall'appaltatore, salvo il regime di esonero introdotto dal D.Lgs. 14/2024. L'acquisizione del DURC è dunque presidio essenziale anche per la tutela della stazione appaltante.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Pagamento appalto sospeso per DURC irregolare
Caso 2: Caso 2 — Esclusione da gara per irregolarità definitiva
Domande frequenti
Cosa è il DURC?
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva, che attesta che l'impresa è in regola con i versamenti a INPS, INAIL e Casse Edili. È richiesto per stipulare contratti pubblici, ricevere pagamenti, accedere a benefici.
Quanto dura il DURC?
120 giorni dalla data di rilascio, secondo il D.M. 30 gennaio 2015. Entro tale termine può essere utilizzato dalla PA per qualsiasi finalità connessa al rapporto con l'impresa.
Devo io presentare il DURC alla PA?
No. La PA acquisisce d'ufficio il DURC tramite la piattaforma DURC On-Line di INPS e INAIL. Le clausole di gara che richiedano DURC cartaceo sono illegittime.
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