In sintesi
- Il datore di lavoro ripartisce in zone le aree dove possono formarsi atmosfere esplosive, secondo la classificazione dell’allegato XLIX (zone 0, 1, 2 per gas/vapori; zone 20, 21, 22 per polveri).
- Per le zone classificate si applicano le prescrizioni minime dell’allegato L.
- Le aree pericolose per atmosfere esplosive devono essere segnalate agli accessi e dotate di allarmi ottico/acustici che segnalino l’avvio e la fermata dell’impianto, sia in condizioni normali che di emergenza.
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Art. 293 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive
In vigore dal 15/05/2008
1. Il datore di lavoro ripartisce in zone, a norma dell’allegato XLIX, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.
2. Il datore di lavoro assicura che per le aree di cui al comma 1 siano applicate le prescrizioni minime di cui all’allegato L.
3. Se necessario, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive in quantità tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori sono segnalate nei punti di accesso a norma dell’allegato LI ((e provviste di allarmi ottico/acustici che segnalino l’avvio e la fermata dell’impianto, sia durante il normale ciclo sia nell’eventualità di un’emergenza in atto)) .
Stesso numero, altri codici
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
La classificazione delle zone ATEX: il cuore operativo del sistema
L’art. 293 D.Lgs. 81/2008 stabilisce il sistema di classificazione delle zone a rischio di esplosione, che è il passaggio tecnico centrale dell’intera disciplina ATEX. La classificazione in zone serve a graduare le misure di protezione in funzione della probabilità di presenza dell’atmosfera esplosiva: dove l’atmosfera è presente continuamente o per lunghi periodi, le misure di protezione devono essere più stringenti rispetto alle zone dove è presente solo occasionalmente o raramente.
La classificazione in zone è eseguita dal datore di lavoro, sulla base della valutazione del rischio ex art. 290 SIC, utilizzando i criteri dell’allegato XLIX D.Lgs. 81/2008, allineati alle norme europee EN 60079-10-1 (per gas e vapori) e EN 60079-10-2 (per polveri).
Le zone per gas, vapori e nebbie
La zona 0 è il livello di pericolo massimo per i gas: un luogo in cui un’atmosfera esplosiva (miscela di gas/vapori con l’aria) è presente in modo continuo, per lunghi periodi o frequentemente. Esempi tipici: l’interno di serbatoi di stoccaggio di liquidi infiammabili, l’interno di tubazioni che trasportano gas infiammabili. La zona 1 è un luogo in cui un’atmosfera esplosiva in forma di nube di gas/vapore è probabilmente presente occasionalmente in condizioni di funzionamento normale. Esempi: aree intorno alle luci di ispezione dei serbatoi, aree vicino a valvole di sicurezza. La zona 2 è un luogo in cui un’atmosfera esplosiva in forma di nube di gas/vapore non è probabilmente presente in condizioni di funzionamento normale, ma se si presenta è solo per brevi periodi. Esempi: aree esterne agli edifici dove sono presenti tubazioni di gas, aree intorno ad apparecchi a tenuta.
Le zone per polveri combustibili
Le zone 20, 21 e 22 sono il corrispondente per le polveri delle zone 0, 1 e 2 per i gas. La zona 20 indica la presenza continua o frequente di polvere combustibile in sospensione nell’aria in quantità tali da formare atmosfere esplosive (es. all’interno di serbatoi di stoccaggio di polveri). La zona 21 indica la probabilità occasionale in condizioni normali di funzionamento (es. aree intorno ai punti di riempimento e svuotamento). La zona 22 indica la presenza rara e di breve durata (es. polvere depositata che può essere sollevata solo in caso di guasto).
Le prescrizioni minime delle zone (allegato L) e la segnaletica
L’allegato L del D.Lgs. 81/2008 fissa le prescrizioni minime che devono essere rispettate nelle zone classificate ATEX: norme per le attrezzature elettriche (categorie di apparecchiature ATEX ammesse per ciascuna zona), requisiti per gli impianti elettrici (installazione in conformità alla norma CEI EN 60079-14), requisiti per le scariche elettrostatiche (messa a terra e equipotenzializzazione), norme per i sistemi di protezione contro le esplosioni. Il comma 3, modificato da un decreto correttivo, richiede che le aree a rischio siano segnalate negli accessi con il segnale ATEX previsto dall’allegato LI (triangolo giallo con la lettera «EX» in rosso) e dotate di allarmi ottico/acustici che segnalino l’avvio e la fermata dell’impianto e l’eventuale emergenza in corso.
Domande frequenti
L’interno di un serbatoio di gasolio è una zona ATEX classificata?
Sì. L’interno di un serbatoio contenente gasolio (o altro liquido infiammabile con punto di infiammabilità inferiore alla temperatura del prodotto) è classificato come zona 0 (atmosfera esplosiva continua) all’interno del serbatoio. Le immediate vicinanze dei bocchettoni, sfiati e punti di accesso sono tipicamente classificate zona 1. Le attrezzature elettriche presenti in queste zone devono essere certificate ATEX per le categorie 1G (zona 0) e 2G (zona 1) rispettivamente.
Un impianto di verniciatura a solvente deve necessariamente avere tutte le aree classificate come zone ATEX?
Non necessariamente tutte. La classificazione dipende dalla valutazione del rischio: se la ventilazione è sufficiente a mantenere la concentrazione dei vapori al di sotto del 25% del LIE in tutte le condizioni operative, alcune aree possono essere declassificate o classificate come zona 2 (rischio trascurabile in condizioni normali). È essenziale che la classificazione sia documentata nel documento di protezione contro le esplosioni e verificata periodicamente.
Il segnale ATEX sulle porte di accesso alle zone classificate è obbligatorio?
Sì. L’art. 293, comma 3 e l’allegato LI D.Lgs. 81/2008 impongono la segnaletica ATEX (triangolo con 'EX') agli accessi alle zone classificate. La segnaletica avverte il personale non autorizzato e i visitatori del rischio di atmosfera esplosiva, e indica che sono necessari permessi specifici e attrezzature idonee per l’accesso.