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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2729 c.c. Presunzioni semplici

In vigore dal 19/04/1942

Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti.

Le presunzioni non si possono ammettere nei casi in cui la legge esclude la prova per testimoni.

In sintesi

  • Le presunzioni semplici sono quelle non stabilite dalla legge e affidate al prudente apprezzamento del giudice.
  • Per essere ammesse devono essere gravi, precise e concordanti: tre requisiti cumulativi e non alternativi.
  • Sono escluse nei casi in cui la legge esclude la prova per testimoni, per evitare aggiramenti delle preclusioni probatorie.
  • Costituiscono uno strumento centrale del ragionamento probatorio, specie nei processi indiziari e tributari.
  • Il giudice deve esplicitare nella motivazione il percorso logico che dal fatto noto conduce al fatto ignoto.
  • Sono pienamente sindacabili in Cassazione per vizio motivazionale ex art. 360 c.p.c.

La presunzione come ragionamento probatorio

L'art. 2729 c.c. disciplina le presunzioni semplici, ossia quelle non previste dalla legge ma costruite dal giudice attraverso un ragionamento inferenziale che muove da un fatto noto per arrivare a un fatto ignoto. La norma riconosce al giudice un ruolo attivo nella valutazione delle prove, ma lo vincola a parametri rigorosi: la presunzione semplice non è libera intuizione ma esercizio motivato della prudenza tecnica. La sua importanza pratica è enorme, perché molte cause civili e tributarie si decidono proprio sulla base di un convincimento ricostruito per via indiziaria, soprattutto quando la prova diretta del fatto è impossibile o estremamente difficile da raggiungere.

Gravità, precisione, concordanza

I tre requisiti sono cumulativi. Gravità significa che l'inferenza dal fatto noto al fatto ignoto deve essere altamente probabile, non meramente possibile: il fatto presunto deve emergere come conclusione plausibile e ragionevole, ancorata a regole di esperienza consolidate. Precisione richiede che il fatto noto sia univoco e non ambiguo, suscettibile di una sola lettura logica. Concordanza implica la convergenza di più indizi nella stessa direzione: un solo indizio, per quanto grave e preciso, di norma non basta. La giurisprudenza più recente ammette tuttavia la presunzione fondata su un unico indizio se di particolare valore dimostrativo e di significato univoco, soprattutto nei processi tributari.

L'esclusione nei casi di divieto di prova testimoniale

Il secondo comma sancisce un divieto di aggiramento: se la legge esclude la prova per testimoni (ad esempio per i contratti a forma scritta ex art. 2725 c.c.), neppure le presunzioni semplici sono ammesse. La ratio è evitare che il giudice ricostruisca per via indiziaria ciò che il legislatore ha voluto sottratto alla prova orale, a tutela della certezza documentale. Tizio che pretende di provare un contratto immobiliare con presunzioni semplici si scontra con questo limite invalicabile, salva l'unica eccezione della perdita incolpevole del documento. La regola vale anche per i patti aggiunti o contrari al contenuto del documento ex art. 2722 c.c.

Il dovere di motivazione

Il giudice che fonda la decisione su presunzioni semplici deve esplicitare nella motivazione gli indizi raccolti, l'inferenza logica compiuta e la sussistenza dei tre requisiti di legge. La motivazione è sindacabile in Cassazione: la mancata esplicitazione del percorso inferenziale, o l'utilizzo di indizi non gravi o non concordanti, configura vizio di motivazione censurabile ex art. 360 c.p.c. La presunzione semplice non è percio' un mezzo per aggirare l'onere motivazionale ma una sua articolazione qualificata, che richiede al giudice un più attento esame analitico degli elementi disponibili e una loro lettura organica e coordinata.

Applicazioni pratiche

Le presunzioni semplici trovano ampia applicazione nei processi di simulazione contrattuale, di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, di accertamento del danno biologico, nei contenziosi tributari basati sui parametri di reddito o sugli studi di settore, negli illeciti antitrust e nelle cause di lavoro. Caio che agisce contro Sempronio per simulazione di vendita può provare l'intento simulatorio con un fascio di indizi (parentela tra le parti, mancanza di traccia bancaria del pagamento, persistenza del godimento del bene in capo al venditore, manifesta sproporzione del prezzo) la cui valutazione complessiva costituisce presunzione semplice grave, precisa e concordante. Anche nel diritto antitrust la prova dell'intesa restrittiva si fonda spesso su elementi indiziari coordinati.

Domande frequenti

Una sola presunzione puo' bastare per fondare la decisione?

La giurisprudenza piu' recente ammette la decisione fondata su un unico indizio se particolarmente grave e univoco. Tuttavia la regola generale richiede la pluralita' di indizi concordanti, e l'unico indizio resta una eccezione motivata da elementi qualitativi rafforzati.

Le presunzioni semplici sono ammesse nel processo tributario?

Si', l'art. 39 del DPR 600/1973 ammette espressamente l'accertamento basato su presunzioni semplici purche' gravi, precise e concordanti. La giurisprudenza tributaria ha sviluppato ampiamente questo strumento, ad esempio per la ricostruzione di redditi non dichiarati o di operazioni inesistenti.

Come si controlla in Cassazione l'uso delle presunzioni semplici?

La Cassazione verifica se il giudice di merito ha rispettato i requisiti di gravita', precisione e concordanza e se ha motivato adeguatamente l'inferenza. E' censurabile sia l'omessa valutazione di indizi rilevanti, sia l'apprezzamento di indizi che non soddisfano i requisiti di legge.

Le presunzioni semplici valgono nei processi a forma scritta ad probationem?

No, perche' l'art. 2725 c.c. limita la prova testimoniale al caso di perdita incolpevole del documento e l'art. 2729, secondo comma, c.c. estende il divieto alle presunzioni. La prova indiziaria non puo' aggirare il vincolo formale.

Differenza tra indizio e presunzione semplice?

L'indizio e' il singolo elemento di fatto noto da cui si parte; la presunzione semplice e' il ragionamento inferenziale che, partendo da uno o piu' indizi, conduce ad accertare il fatto ignoto. La presunzione e' percio' l'operazione logica, l'indizio ne e' la materia prima.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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