In sintesi
- Sanziona le società quotate che violano l’art. 2391-bis c.c. e le relative disposizioni Consob sulle operazioni con parti correlate.
- Sanzione da 10.000 a 10 milioni di euro per la società; per gli esponenti aziendali responsabili sanzione individuale ex art. 190-bis TUF.
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Art. 192 quinquies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Sanzioni amministrative in tema di operazioni con parti correlate
In vigore dal 01/07/1998
1. Nei confronti delle società quotate nei mercati regolamentati che violano l’ articolo 2391-bis del codice civile e le relative disposizioni di attuazione adottate dalla Consob ai sensi del medesimo articolo, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro diecimila a euro ((dieci milioni)) . ((98))
2. Salvo che il fatto costituisca reato, per le violazioni indicate nel comma 1, nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione e di direzione si applica, nei casi previsti dall’articolo 190-bis, comma 1, lettera a), una sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquemila a euro ((un milione e cinquecentomila)) . ((98))
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Le operazioni con parti correlate nelle società quotate
L’art. 192-quinquies TUF sanziona le violazioni della disciplina sulle operazioni con parti correlate (OPC) delle società quotate, prevista dall’art. 2391-bis c.c. e dal Regolamento Consob sulle operazioni con parti correlate (oggi integrato nella normativa derivante da SHRD II). Le OPC includono le transazioni tra la società quotata e i suoi amministratori, azionisti di controllo o entità a loro legate: acquisti, vendite, contratti di servizi, finanziamenti, garanzie. Queste operazioni presentano rischi di conflitto di interessi che il legislatore ha deciso di presidiare con procedure trasparenti e approvazione da parte degli amministratori indipendenti.
Struttura della sanzione
La sanzione per le società quotate va da 10.000 a 10 milioni di euro, con il possibile superamento del tetto in funzione del vantaggio conseguito. Per gli esponenti aziendali che abbiano agito con dolo o colpa grave e abbiano contribuito materialmente alla violazione, si applica la sanzione individuale dell’art. 190-bis TUF, che consente alla Consob di irrogare sanzioni personali aggiuntive. Il comma 2 limita la responsabilità individuale alle ipotesi previste dall’art. 190-bis, comma 1, lett. a), che richiede dolo o colpa grave e contributo materiale.
Il Regolamento Consob sulle OPC
La disciplina di riferimento è il Regolamento Consob adottato in attuazione dell’art. 2391-bis c.c.: esso distingue tra operazioni di minore e maggiore rilevanza, operando con soglie quantitative e qualitative, e richiede procedure di approvazione rafforzata con il coinvolgimento degli amministratori indipendenti e dei comitati OPC. La violazione delle procedure (approvazione senza il parere degli indipendenti, assenza del documento informativo) è sanzionata dall’art. 192-quinquies TUF.
Domande frequenti
Delta Quotata vende un immobile all’azionista di controllo senza seguire la procedura OPC: a quale sanzione va incontro?
Se la vendita viola le procedure del Regolamento Consob sulle operazioni con parti correlate (approvazione degli indipendenti, documento informativo), Delta Quotata è soggetta alla sanzione dell’art. 192-quinquies TUF: da 10.000 a 10 milioni di euro. Gli amministratori responsabili possono essere sanzionati individualmente ex art. 190-bis TUF.
Tutte le operazioni con parti correlate richiedono le stesse procedure?
No, il Regolamento Consob distingue tra operazioni di minore e maggiore rilevanza, con procedure differenziate. Le operazioni di importo contenuto sono soggette a procedure semplificate; quelle di rilevanza maggiore richiedono il parere favorevante degli amministratori indipendenti e la pubblicazione di un documento informativo.
Chi sono le 'parti correlatè per una società quotata?
Le parti correlate sono definite in base ai Principi contabili IAS 24: includono gli azionisti di controllo, gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, nonché le entità controllate dagli stessi soggetti. Le transazioni con queste entità sono soggette alle procedure OPC per prevenire conflitti di interessi.