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È la trappola più pericolosa per chi entra in una SAS come socio accomandante: basta un atto di amministrazione “di troppo” per perdere lo scudo della responsabilità limitata e rispondere con tutto il patrimonio. Vediamo dove passa esattamente il confine.
La regola: l’accomandante non amministra
L’accomandante non può compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari (art. 2320, comma 1, c.c.). È il “divieto di immistione”: il prezzo della responsabilità limitata è restare fuori dalla gestione verso i terzi.
La sanzione: responsabilità illimitata ed esclusione
L’accomandante che viola il divieto assume responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali (non solo per l’atto compiuto) e può essere escluso dalla società (art. 2320, comma 1, c.c.). È una conseguenza grave e sproporzionata al singolo atto: proprio per questo va conosciuta.
Cosa può fare l’accomandante (zona sicura)
Il comma 2 dell’art. 2320 chiarisce cosa è consentito:
- prestare la propria opera sotto la direzione degli amministratori;
- dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni, se previsto dall’atto costitutivo;
- compiere atti di ispezione e sorveglianza;
- avere comunicazione annuale del bilancio e del conto profitti e perdite e controllarne l’esattezza (comma 3).
| Consentito all’accomandante | Vietato (immistione) |
|---|---|
| Lavoro interno sotto direzione | Trattare/concludere contratti in nome della SAS |
| Pareri/autorizzazioni statutarie | Decisioni gestorie verso i terzi |
| Ispezione, controllo del bilancio | Firmare per la società senza procura speciale |
La procura speciale: l’eccezione
L’accomandante può compiere un singolo affare in nome della società solo con procura speciale per quel determinato affare. Una procura generale equivarrebbe a immistione. La specialità (un affare, ben individuato) è la condizione per non perdere la limitazione.
Spunti pratici
- Non firmare mai contratti “in nome della SAS” senza procura speciale per quel singolo affare.
- Tieni traccia del ruolo: lavoro e controllo sì, gestione verso i terzi no.
- Diffida delle procure generali: trasformano l’accomandante in responsabile illimitato di fatto.
Esempio pratico
Sempronio è accomandante e, in assenza dell’accomandatario, conclude un ordine con un fornitore presentandosi come “il responsabile della società”. Pur avendo agito una sola volta, ha violato il divieto di immistione: ora risponde illimitatamente e in solido per tutti i debiti sociali (art. 2320) e gli altri soci possono escluderlo.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti