Testo dell'articoloVigente
Il nome della SRL non è solo identità: deve rispettare regole precise ed evitare confusione con altre imprese. Vediamo come si sceglie e si tutela la denominazione sociale.
Cos’è la denominazione sociale
La denominazione sociale è il nome con cui la SRL opera ed è elemento obbligatorio dell’atto costitutivo (art. 2463, comma 2, n. 2, c.c.). Deve contenere l’indicazione di “società a responsabilità limitata” (o la sigla SRL), per rendere riconoscibile il tipo e il regime di responsabilità.
Libertà di scelta
La denominazione può essere formata liberamente: con nomi di fantasia, con il nome di uno o più soci, o in modo descrittivo dell’attività. A differenza della ditta individuale, non deve necessariamente contenere il nome dell’imprenditore.
Il divieto di confondibilità
Vale il principio dell’art. 2564 c.c. (dettato per la ditta e applicato in via analogica): se la denominazione è uguale o simile a quella di un’altra impresa concorrente e può creare confusione, chi l’ha adottata per primo può chiedere l’integrazione o la modifica della denominazione successiva. Conta la priorità nell’uso e l’ambito di attività/territorio.
Rapporto con marchio e ditta
La denominazione sociale è cosa diversa dal marchio (segno che distingue prodotti/servizi, tutelato dal Codice della proprietà industriale, d.lgs. 30/2005) e dall’insegna. Adottare una denominazione che coincide con un marchio altrui può integrare contraffazione o concorrenza sleale (art. 2598 c.c.). Conviene verificare la disponibilità sia al Registro delle Imprese sia tra i marchi registrati.
La modifica della denominazione
Cambiare la denominazione è una modifica statutaria (art. 2480 c.c.): decisione dei soci, verbale notarile, iscrizione nel Registro delle Imprese.
Spunti pratici
- Verifica la disponibilità al Registro Imprese e tra i marchi prima di sceglierla.
- Indica sempre “SRL”: è obbligatorio e segnala il regime di responsabilità.
- Valuta di registrare il marchio se la denominazione è anche segno commerciale.
Esempio pratico
Una nuova SRL sceglie una denominazione molto simile a quella di un concorrente già noto nello stesso settore e territorio: il concorrente, che la usava per primo, può chiederne la modifica per evitare confusione (art. 2564 c.c.), oltre a far valere eventuali diritti di marchio.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti