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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il nome della SRL non è solo identità: deve rispettare regole precise ed evitare confusione con altre imprese. Vediamo come si sceglie e si tutela la denominazione sociale.

Cos’è la denominazione sociale

La denominazione sociale è il nome con cui la SRL opera ed è elemento obbligatorio dell’atto costitutivo (art. 2463, comma 2, n. 2, c.c.). Deve contenere l’indicazione di “società a responsabilità limitata” (o la sigla SRL), per rendere riconoscibile il tipo e il regime di responsabilità.

Libertà di scelta

La denominazione può essere formata liberamente: con nomi di fantasia, con il nome di uno o più soci, o in modo descrittivo dell’attività. A differenza della ditta individuale, non deve necessariamente contenere il nome dell’imprenditore.

Il divieto di confondibilità

Vale il principio dell’art. 2564 c.c. (dettato per la ditta e applicato in via analogica): se la denominazione è uguale o simile a quella di un’altra impresa concorrente e può creare confusione, chi l’ha adottata per primo può chiedere l’integrazione o la modifica della denominazione successiva. Conta la priorità nell’uso e l’ambito di attività/territorio.

Rapporto con marchio e ditta

La denominazione sociale è cosa diversa dal marchio (segno che distingue prodotti/servizi, tutelato dal Codice della proprietà industriale, d.lgs. 30/2005) e dall’insegna. Adottare una denominazione che coincide con un marchio altrui può integrare contraffazione o concorrenza sleale (art. 2598 c.c.). Conviene verificare la disponibilità sia al Registro delle Imprese sia tra i marchi registrati.

La modifica della denominazione

Cambiare la denominazione è una modifica statutaria (art. 2480 c.c.): decisione dei soci, verbale notarile, iscrizione nel Registro delle Imprese.

Spunti pratici

Esempio pratico

Una nuova SRL sceglie una denominazione molto simile a quella di un concorrente già noto nello stesso settore e territorio: il concorrente, che la usava per primo, può chiederne la modifica per evitare confusione (art. 2564 c.c.), oltre a far valere eventuali diritti di marchio.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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