Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La liquidazione della SRL è la fase che segue lo scioglimento: i liquidatori convertono in denaro l’attivo, pagano i creditori e distribuiscono ai soci l’eventuale residuo. Si apre con l’iscrizione nel Registro delle Imprese della causa di scioglimento e della nomina dei liquidatori (artt. 2484-2496 c.c.), e si chiude con il bilancio finale e la cancellazione della società (art. 2495 c.c.).

Dallo scioglimento alla liquidazione

Verificatasi una causa di scioglimento (art. 2484 c.c.), gli amministratori la accertano e la iscrivono nel Registro delle Imprese; gli effetti dello scioglimento decorrono da tale iscrizione (art. 2484, ultimo comma). Da quel momento gli amministratori conservano il potere di gestione ai soli fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale (art. 2486 c.c.): non possono intraprendere nuove operazioni. La violazione li rende responsabili personalmente e solidalmente dei danni.

La nomina dei liquidatori – art. 2487

I soci, con decisione assembleare, nominano uno o più liquidatori, ne fissano i poteri e i criteri della liquidazione. Se non vi provvedono, dispone il Tribunale. La nomina e i poteri vanno iscritti nel Registro delle Imprese; da quel momento gli amministratori cessano dalla carica e consegnano ai liquidatori i libri sociali, una situazione dei conti e un rendiconto sulla gestione (art. 2487-bis). La denominazione sociale deve riportare l’indicazione “in liquidazione”.

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I poteri e i doveri dei liquidatori – artt. 2489-2491

I liquidatori compiono tutti gli atti utili per la liquidazione e devono adempiere con la professionalità e diligenza richieste dalla natura dell’incarico (art. 2489). Non possono distribuire acconti ai soci se non quando dai bilanci risulta che i fondi disponibili sono sufficienti a pagare integralmente i creditori sociali (art. 2491): è il principio di priorità dei creditori. Se i fondi non bastano, i liquidatori chiedono ai soci i versamenti ancora dovuti sulle quote.

Fase Atto Norma
1. Scioglimento Accertamento e iscrizione della causa art. 2484
2. Nomina Decisione soci sui liquidatori e poteri art. 2487
3. Consegna Libri, situazione conti, rendiconto art. 2487-bis
4. Gestione liquidatoria Realizzo attivo, pagamento creditori artt. 2489-2491
5. Chiusura Bilancio finale, piano di riparto art. 2492
6. Cancellazione Estinzione della società art. 2495

Bilancio finale di liquidazione e riparto – art. 2492

Compiuta la liquidazione, i liquidatori redigono il bilancio finale indicando la parte spettante a ciascun socio nella divisione dell’attivo. Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla relazione dei sindaci ove esistenti, è depositato nel Registro delle Imprese; se nei 90 giorni dal deposito nessun socio propone reclamo, si intende approvato (art. 2492-2493).

Cancellazione e debiti residui – art. 2495

Approvato il bilancio finale, i liquidatori chiedono la cancellazione della società dal Registro delle Imprese: con essa la società si estingue. I creditori rimasti insoddisfatti possono però agire nei confronti dei soci, fino alla concorrenza di quanto da questi riscosso in base al bilancio finale di riparto, e nei confronti dei liquidatori se il mancato pagamento è dipeso da loro colpa.

Tempi, costi ed errori frequenti

Una liquidazione semplice (senza contenzioso e con attivo facilmente realizzabile) richiede in genere alcuni mesi; quelle complesse possono durare anni. I costi principali sono il compenso del liquidatore, gli onorari del professionista e gli oneri del Registro delle Imprese. Errori tipici: distribuire acconti ai soci prima di aver garantito i creditori (fonte di responsabilità ex art. 2491), proseguire l’attività ordinaria dopo lo scioglimento, omettere la dicitura “in liquidazione” negli atti.

Spunti pratici

Esempio: la Beta SRL di Tizio e Caio cessa l’attività; l’assemblea delibera lo scioglimento volontario e nomina liquidatore Sempronio. Sempronio vende il magazzino, incassa i crediti, paga fornitori e banche; solo dopo, accertata la capienza, distribuisce a Tizio e Caio il residuo in proporzione alle quote. Redige il bilancio finale, lo deposita: trascorsi 90 giorni senza reclami, chiede la cancellazione e la Beta SRL si estingue.

Doveri informativi durante la liquidazione

I liquidatori subentrano negli obblighi informativi degli amministratori: redigono il bilancio di esercizio durante la liquidazione (con criteri orientati al realizzo, non alla continuità) e ne curano il deposito. Devono inoltre tenere aggiornati i libri sociali e informare i soci sull’andamento delle operazioni. La trasparenza è essenziale, perché i soci approvano il bilancio finale e i creditori fanno affidamento sulla corretta gestione del patrimonio in liquidazione.

Creditori non soddisfatti e azione dopo la cancellazione

L’estinzione della società non azzera i debiti residui. I creditori insoddisfatti possono agire: a) verso i soci, ma solo nei limiti di quanto questi hanno riscosso in base al bilancio finale di riparto; b) verso i liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da loro colpa (art. 2495 c.c.). Sopravvenienze attive emerse dopo la cancellazione possono inoltre giustificare iniziative per la loro acquisizione a favore dei creditori o dei soci.

Liquidazione e crisi: il confine con le procedure concorsuali

La liquidazione ordinaria presuppone che l’attivo sia sufficiente a pagare i creditori. Se emerge l’insolvenza, i liquidatori non possono “spalmare” perdite sui creditori a piacimento: devono valutare l’accesso a una procedura concorsuale (liquidazione giudiziale o strumenti di regolazione della crisi previsti dal Codice della crisi, D.Lgs. 14/2019). Proseguire una liquidazione ordinaria in stato di insolvenza può fondare responsabilità.

Adempimenti fiscali di chiusura

La chiusura comporta adempimenti fiscali specifici: dichiarazioni del periodo di liquidazione, gestione delle eventuali plusvalenze da realizzo, chiusura delle posizioni IVA e contributive. È opportuno coordinare il piano di riparto con il commercialista, perché la distribuzione ai soci può avere effetti fiscali (es. tassazione del residuo come reddito di capitale per la parte eccedente il capitale conferito).

Vedi le cause di scioglimento della SRL e la responsabilità degli amministratori nella fase che precede la liquidazione.

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Domande frequenti

Chi nomina il liquidatore della SRL?

Lo nominano i soci con decisione assembleare, fissandone poteri e criteri; in mancanza provvede il Tribunale (art. 2487 c.c.). Nomina e poteri si iscrivono nel Registro delle Imprese.

Si possono distribuire acconti ai soci durante la liquidazione?

Solo se dai bilanci risulta che i fondi sono sufficienti a pagare integralmente i creditori sociali (art. 2491 c.c.). I creditori hanno priorità sui soci.

Quando si estingue la SRL?

Con la cancellazione dal Registro delle Imprese dopo l'approvazione del bilancio finale di liquidazione (art. 2495 c.c.).

I soci rispondono dei debiti dopo la cancellazione?

Sì, ma solo fino alla concorrenza di quanto riscosso in base al bilancio finale di riparto; i liquidatori rispondono se il mancato pagamento dipende da loro colpa (art. 2495 c.c.).

Quanto dura una liquidazione?

Una liquidazione semplice richiede alcuni mesi; quelle con contenzioso o attivo di difficile realizzo possono durare anni.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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