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Invalidità civile: percentuali, benefici e come fare domanda

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

“Invalidità civile” è un’espressione che racchiude situazioni molto diverse, perché ciò che conta è la percentuale riconosciuta: a seconda della soglia raggiunta cambiano i diritti e i benefici. Vediamo cosa spetta alle varie percentuali, come si presenta la domanda e perché l’invalidità civile non va confusa con l’handicap della legge 104.

Che cos’è l’invalidità civile

L’invalidità civile è la riduzione permanente della capacità lavorativa (per le persone in età da lavoro) o della capacità di svolgere le funzioni e gli atti propri dell’età (per minori e anziani), dovuta a malattie o menomazioni. Viene accertata da una commissione medica e si esprime in percentuale. È diversa dall’handicap della legge 104 (che riguarda lo svantaggio sociale) e dall’invalidità del lavoro (legata a infortuni e malattie professionali).

Le soglie e i benefici

I principali “gradini” sono:

  • dal 33%: diritto a protesi e ausili a carico del servizio sanitario;
  • dal 46%: iscrizione alle liste del collocamento mirato (legge 68/1999);
  • dal 51%: possibilità di congedo per cure per i lavoratori;
  • dal 67%: esenzione dal ticket sanitario e altre agevolazioni;
  • dal 74%: assegno mensile di assistenza (per invalidi parziali in età lavorativa, entro limiti di reddito);
  • 100%: pensione di inabilità (entro limiti di reddito) e, se non autosufficiente, indennità di accompagnamento.

La domanda: dal certificato alla visita

L’iter parte dal certificato medico introduttivo: il medico (di base o specialista) compila e invia all’INPS, in via telematica, la certificazione che attesta le patologie. Entro 30 giorni si presenta la domanda all’INPS (direttamente o tramite patronato). L’INPS fissa quindi la visita davanti alla commissione medica, che valuta e assegna la percentuale; il verbale indica la percentuale riconosciuta e l’eventuale sussistenza dei requisiti per i benefici economici.

Se non si è d’accordo con il verbale

Se la percentuale riconosciuta è ritenuta insufficiente, è possibile contestare il verbale. La strada è quella dell’accertamento tecnico preventivo davanti al giudice, con una consulenza medico-legale; è quindi opportuno farsi assistere e raccogliere tutta la documentazione clinica. Esistono termini precisi da rispettare, perciò conviene muoversi rapidamente dopo la notifica del verbale.

Invalidità civile e legge 104

Spesso i due riconoscimenti si chiedono insieme, ma restano distinti: la percentuale di invalidità civile apre ai benefici economici e sanitari; il riconoscimento dell’handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104) apre invece a permessi e congedi lavorativi. Una stessa persona può avere entrambi, oppure soltanto uno dei due, a seconda della sua condizione.

Articoli di legge da consultare

Domande frequenti

A cosa serve avere il 67% di invalidità?

Dal 67% si ha in genere diritto all’esenzione dal ticket sanitario e ad altre agevolazioni. Le soglie successive (74% e 100%) aprono ai benefici economici come l’assegno mensile e la pensione di inabilità.

Invalidità civile e legge 104 sono la stessa cosa?

No. L’invalidità civile è una percentuale di riduzione della capacità; l’handicap della legge 104 riguarda lo svantaggio sociale e dà accesso a permessi e congedi. Si possono avere entrambi.

Come si fa domanda di invalidità civile?

Si parte dal certificato medico introduttivo inviato dall’INPS dal medico, poi si presenta la domanda all’INPS entro 30 giorni; segue la visita della commissione che assegna la percentuale.

Risorse correlate

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