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In sintesi
- Quadro VA: raccoglie le informazioni generali sull’attività (tipo di attività, regime contabile, dati identificativi del contribuente).
- Quadri VE e VF: cuore della dichiarazione — VE riepiloga le operazioni attive (vendite) con l’IVA a debito, VF riepiloga gli acquisti con l’IVA detraibile.
- Quadro VJ: registra le operazioni soggette a inversione contabile (reverse charge), cioè quelle in cui è il destinatario a dover versare l’IVA al posto del fornitore.
- Quadro VH: riporta i dati delle liquidazioni periodiche già effettuate nel corso dell’anno (mensili o trimestrali).
- Quadri VL e VX: VL calcola la liquidazione annuale dell’imposta; VX determina il saldo finale (a debito da versare o a credito da usare).
La struttura della dichiarazione IVA: a cosa serve ogni quadro
Compilare la dichiarazione IVA annuale significa percorrere una sequenza di quadri, ciascuno con una funzione precisa. Il modello non è un documento da riempire dall’inizio alla fine in modo indifferenziato: ogni quadro raccoglie un tipo specifico di informazioni, e i dati si sommano o si compensano fino ad arrivare al saldo finale. Conoscere la logica di questa struttura aiuta a capire cosa si sta dichiarando e perché.
Il modello IVA segue una logica a cascata: si parte dalle informazioni generali sull’attività (quadro VA), si registrano le operazioni dell’anno — distinguendo tra vendite (quadro VE) e acquisti (quadro VF) — si aggiungono i casi particolari come il reverse charge (quadro VJ), si riportano le liquidazioni già effettuate (quadro VH), si calcola la liquidazione annuale complessiva (quadro VL) e infine si determina il saldo definitivo (quadro VX). Ogni quadro alimenta il successivo.
È utile sottolineare che non tutti i quadri vanno compilati da tutti i contribuenti: alcuni si compilano solo se si sono verificate specifiche tipologie di operazioni. Un libero professionista senza operazioni intracomunitarie non compilerà i quadri dedicati a quelle operazioni. Un soggetto senza operazioni in reverse charge lascerà vuoto il quadro VJ. La compilazione dipende dalla concreta attività svolta nell’anno d’imposta.
Nelle prossime sezioni viene illustrata la funzione di ciascun quadro principale, con un approccio volutamente non tecnico: l’obiettivo è capire a cosa serve ogni sezione, non come si compila riga per riga (per quello ci sono le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e il supporto di un professionista).
| Quadro | Funzione principale |
|---|---|
| VA | Informazioni generali: tipo attività, regime contabile, dati del dichiarante |
| VE | Operazioni attive (vendite): IVA a debito suddivisa per aliquota; operazioni non imponibili ed esenti |
| VF | Acquisti e IVA a credito: IVA detraibile sugli acquisti, pro-rata, indetraibilità specifiche |
| VJ | Operazioni con inversione contabile (reverse charge): IVA dovuta dal cessionario/committente |
| VH | Liquidazioni periodiche: riepilogo dei versamenti mensili o trimestrali già effettuati |
| VL | Liquidazione annuale: IVA a debito meno IVA detraibile meno versamenti periodici |
| VX | Saldo finale: importo a debito da versare o a credito da riportare/compensare/rimborsare |
Esempio pratico
-
Alfa Srl è una società di commercio all’ingrosso. Nel corso del 2025 ha emesso fatture imponibili al 22% per un totale di IVA a debito di 44.000 euro (quadro VE) e ha acquistato beni e servizi con IVA detraibile per 31.000 euro (quadro VF). Ha effettuato versamenti periodici trimestrali per 11.000 euro totali (quadro VH). Il quadro VL calcola: 44.000 – 31.000 – 11.000 = 2.000 euro di saldo annuale a debito. Questo importo finisce nel quadro VX come debito da versare con F24 (codice tributo 6099).
Documenti necessari
- Registro IVA vendite con totali per aliquota (22%, 10%, 5%, 4%) e per operazioni esenti/non imponibili
- Registro IVA acquisti con IVA detraibile e dettaglio delle indetraibilità specifiche (es. autovetture, rappresentanza)
- Modelli F24 dei versamenti periodici IVA effettuati nel corso dell’anno
- Comunicazioni LIPE trasmesse per ciascun trimestre
- Documentazione delle operazioni in reverse charge ricevute (quadro VJ)
- Eventuale calcolo del pro-rata se si effettuano operazioni sia imponibili sia esenti
Caso 1 — Tizio, consulente con operazioni solo imponibili
Scenario. Tizio è un ingegnere che fattura esclusivamente prestazioni di consulenza tecnica con IVA al 22%. Non ha operazioni esenti, non imponibili, né in reverse charge. Ha liquidato l’IVA mensilmente versando ogni mese il saldo con F24.
Come si applica. Per Tizio la compilazione è relativamente lineare. Il quadro VA riporta i dati generali della sua attività professionale. Il quadro VE riepiloga tutte le fatture emesse con IVA al 22%, indicando la base imponibile e l’IVA a debito. Il quadro VF riepiloga gli acquisti detraibili (attrezzatura, servizi professionali, ecc.). Il quadro VJ resta vuoto. Il quadro VH riporta i 12 versamenti mensili già effettuati. Il quadro VL calcola se c’è ancora qualcosa da pagare o un credito. Il quadro VX chiude con il saldo definitivo.
In pratica
- Tizio non deve preoccuparsi dei quadri relativi a operazioni esenti, pro-rata o reverse charge: li lascia semplicemente non compilati.
- Il suo percorso nella dichiarazione è: VA → VE → VF → VH → VL → VX, con il saldo finale che rispecchia la differenza tra IVA sulle vendite e IVA sugli acquisti, al netto dei versamenti già effettuati.
Caso 2 — Caio, impresa edile con operazioni in reverse charge
Scenario. Caio gestisce un’impresa edile. Oltre alle normali fatture ai clienti finali con IVA al 22% e 10% (per le ristrutturazioni), riceve fatture da subappaltatori edili senza addebito di IVA, perché in questi rapporti scatta il meccanismo del reverse charge: è Caio a dover calcolare e versare l’IVA per conto del fornitore.
Come si applica. Per Caio la dichiarazione richiede anche la compilazione del quadro VJ, dove vengono indicate le operazioni ricevute in reverse charge con la relativa IVA che Caio ha dovuto versare al posto del subappaltatore. Questa IVA entra sia come debito (perché è Caio che la deve all’Erario) sia come credito detraibile (perché riguarda acquisti inerenti alla sua attività). Il risultato netto, a parità di condizioni, è neutro per Caio, ma va comunque dichiarato correttamente per evitare anomalie nei controlli dell’Agenzia delle Entrate.
In pratica
- Il quadro VJ non è solo un adempimento formale: serve all’Agenzia delle Entrate per riconciliare le operazioni in reverse charge tra cedente e cessionario.
- Caio compila VJ per le fatture dei subappaltatori, poi l’IVA relativa confluisce sia nel calcolo del debito (quadro VE per la parte di debito) sia nella detrazione (quadro VF), risultando neutrale ai fini del saldo.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quali quadri della dichiarazione IVA sono obbligatori per tutti?
I quadri VA, VE, VF, VL e VX sono compilati dalla grande maggioranza dei contribuenti IVA. VJ si compila solo se ci sono operazioni in reverse charge; VH riporta le liquidazioni periodiche già effettuate. Non tutti i quadri si applicano a tutte le situazioni.
Cosa contiene il quadro VE?
Il quadro VE raccoglie tutte le operazioni attive (le vendite) dell’anno, suddivise per aliquota IVA (22%, 10%, 5%, 4%) e con evidenza separata delle operazioni non imponibili (es. esportazioni) e di quelle esenti. Dalla somma di queste voci si calcola l’IVA a debito totale.
Cos'è il quadro VF e perché è importante?
Il quadro VF riepiloga gli acquisti e l’IVA detraibile. È il lato opposto del VE: mentre VE riporta quanto IVA è stata addebitata ai clienti, VF riporta quanta IVA è stata pagata ai fornitori e può essere recuperata. La differenza tra le due determina il debito o il credito netto.
Il quadro VX a debito: cosa significa concretamente?
Significa che, dopo aver sottratto l’IVA detraibile sugli acquisti e i versamenti periodici già effettuati nel corso dell’anno, risulta ancora un importo da versare all’Erario. Questo importo va pagato con F24 usando il codice tributo 6099 (saldo IVA annuale).
Cosa fa il quadro VH?
Il quadro VH riepiloga i versamenti IVA periodici già effettuati durante l’anno — sia mensili (con codici da 6001 a 6012) sia trimestrali (con codici da 6031 a 6034). Questi importi vengono sottratti nel quadro VL per evitare di pagare due volte lo stesso debito.
Il quadro VX a credito: quali opzioni si hanno?
Se dal quadro VX emerge un credito IVA, il contribuente può scegliere: riportarlo in detrazione nell’anno successivo, usarlo in compensazione orizzontale in F24 (con visto di conformità se superiore a 5.000 euro annui), oppure chiederne il rimborso nei casi tassativi previsti dall’art. 30 del DPR 633/1972.
Domande frequenti