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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cosa sono le società di comodo

Una società di comodo — termine tecnico per ‘società non operativa’ — è, nella sostanza, una società che sulla carta esiste ma non svolge un’attività economica reale in linea con il patrimonio che detiene. Il legislatore teme che alcune strutture societarie vengano usate non per fare impresa, ma per intestare beni (immobili, auto, barche) godendo di regimi fiscali vantaggiosi.

Per stanare queste situazioni, l’Agenzia delle Entrate impone ogni anno a tutte le società di capitali di compilare un prospetto di verifica (il quadro RS del Modello Redditi SC) che confronta i ricavi effettivamente conseguiti con quelli che la società ‘dovrebbe’ ottenere dai beni che possiede. È il cosiddetto test di operatività.

Se la società non supera il test, scatta un regime penalizzante: deve dichiarare almeno un reddito minimo prestabilito e paga l’IRES con una maggiorazione del 10,5% (art. 2, comma 36-quinquies, DL 138/2011). Capire come funziona il meccanismo permette di valutare per tempo se si è a rischio e, se del caso, di richiedere la disapplicazione della disciplina.

Test di operatività: categorie di asset e trattamento
Categoria di asset (rigo RS) Percentuale ricavi presunti (art. 30 c.1) Percentuale reddito minimo (art. 30 c.3)
RS117 — Partecipazioni, titoli, crediti (non commerciali) 2% 1,5%
RS118 — Immobili (incluso leasing finanziario) 6% 4,75%
RS118A — Imbarcazioni art. 8-bis DPR 633/72 6% 4,75%
RS119 — Immobili cat. A/10 (uffici) 6% 4,75%
RS120 — Immobili abitativi acquisiti/rivalutati nell'anno e nei due precedenti 6% 4,75%
RS121 — Altre immobilizzazioni (macchinari, impianti, ecc.) 15% 12%
RS122 — Immobili in comuni con pop. < 1.000 abitanti 1% 1%

Esempio pratico

  • Alfa SRL possiede in media (triennio) immobili per 1.000.000 euro e macchinari per 200.000 euro. I ricavi presunti sono: 1.000.000 × 6% = 60.000 euro + 200.000 × 15% = 30.000 euro, totale 90.000 euro. Se Alfa SRL ha incassato ricavi reali di soli 70.000 euro, non supera il test (70.000 < 90.000) ed è considerata non operativa. Il reddito minimo IRES sarà: 1.000.000 × 4,75% + 200.000 × 12% = 47.500 + 24.000 = 71.500 euro, da dichiarare anche se il reddito effettivo fosse inferiore.

Documenti necessari

  • Modello Redditi SC 2026 con quadro RS compilato (prospetto 17.22)
  • Bilancio dell’esercizio e dei due precedenti (valori medi degli asset)
  • Estratti conto e documentazione dei ricavi effettivi triennali
  • Eventuale istanza di interpello probatorio (comma 4-bis art. 30 L. 724/1994)
  • Provvedimento di disapplicazione (se già ottenuto in anni precedenti)

Caso 1 — Alfa SRL con immobile di pregio: test non superato

Scenario. Alfa SRL è stata costituita tre anni fa e possiede un appartamento acquistato per 800.000 euro, concesso in uso a un amministratore a un canone simbolico. Nel triennio i ricavi medi ammontano a 20.000 euro l’anno.

Come si applica. I ricavi presunti sull’immobile sono 800.000 × 6% = 48.000 euro. Alfa SRL ha ricavi reali di 20.000 euro: non supera il test. Deve dichiarare il reddito minimo calcolato su 800.000 × 4,75% = 38.000 euro, e paga l’IRES ordinaria più la maggiorazione del 10,5%. Non può riportare le perdite fiscali agli esercizi successivi per abbattere il reddito minimo.

In pratica

  • Alfa SRL finisce nel regime delle società di comodo e deve dichiarare almeno 38.000 euro di reddito imponibile, indipendentemente dal risultato contabile.
  • La maggiorazione IRES del 10,5% si applica sull’imponibile, aggravando ulteriormente il carico fiscale.
  • L’uso del bene sotto al valore di mercato può anche generare reddito diverso tassabile in capo all’amministratore utilizzatore (art. 67, comma 1, lett. h-ter TUIR).

Caso 2 — Beta SRL: esclusione automatica grazie agli ISA

Scenario. Beta SRL è una piccola impresa di servizi di pulizia con ricavi reali di 150.000 euro. Compila il modello ISA e ottiene un livello di affidabilità che le dà accesso al beneficio premiale di cui all’art. 9-bis, comma 11, lett. c), DL 50/2017.

Come si applica. In base al codice 11 della casella ‘Esclusione’ (rigo RS116), Beta SRL non è tenuta ad applicare la disciplina delle società non operative per il periodo d’imposta in corso. Barra la casella di esclusione con il codice 11 e non compila il resto del prospetto.

In pratica

  • Il raggiungimento del livello ISA che dà diritto al beneficio premiale esclude automaticamente la disciplina delle società di comodo per quell’anno.
  • La stessa esclusione vale per le società che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale (CPB) con i relativi benefici premiali.
  • Beta SRL non deve calcolare né ricavi presunti né reddito minimo: per quell’anno è del tutto fuori dalla disciplina.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Quali società devono compilare il test di operatività?

Tutte le società di capitali (SRL, SPA, SApA) soggette a IRES, salvo le cause di esclusione previste dalla legge (primo periodo di imposta, società quotate o loro controllate, società con almeno 50 soci, ISA con livello premiale, start-up innovative, ecc.).

Come si calcola il reddito minimo delle società di comodo?

Si applicano le percentuali stabilite dall’art. 30, comma 3, L. 724/1994 ai valori dei beni posseduti nell’esercizio (non la media triennale, che serve solo per il test di superamento). Il risultato è il reddito minimo da dichiarare.

Cosa succede se la società non supera il test?

Deve dichiarare almeno il reddito minimo, non può usare le perdite pregresse per azzerarlo (se non per la parte eccedente il minimo), e paga l’IRES ordinaria più la maggiorazione del 10,5% ai sensi dell’art. 2, comma 36-quinquies, DL 138/2011.

Si può chiedere di non applicare la disciplina?

Sì. La società può presentare un’istanza di interpello probatorio all’Agenzia delle Entrate documentando le ragioni oggettive per cui non ha raggiunto i ricavi presunti (es. immobile inagibile, mercato sfavorevole). In alternativa, alcune cause di disapplicazione sono automatiche (oggettive).

I valori degli asset si prendono dall'ultimo bilancio?

No: vanno assunti in base alle risultanze medie dell’esercizio e dei due precedenti. I beni acquisiti o ceduti in corso d’anno vanno ragguagliati al periodo di possesso.

Le perdite fiscali si possono usare per abbattere il reddito minimo?

Solo in parte: le perdite possono ridurre unicamente la parte di reddito che eccede il reddito minimo. Non possono mai portare il reddito dichiarato al di sotto di quel livello (art. 30, comma 3, L. 724/1994).

Domande frequenti

Quali società devono compilare il test di operatività?

Tutte le società di capitali (SRL, SPA, SApA) soggette a IRES, salvo le cause di esclusione previste dalla legge (primo periodo di imposta, società quotate o loro controllate, società con almeno 50 soci, ISA con livello premiale, start-up innovative, ecc.).

Come si calcola il reddito minimo delle società di comodo?

Si applicano le percentuali stabilite dall'art. 30, comma 3, L. 724/1994 ai valori dei beni posseduti nell'esercizio (non la media triennale, che serve solo per il test di superamento). Il risultato è il reddito minimo da dichiarare.

Cosa succede se la società non supera il test?

Deve dichiarare almeno il reddito minimo, non può usare le perdite pregresse per azzerarlo (se non per la parte eccedente il minimo), e paga l'IRES ordinaria più la maggiorazione del 10,5% ai sensi dell'art. 2, comma 36-quinquies, DL 138/2011.

Si può chiedere di non applicare la disciplina?

Sì. La società può presentare un'istanza di interpello probatorio all'Agenzia delle Entrate documentando le ragioni oggettive per cui non ha raggiunto i ricavi presunti (es. immobile inagibile, mercato sfavorevole). In alternativa, alcune cause di disapplicazione sono automatiche (oggettive).

I valori degli asset si prendono dall'ultimo bilancio?

No: vanno assunti in base alle risultanze medie dell'esercizio e dei due precedenti. I beni acquisiti o ceduti in corso d'anno vanno ragguagliati al periodo di possesso.

Le perdite fiscali si possono usare per abbattere il reddito minimo?

Solo in parte: le perdite possono ridurre unicamente la parte di reddito che eccede il reddito minimo. Non possono mai portare il reddito dichiarato al di sotto di quel livello (art. 30, comma 3, L. 724/1994).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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