Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché il risultato di bilancio non è uguale al reddito imponibile

Chi tiene la contabilità ordinaria redige ogni anno un bilancio secondo le norme del Codice civile: un conto economico con ricavi e costi, che porta a un utile o a una perdita. Peccato che il Fisco non accetti quel risultato così com’è. Le regole fiscali sono diverse da quelle contabili: alcuni costi che il bilancio ammette non sono deducibili (o lo sono solo in parte), e alcuni benefici fiscali non passano dal conto economico. Il quadro RF serve proprio per fare questa ‘riconciliazione’: si parte dall’utile di bilancio e si aggiungono o sottraggono le differenze, arrivando al reddito d’impresa imponibile.

Il meccanismo delle variazioni in aumento e in diminuzione è il cuore del quadro RF. Le variazioni in aumento (colonna ‘RF31’ nel modello) aumentano il reddito: tipicamente sono i costi non deducibili che il Fisco non riconosce, come le quote di ammortamento eccedenti i coefficienti ministeriali, le spese di rappresentanza oltre i limiti, o i compensi ai familiari superiori al valore di mercato. Le variazioni in diminuzione (colonna ‘RF44’) invece abbassano il reddito: possono essere agevolazioni fiscali come la deduzione per gli investimenti, o proventi già tassati separatamente.

Il risultato finale – reddito di impresa o perdita – confluisce nel quadro RN per il calcolo dell’IRPEF personale dell’imprenditore individuale. Per le società di persone in contabilità ordinaria, il reddito viene prima determinato nella dichiarazione della società (Modello Redditi SP) e poi ripartito tra i soci, che lo dichiarano nel proprio quadro RH.

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Schema delle variazioni nel quadro RF
Tipo Esempi frequenti Effetto sul reddito
Variazione in aumento (RF31) Quote di ammortamento oltre i limiti fiscali, spese auto eccedenti, spese di rappresentanza fuori soglia, compensi soci non deducibili Aumentano il reddito imponibile rispetto all'utile civile
Variazione in aumento (RF31, cod. 29) Costi relativi al noleggio occasionale di imbarcazioni assoggettato a imposta sostitutiva 20% Neutralizzano il costo già a conto economico per la parte tassata separatamente
Variazione in diminuzione (RF44) Proventi del noleggio occasionale imbarcazioni (imposta sostitutiva 20%), deduzione ACE, dividendi esenti al 95% Riducono il reddito imponibile
Perdite pregresse (RF61) Perdite di esercizi precedenti riportate (in misura limitata all'80% del reddito, o integralmente nei casi speciali) Riducono il reddito dell'anno

Esempio pratico

  • Tizio è un imprenditore individuale in contabilità ordinaria. Il conto economico 2025 mostra un utile netto di 75.000 euro. Variazioni in aumento: ammortamenti eccedenti i coefficienti fiscali per 3.000 euro; spese auto non deducibili per 2.500 euro (quota personale). Totale variazioni in aumento: 5.500 euro. Variazioni in diminuzione: nessuna nell’anno. Perdite pregresse utilizzabili (80% del reddito): 0 (nessuna perdita precedente). Reddito d’impresa RF63: 75.000 + 5.500 = 80.500 euro. Questo importo va nel quadro RN per il calcolo dell’IRPEF.

Documenti necessari

  • Bilancio d’esercizio 2025 (conto economico e stato patrimoniale) redatto secondo le norme del Codice civile
  • Libro giornale e libro degli inventari aggiornati al 31 dicembre 2025
  • Registro dei beni ammortizzabili con i coefficienti applicati
  • Prospetto riepilogativo degli acconti versati con F24 (per il confronto con l’imposta dovuta)
  • Documentazione di spese con deducibilità parziale (auto, telefono, spese di rappresentanza)
  • Eventuale dichiarazione IVA 2025 per la riconciliazione dei ricavi

L'imprenditore con costi auto a uso promiscuo

Scenario. Caio è titolare di una ditta individuale di consulenza tecnica in contabilità ordinaria. Ha un’auto aziendale usata anche per scopi personali. Il costo totale dell’auto (ammortamento + carburante + manutenzione) è di 8.000 euro. Caio si chiede quanta parte è deducibile.

Come si applica. Le spese relative ad auto a uso promiscuo sono deducibili solo nella misura consentita dal TUIR (art. 164). Ipotizzando che la normativa vigente per il 2025 consenta la deducibilità parziale (la percentuale dipende dalla tipologia di veicolo e dall’uso), la quota non deducibile costituirà una variazione in aumento nel rigo RF31. Se per esempio solo il 20% è deducibile, la variazione in aumento sarà di 8.000 × 80% = 6.400 euro. Questo importo si somma all’utile civile, aumentando il reddito imponibile. Caio deve conservare tutta la documentazione delle spese auto (fatture carburante, manutenzione, estratto conto leasing o valore ammortamento) per giustificare l’importo indicato.

In pratica

  • Il costo dell’auto a uso promiscuo è parzialmente deducibile: la quota non deducibile è una variazione in aumento nel quadro RF.
  • L’importo deducibile varia in base alla tipologia del veicolo e alle norme TUIR vigenti per il 2025.
  • Conserva tutte le fatture e la documentazione delle spese auto per eventuali controlli.

Il noleggio occasionale di imbarcazione: imposta sostitutiva e quadro RF

Scenario. Sempronio è un imprenditore individuale in contabilità ordinaria che possiede un’imbarcazione iscritta tra i beni d’impresa. Nel 2025 ha noleggiato occasionalmente la barca per 42 giorni complessivi e ha incassato proventi di 9.000 euro. Ha optato per l’imposta sostitutiva del 20 per cento.

Come si applica. Poiché l’imbarcazione è tra i beni d’impresa e Sempronio ha scelto l’imposta sostitutiva del 20 per cento, deve depurare il suo utile di bilancio dai proventi e dai costi relativi al noleggio, per evitare di tassarli due volte. Nel quadro RF, nel rigo RF31 con il codice 29, indica la somma dei costi sostenuti per il noleggio (ad esempio 2.000 euro di carburante e manutenzione riferibili ai giorni di noleggio). Nel rigo RF44 indica i proventi del noleggio di 9.000 euro. Parallelamente, nel quadro RM del Fascicolo 2, ha già indicato i 9.000 euro di proventi e calcolato l’imposta sostitutiva: 9.000 × 20% = 1.800 euro.

In pratica

  • Imbarcazione tra i beni d’impresa con noleggio occasionale e imposta sostitutiva 20%: i proventi (RF44) e i costi collegati (RF31, cod. 29) si neutralizzano nel quadro RF.
  • L’imposta sostitutiva del 20% si calcola e si versa separatamente nel quadro RM.
  • L’acconto IRPEF 2026 si calcola senza tenere conto dell’imposta sostitutiva sul noleggio.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra utile civile e reddito fiscale?

L’utile civile è il risultato del bilancio redatto secondo il Codice civile: ricavi meno tutti i costi imputati a conto economico. Il reddito fiscale è il risultato dopo aver applicato le regole del TUIR: alcuni costi vengono ridotti o eliminati (variazioni in aumento), altri benefici fiscali vengono aggiunti (variazioni in diminuzione). La differenza tra i due è esattamente ciò che si ‘riempie’ nel quadro RF.

Chi è obbligato alla contabilità ordinaria?

Sono obbligati alla contabilità ordinaria gli imprenditori i cui ricavi nell’anno precedente superano le soglie dell’art. 18 del DPR 600/1973 (diverse per prestazioni di servizi e per altre attività). Chiunque rientri entro tali soglie può scegliere la contabilità semplificata, ma può anche optare volontariamente per quella ordinaria.

Cosa sono le perdite riportabili in misura piena?

In via ordinaria, le perdite d’impresa degli esercizi precedenti possono abbattere il reddito degli anni successivi solo fino all’80 per cento del reddito stesso. Tuttavia, per le perdite dei primi tre periodi di imposta (se l’impresa è nata da zero) e in altri casi particolari indicati dall’art. 84 comma 2 del TUIR, le perdite sono riportabili in misura piena (100%), senza il limite dell’80 per cento.

Come si indica in RF44 il provento del noleggio imbarcazioni?

Il rigo RF44 raccoglie le variazioni in diminuzione. Per il noleggio occasionale di imbarcazioni con imposta sostitutiva al 20 per cento, si inserisce l’ammontare dei proventi del noleggio in RF44, in modo che non concorra al reddito d’impresa ordinario (sarebbe altrimenti tassato due volte: una con l’imposta sostitutiva e una con l’IRPEF ordinaria).

Il socio di snc in contabilità ordinaria compila il quadro RF?

No, non direttamente. La snc presenta il proprio Modello Redditi SP con il quadro RF, dove determina il reddito d’impresa della società. Poi lo attribuisce ai soci in base alle quote di partecipazione. Ciascun socio persona fisica non compila il quadro RF nella propria dichiarazione, ma il quadro RH, dove riporta la quota di reddito imputatagli dalla snc.

Se sono in perdita nel quadro RF, devo comunque presentare la dichiarazione?

Sì. La perdita d’impresa va dichiarata nel quadro RF anche se non genera imposta da pagare. La perdita viene poi riportata nel quadro RN e nel prospetto RS per tenere traccia delle perdite utilizzabili negli anni successivi. Presentare la dichiarazione anche in perdita è fondamentale per ‘cristallizzare’ il diritto a usare quella perdita in futuro.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra utile civile e reddito fiscale?

L'utile civile è il risultato del bilancio redatto secondo il Codice civile: ricavi meno tutti i costi imputati a conto economico. Il reddito fiscale è il risultato dopo aver applicato le regole del TUIR: alcuni costi vengono ridotti o eliminati (variazioni in aumento), altri benefici fiscali vengono aggiunti (variazioni in diminuzione). La differenza tra i due è esattamente ciò che si 'riempie' nel quadro RF.

Chi è obbligato alla contabilità ordinaria?

Sono obbligati alla contabilità ordinaria gli imprenditori i cui ricavi nell'anno precedente superano le soglie dell'art. 18 del DPR 600/1973 (diverse per prestazioni di servizi e per altre attività). Chiunque rientri entro tali soglie può scegliere la contabilità semplificata, ma può anche optare volontariamente per quella ordinaria.

Cosa sono le perdite riportabili in misura piena?

In via ordinaria, le perdite d'impresa degli esercizi precedenti possono abbattere il reddito degli anni successivi solo fino all'80 per cento del reddito stesso. Tuttavia, per le perdite dei primi tre periodi di imposta (se l'impresa è nata da zero) e in altri casi particolari indicati dall'art. 84 comma 2 del TUIR, le perdite sono riportabili in misura piena (100%), senza il limite dell'80 per cento.

Come si indica in RF44 il provento del noleggio imbarcazioni?

Il rigo RF44 raccoglie le variazioni in diminuzione. Per il noleggio occasionale di imbarcazioni con imposta sostitutiva al 20 per cento, si inserisce l'ammontare dei proventi del noleggio in RF44, in modo che non concorra al reddito d'impresa ordinario (sarebbe altrimenti tassato due volte: una con l'imposta sostitutiva e una con l'IRPEF ordinaria).

Il socio di snc in contabilità ordinaria compila il quadro RF?

No, non direttamente. La snc presenta il proprio Modello Redditi SP con il quadro RF, dove determina il reddito d'impresa della società. Poi lo attribuisce ai soci in base alle quote di partecipazione. Ciascun socio persona fisica non compila il quadro RF nella propria dichiarazione, ma il quadro RH, dove riporta la quota di reddito imputatagli dalla snc.

Se sono in perdita nel quadro RF, devo comunque presentare la dichiarazione?

Sì. La perdita d'impresa va dichiarata nel quadro RF anche se non genera imposta da pagare. La perdita viene poi riportata nel quadro RN e nel prospetto RS per tenere traccia delle perdite utilizzabili negli anni successivi. Presentare la dichiarazione anche in perdita è fondamentale per 'cristallizzare' il diritto a usare quella perdita in futuro.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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