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In sintesi
- Massimale complessivo 3.615,20 euro: il limite vale sommando i contributi ai fondi integrativi SSN (codice 6) e quelli versati da pensionati a casse sanitarie (codice 13).
- Deduzione, non detrazione: questi contributi riducono il reddito imponibile, non l’imposta direttamente.
- Conta anche quanto dedotto dal datore di lavoro: il punto 441 della Certificazione Unica riporta i contributi già dedotti in busta paga e concorrono al tetto di 3.615,20 euro.
- Spetta anche per i familiari a carico: se versi contributi per un familiare fiscalmente a carico, puoi dedurre la parte che questi ultimi non hanno potuto dedurre.
- I pensionati hanno una regola specifica: chi versa contributi a casse sanitarie dopo la pensione (codice 13) segue le stesse regole e lo stesso massimale.
- Dove indicarli nel 730: rigo E26, codice 6 per i fondi SSN e codice 13 per i pensionati, nella Sezione II del Quadro E.
Cosa sono i fondi integrativi del SSN e come funziona la deduzione
Se la tua busta paga o il tuo contratto collettivo prevede il versamento di contributi a un fondo sanitario integrativo del Servizio sanitario nazionale, o se sei andato in pensione e continui a versare contributi alla cassa sanitaria a cui eri iscritto durante il lavoro, puoi portare questi importi in deduzione nel Modello 730.
La deduzione riduce il tuo reddito complessivo, quello su cui si calcola l’IRPEF. Non abbassa direttamente l’imposta, ma la base da cui parte il calcolo: in pratica paghi le tasse su un reddito più basso. L’effetto concreto dipende dall’aliquota IRPEF a cui sei soggetto.
Il limite complessivo è 3.615,20 euro. Attenzione: non si tratta solo di quello che indichi tu nel 730. Concorre al tetto anche la quota già dedotta automaticamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e riportata al punto 441 della Certificazione Unica (il documento che ricevi ogni anno con il riepilogo dei redditi).
| Tipo di contributo | Codice rigo E26 | Massimale complessivo |
|---|---|---|
| Contributi a fondi integrativi SSN (art. 10, co. 1, lett. e-ter TUIR) | 6 | 3.615,20 euro |
| Contributi pensionati a casse sanitarie ex-datoriali (art. 51, co. 2, lett. a TUIR) | 13 | 3.615,20 euro (stesso tetto, sommati) |
| Quota dedotta dal datore di lavoro (punto 441 CU) | — (già dedotta) | Concorre al limite 3.615,20 euro |
Esempio pratico
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Tizio lavora come impiegato e il contratto collettivo prevede il versamento di 800 euro l’anno a un fondo sanitario integrativo. Il datore di lavoro ne ha già dedotti 800 euro (punto 441 della CU). Tizio versa di tasca sua altri 2.000 euro allo stesso fondo. Nel 730 può dedurre al massimo 3.615,20 – 800 = 2.815,20 euro aggiuntivi. I 2.000 euro versati autonomamente rientrano in questo spazio, quindi sono deducibili per intero.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 del datore di lavoro (punto 441 per i contributi già dedotti)
- Ricevute o estratto conto dei versamenti effettuati autonomamente al fondo
- Comunicazione annuale del fondo sanitario con riepilogo dei contributi versati
- In caso di contributi per familiari a carico: prova che il familiare non li ha dedotti (ad esempio il suo 730 o dichiarazione)
Dipendente con contributi in busta paga e versamento aggiuntivo
Scenario. Caio riceve dalla sua azienda il versamento di 1.200 euro l’anno a un fondo sanitario contrattuale (già indicati al punto 441 della CU). Decide di versare autonomamente altri 1.500 euro allo stesso fondo per avere una copertura sanitaria più ampia.
Come si applica. I 1.200 euro già dedotti in busta paga hanno consumato parte del massimale. Caio può dedurre nel 730 solo i 1.500 euro versati autonomamente, perché la somma complessiva (1.200 + 1.500 = 2.700 euro) è ancora sotto i 3.615,20 euro.
In pratica
- Verifica il punto 441 della Certificazione Unica: mostra i contributi già dedotti dal datore.
- Nel rigo E26 (codice 6) indica solo i versamenti autonomi non già dedotti in busta paga.
- Non indicare quello che è al punto 441: sarebbe una doppia deduzione e potrebbe causare un accertamento.
Pensionato che versa contributi alla ex-cassa sanitaria
Scenario. Sempronio, 68 anni, è in pensione da tre anni. Il contratto collettivo che aveva da lavoratore gli permetteva di rimanere iscritto alla cassa sanitaria aziendale anche dopo la pensione. Versa 900 euro l’anno di tasca sua, senza contributo datoriale.
Come si applica. Questi contributi rientrano nel codice 13 del rigo E26. Il massimale di 3.615,20 euro è lo stesso del codice 6, e i due codici si sommano nel conteggio del tetto. Sempronio può dedurre i 900 euro per intero, visto che non ci sono altri contributi sanitari che concorrono al limite.
In pratica
- Indica i contributi nel rigo E26 con codice 13.
- Verifica che la cassa a cui sei iscritto rientri nella tipologia prevista: deve essere una cassa con fini esclusivamente assistenziali che consente l’iscrizione degli ex-lavoratori dopo la pensione.
- Il massimale è condiviso tra codice 6 e codice 13: se usi entrambi, controlla che la somma non superi 3.615,20 euro.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quanto posso dedurre per i contributi a fondi sanitari integrativi?
Il massimale complessivo è 3.615,20 euro. In questa cifra si sommano i contributi che indichi tu nel 730 (codici 6 e 13) e quelli già dedotti automaticamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico (punto 441 della Certificazione Unica).
Come faccio a sapere quanti contributi ha già dedotto il mio datore di lavoro?
Guarda il punto 441 della tua Certificazione Unica 2026. Quella cifra è già stata tolta dal tuo reddito imponibile e concorre al tetto di 3.615,20 euro.
Posso dedurre i contributi versati per mio figlio fiscalmente a carico?
Sì, puoi dedurre la parte che il familiare a carico non ha potuto dedurre dal suo reddito. In pratica se il figlio ha un reddito basso e non deduce nulla, puoi farlo tu nel tuo 730.
Dove indico questi contributi nel Modello 730?
Nel rigo E26 della Sezione II del Quadro E. Usa il codice 6 per i fondi integrativi SSN, il codice 13 se sei un pensionato che versa a una cassa sanitaria ex-datoriale.
I contributi ai fondi sanitari aziendali sono sempre deducibili?
Dipende: solo i contributi ai fondi integrativi del SSN (art. 10, co. 1, lett. e-ter TUIR) danno diritto alla deduzione con codice 6. I contributi a casse con fine esclusivamente assistenziale per pensionati vanno indicati con codice 13. Non tutti i fondi sanitari aziendali rientrano in queste categorie: verificalo nel regolamento del fondo o con il CAF.
Cosa succede se supero il massimale di 3.615,20 euro?
La parte eccedente non è deducibile. Chi presta l’assistenza fiscale (CAF o commercialista) calcolerà la deduzione solo fino al limite e scarta il resto.
Domande frequenti