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In sintesi
- Detrazione del 19% sulle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati.
- Massimale: 632 euro per ogni figlio fiscalmente a carico (non un limite unico per tutti i figli).
- La spesa riguarda entrambi i genitori: la detrazione si divide in base a quanto ha pagato ciascuno.
- Vale sia per gli asili nido pubblici che per quelli privati autorizzati.
- Non è cumulabile con il bonus asili nido: se hai ricevuto il bonus nello stesso anno, quella spesa non è detraibile.
- Il pagamento deve essere tracciabile: bancomat, carta, bonifico (no contanti).
Come funziona la detrazione per l'asilo nido
Se hai un figlio che frequenta l’asilo nido — pubblico o privato — puoi recuperare parte della retta pagata nella dichiarazione dei redditi. La detrazione è del 19% sulla spesa sostenuta, fino a un massimale di 632 euro per ogni figlio fiscalmente a carico.
Il massimale di 632 euro vale figlio per figlio, non in totale. Quindi se hai due figli in età da asilo nido, puoi detrarre fino a 632 euro per ciascuno: la detrazione massima complessiva sarebbe 2 × 19% × 632 = 240,16 euro.
Quando entrambi i genitori contribuiscono al pagamento della retta, la detrazione si divide tra loro in proporzione a quanto ha effettivamente pagato ciascuno. Se il documento di spesa è intestato al bambino o a uno solo dei genitori, è possibile annotare sul documento stesso la percentuale di ripartizione, per dimostrare chi ha sostenuto la spesa e in che misura.
Attenzione: se nel 2025 hai ricevuto il bonus asili nido (l’agevolazione gestita dall’INPS), le spese coperte da quel bonus non possono essere inserite in detrazione. Le due agevolazioni non si sommano sugli stessi importi.
| Voce | Importo / regola |
|---|---|
| Aliquota di detrazione | 19% |
| Massimale di spesa per figlio | 632 euro annui per ogni figlio a carico |
| Detrazione massima per figlio | 120,08 euro (19% di 632 euro) |
| Asili nido ammessi | Pubblici e privati (autorizzati) |
| Cumulabilità con bonus INPS | No: le spese coperte dal bonus non sono detraibili |
| Rigo nel 730 | Da E8 a E10, codice onere 33 |
Esempio pratico
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Caio e sua moglie hanno un figlio che frequenta un asilo nido privato. La retta annuale pagata è stata di 900 euro, di cui 500 euro pagati da Caio e 400 dalla moglie. Il massimale per figlio è 632 euro: Caio può detrarre il 19% di 500 euro = 95 euro; la moglie può detrarre il 19% di 400 euro = 76 euro. Totale recuperato dalla famiglia: 171 euro. Se avessero avuto anche un secondo figlio all’asilo, il calcolo si sarebbe ripetuto per lui con un nuovo tetto di 632 euro.
Documenti necessari
- Ricevuta o fattura della retta rilasciata dall’asilo nido (pubblica o privata), intestata al genitore o al bambino
- Prova del pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bancomat o carta di credito)
- Annotazione sulla ricevuta della percentuale di ripartizione tra i genitori, se la spesa è stata divisa
- Documentazione relativa al bonus asili nido INPS ricevuto (per escludere quegli importi dalla detrazione)
Un solo genitore paga l'intera retta
Scenario. Sempronia è genitore unico e ha pagato da sola la retta dell’asilo nido del figlio: 800 euro in totale nel 2025.
Come si applica. Il massimale per figlio è 632 euro. Sempronia può indicare nel 730 la spesa di 632 euro (non 800, perché il limite è fissato a 632). La detrazione spettante è il 19% di 632 euro = 120,08 euro.
In pratica
- Retta effettivamente pagata: 800 euro
- Spesa ammessa in detrazione: 632 euro (massimale per figlio)
- Detrazione: 19% × 632 = 120,08 euro
Due genitori con due figli all'asilo
Scenario. Tizio e sua moglie hanno due figli entrambi all’asilo nido. Per il primo figlio hanno pagato 700 euro, per il secondo 500 euro. La spesa è divisa al 50% tra i coniugi.
Come si applica. Il tetto è 632 euro per figlio. Per il primo figlio si detrae su 632 euro (70 euro eccedenti il massimale vengono ignorati); per il secondo si detrae sull’intera spesa di 500 euro. Tizio (50% della spesa) inserisce nel suo 730: 316 euro per il primo figlio + 250 euro per il secondo. Detrazione totale di Tizio: 19% × (316 + 250) = 19% × 566 = 107,54 euro. Stessa situazione per la moglie.
In pratica
- Massimale per figlio: 632 euro (da dividere tra i genitori in base ai rispettivi pagamenti)
- Il tetto si applica figlio per figlio, non in totale
- Compilare un rigo separato nel 730 per ogni figlio (codice 33 ripetuto)
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Quanto si può detrarre per la retta dell'asilo nido?
Il 19% della spesa sostenuta, fino a un massimale di 632 euro per ogni figlio a carico. La detrazione massima per figlio è 120,08 euro.
Il massimale di 632 euro vale per tutti i figli in totale o per ciascuno?
Per ciascun figlio separatamente. Se hai due figli all’asilo nido, il massimale è 632 euro per il primo e altri 632 euro per il secondo.
Se il mio bambino va in un asilo nido privato, posso detrarre la retta?
Sì. La detrazione spetta sia per gli asili nido pubblici che per quelli privati.
Ho ricevuto il bonus asili nido dall'INPS: posso comunque detrarre la retta nel 730?
Solo per la parte di spesa che non è stata coperta dal bonus INPS. Le spese rimborsate tramite bonus non danno diritto alla detrazione.
Come si divide la detrazione tra madre e padre?
In proporzione a quanto ha effettivamente pagato ciascuno. Se necessario, si annota la percentuale di ripartizione sul documento di spesa.
Il pagamento in contanti è ammesso?
No. Come per tutte le detrazioni del 19%, il pagamento deve essere tracciabile (bancomat, carta di credito, bonifico, ecc.).
Domande frequenti