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In sintesi
- Domanda presentata tramite area riservata o portale istituzionale AdER
- Il debitore indica i carichi da includere e il numero di rate scelto
- AdER risponde con comunicazione di accoglimento entro i termini normativi
- Dalla domanda scattano effetti sospensivi su pignoramenti e procedure esecutive
- La rinuncia ai giudizi pendenti sui carichi inclusi è condizione obbligatoria
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 85-97 della L. 199/2025 disciplinano la procedura di adesione alla rottamazione-quinquies: il debitore presenta domanda tramite il portale AdER entro il termine fissato, indicando i carichi da definire e il numero di rate desiderato, e l’AdER risponde con la comunicazione di accoglimento e il piano di pagamento.
Approfondimento normativo completo: Commi 85-97 LB 2026: procedura operativa rottamazione-quinquies.
Come presentare la domanda di rottamazione quinquies: guida operativa
La domanda di adesione alla rottamazione-quinquies è l’atto formale con cui il contribuente manifesta la volontà di avvalersi della definizione agevolata prevista dai commi 85-97 della legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199). In base alle prassi consolidate con le rottamazioni precedenti, la domanda va presentata in via telematica attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Non è prevista la presentazione cartacea allo sportello, salvo diversa indicazione del provvedimento attuativo.
Nel modulo di domanda il contribuente indica: il codice fiscale, i riferimenti alle cartelle o ai carichi che intende includere nella rottamazione, e il numero di rate bimestrali scelto (da 1 a un massimo di 54). È possibile includere anche solo alcuni dei carichi definibili, escludendo deliberatamente quelli su cui si intende proseguire il contenzioso. In quel caso, però, occorre fare attenzione che i carichi inclusi siano coerenti con la rinuncia ai giudizi pendenti richiesta dalla norma.
Dopo la presentazione della domanda scattano gli effetti sospensivi previsti dalla norma: le procedure esecutive già avviate (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche) vengono sospese in genere dalla data di accoglimento della domanda, e AdER non può avviarne di nuove sui carichi inclusi. L’AdER ha un termine per comunicare al debitore l’accoglimento, l’importo dovuto e il calendario delle rate. Solo dopo tale comunicazione il debitore può effettuare il primo versamento.
Cosa preparare prima di presentare la domanda
- Accesso SPID, CIE o CNS per autenticarsi nell’area riservata AdER
- Elenco completo dei carichi presenti nell’area riservata AdER con date di affidamento
- Verifica della natura di ciascun carico (dichiarazione vs accertamento)
- Decisione sul numero di rate (1-54) e verifica della sostenibilità della rata
- Valutazione dei giudizi pendenti: rinuncia obbligatoria per i carichi inclusi
Caso 1: Tizio, persona fisica con tre cartelle, presenta domanda in autonomia
Scenario. Tizio ha tre cartelle rottamabili per un totale di capitale pari a 38.000 euro: IRPEF 2009 (capitale 12.000 euro), IVA 2014 (capitale 18.000 euro), contributi INPS 2019 (capitale 8.000 euro). Non ha giudizi pendenti. Accede all’area riservata AdER con il proprio SPID, seleziona i tre carichi e sceglie un piano di 40 rate bimestrali.
Come si legge in pratica. La procedura è lineare: Tizio compila il modulo online, seleziona le tre cartelle (verificando che tutte risultino come definibili nell’area riservata), indica 40 come numero di rate e invia la domanda. Riceve via email o PEC la conferma di ricezione. Nei mesi successivi, entro il termine previsto dalla norma, AdER gli comunica l’importo totale dovuto (38.000 euro di capitale più le spese di procedura) e il piano di pagamento bimestrale. La rata indicativa sarà di circa 960 euro ogni due mesi.
Riepilogo Caso 1
- Carichi inclusi: tre cartelle per 38.000 euro di capitale
- Rate scelte: 40 bimestrali (piano di circa 6 anni e mezzo)
- Rata indicativa: circa 960 euro ogni due mesi
- Giudizi pendenti: nessuno, nessuna rinuncia necessaria
- Effetti sospensivi: scattano dall’accoglimento della domanda
Caso 2: Caia, professionista con giudizi pendenti, deve scegliere cosa includere
Scenario. Caia ha cinque cartelle: tre da dichiarazione (IVA 2012 per 9.000 euro, IRPEF 2016 per 6.500 euro, contributi INPS 2020 per 4.200 euro) e due da accertamento (IRPEF 2017 per 31.000 euro e IVA 2018 per 18.000 euro). Ha un ricorso pendente in Commissione Tributaria sulla cartella IRPEF 2017, con buone prospettive di accoglimento parziale.
Come si legge in pratica. Caia include nella domanda solo le tre cartelle da dichiarazione (totale capitale 19.700 euro), escludendo le due da accertamento che sono tassativamente escluse dalla norma. Per la cartella IRPEF 2017 oggetto di ricorso, non deve rinunciare al giudizio perché quella cartella non è inclusa nella rottamazione. Il piano su 54 rate produce una rata bimestrale di circa 365 euro. Caia mantiene separato il contenzioso sulle cartelle da accertamento, che proseguono il loro corso autonomamente.
Riepilogo Caso 2
- Carichi inclusi: tre da dichiarazione per 19.700 euro di capitale
- Carichi esclusi: due da accertamento (non rottamabili per legge)
- Giudizi pendenti: mantenuti per la cartella da accertamento non inclusa
- Piano scelto: 54 rate bimestrali, rata circa 365 euro
- Nessuna rinuncia obbligatoria: i giudizi riguardano carichi non inclusi
Caso 3: Sempronio, SRL con pignoramento in corso e domanda urgente
Scenario. Sempronio è legale rappresentante di una SRL con un pignoramento presso terzi avviato da AdER su un conto corrente aziendale per una cartella IVA 2015 (capitale 45.000 euro, affidamento 2017). Ha anche altre due cartelle rottamabili (IRES 2013 per 22.000 euro e IRAP 2018 per 11.000 euro). Vuole presentare la domanda di rottamazione il prima possibile per bloccare il pignoramento.
Come si legge in pratica. La presentazione della domanda e il successivo accoglimento da parte di AdER producono in genere la sospensione delle procedure esecutive in corso, incluso il pignoramento sul conto corrente. Sempronio deve agire tempestivamente: presenta domanda includendo tutte e tre le cartelle (totale capitale 78.000 euro) e sceglie il piano da 54 rate (rata indicativa circa 1.444 euro bimestrali). Non ha giudizi pendenti sui carichi inclusi. Dopo l’accoglimento, in base al provvedimento attuativo, il pignoramento viene sospeso e l’AdER non può proseguire le procedure esecutive.
Riepilogo Caso 3
- Carichi inclusi: tre cartelle per 78.000 euro di capitale
- Pignoramento in corso: sospeso in genere dall’accoglimento della domanda
- Piano scelto: 54 rate bimestrali, rata circa 1.444 euro
- Effetto sospensivo: blocca anche avvio di nuove procedure esecutive
- Urgenza: presentare la domanda prima possibile per bloccare gli atti esecutivi
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Norme e fonti collegate
- Commi 85-97 LB 2026: procedura operativa rottamazione-quinquies (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Come si presenta la domanda di rottamazione quinquies?
La domanda si presenta in via telematica attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Il contribuente seleziona i carichi da includere, indica il numero di rate bimestrali desiderato (fino a 54) e invia il modulo. AdER rilascia una ricevuta di presentazione e poi comunica l’accoglimento con il piano di pagamento.
Entro quando va presentata la domanda di rottamazione quinquies?
Il termine esatto per la presentazione della domanda è definito dal provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, che viene emanato dopo l’entrata in vigore della legge di bilancio. In base alle prassi delle rottamazioni precedenti, il termine cade in genere alcuni mesi dopo la pubblicazione della legge. È opportuno monitorare il sito AdER per conoscere la scadenza definitiva.
Cosa succede dopo la presentazione della domanda?
AdER verifica i carichi indicati, li incrocia con i propri archivi e comunica al contribuente l’importo complessivamente dovuto (solo capitale e spese di procedura) e il calendario delle rate bimestrali. Nel frattempo, dalla data di accoglimento, scattano gli effetti sospensivi sulle procedure esecutive già avviate e sul divieto di avviarne di nuove.
È obbligatorio rinunciare ai ricorsi per aderire alla rottamazione?
Sì, ma solo per i carichi inclusi nella domanda di rottamazione. Il comma 87 dei commi 85-97 impone la rinuncia ai giudizi pendenti che riguardano i carichi definiti. Per i carichi esclusi dalla domanda, i giudizi possono proseguire regolarmente. Questo rende strategicamente rilevante la scelta di quali carichi includere e quali no.
Posso modificare la domanda dopo averla presentata?
In base alle prassi delle rottamazioni precedenti, salvo provvedimento attuativo che consenta integrazioni, la domanda non è modificabile dopo la presentazione. È possibile, in alcuni casi, presentare una domanda integrativa entro il termine, ma occorre verificare le istruzioni operative di AdER. Per questo motivo è opportuno compilare la domanda con attenzione, eventualmente con l’assistenza di un professionista.