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Il bonus asilo nido è un contributo INPS per le rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, oppure per l’assistenza domiciliare ai bambini con gravi patologie. L’importo dipende dall’ISEE del nucleo familiare; la domanda si presenta all’INPS entro il 31 dicembre dell’anno solare.
Tabella riepilogativa
| Fascia ISEE | Importo massimo annuo indicativo |
|---|---|
| Nati dal 1° gennaio 2024 – ISEE fino a 40.000 € | 3.600 € annui (max 11 mensilità) |
| Nati prima del 2024 – ISEE fino a 25.000,99 € | 3.000 € annui |
| Nati prima del 2024 – ISEE da 25.001 € a 40.000 € | 2.500 € annui |
| ISEE oltre 40.000 € o non presentato | 1.500 € annui |
Chi può chiederlo e per quali spese
Il bonus asilo nido è destinato ai genitori di bambini fino a 36 mesi che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure che non possono frequentarlo a causa di gravi patologie croniche (in questo caso il contributo copre l’assistenza domiciliare). Non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale.
Gli importi e le fasce ISEE
L’importo del bonus varia in base all’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026 (circolare INPS n. 29/2026) l’importo massimo è di 3.600 euro annui per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 con ISEE fino a 40.000 euro; per i nati prima del 2024 spettano 3.000 euro annui con ISEE fino a 25.000,99 euro e 2.500 euro con ISEE da 25.001 a 40.000 euro. Con ISEE oltre 40.000 euro, o senza ISEE, l’importo è di 1.500 euro. Il contributo è erogato per un massimo di 11 mensilità e non può superare la retta effettivamente pagata.
Come e quando presentare la domanda
La domanda si presenta sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS), tramite patronato o contact center. Va presentata entro il 31 dicembre dell’anno solare di riferimento, allegando: ISEE aggiornato, ricevute delle rette pagate, codice fiscale del bambino e del nido frequentato. I pagamenti avvengono in rate, di norma mensili, direttamente al genitore richiedente.
Casi pratici
Paolo e Marta hanno un ISEE di 18.000 € e il figlio frequenta un nido privato autorizzato dal Comune. Rientrano nella fascia ISEE più bassa e hanno diritto all’importo massimo previsto dalla circolare INPS 2026. Presentano domanda online con l’ISEE aggiornato entro dicembre.
Silvia ha già un figlio di 7 anni e ha appena iscritto al nido il secondo, nato nel 2024. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 l’importo potenziato di 3.600 euro annui spetta con ISEE fino a 40.000 euro, a prescindere dalla presenza di altri figli: Silvia presenta la domanda per il figlio al nido allegando la documentazione richiesta.
Il figlio di Andrea non può frequentare il nido per una grave patologia cronica certificata dal pediatra. La famiglia chiede il bonus per l’assistenza domiciliare: la domanda richiede il certificato medico attestante la patologia e la documentazione relativa all’assistente domiciliare.
Domande frequenti
Entro quando va presentata la domanda del bonus nido?
Entro il 31 dicembre dell’anno solare di riferimento. Le domande tardive non vengono accettate per l’anno precedente.
Il bonus asilo nido è compatibile con la detrazione IRPEF?
No, non è cumulabile con la detrazione IRPEF per le stesse rette nello stesso anno fiscale. Il contribuente dovrà scegliere l’agevolazione più conveniente o utilizzarle su spese diverse.
Serve l'ISEE per fare domanda?
Sì, l’ISEE del nucleo familiare è obbligatorio per determinare la fascia di importo. Va aggiornato ogni anno.
Cosa succede se il nido non è autorizzato?
Il bonus spetta solo per nidi pubblici o privati autorizzati dalle autorità competenti. Frequentare una struttura non autorizzata esclude il diritto al contributo.
Il bonus spetta anche per il nido aziendale?
Sì, se la struttura aziendale è autorizzata come asilo nido ai sensi della normativa regionale. Verificare con il datore e l’INPS.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il bonus asilo nido e una misura di sostegno alla genitorialita gestita dall'INPS che, nelle sue diverse versioni stratificatesi dalla Legge di Bilancio 2017 in poi, accompagna le famiglie nei primi tre anni di vita del bambino. La logica e duplice: alleggerire il costo della retta del nido e, in alternativa, sostenere chi non puo mandare il figlio al nido per gravi patologie croniche, finanziando l'assistenza domiciliare. Comprendere il meccanismo richiede di tenere separati tre piani: chi ha diritto, quanto spetta e come si chiede.
A chi si rivolge la misura
Il contributo riguarda i genitori di bambini fino a 36 mesi che frequentano un asilo nido pubblico oppure privato autorizzato dal Comune. La condizione dell'autorizzazione e dirimente: le strutture non accreditate non danno titolo al rimborso. In parallelo opera la quota per l'assistenza domiciliare, destinata ai bambini impossibilitati a frequentare il nido per gravi patologie croniche, che segue una procedura istruttoria distinta con attestazione del pediatra.
Il ruolo dell'ISEE
L'importo riconosciuto non e uguale per tutti: la misura e selettiva e graduata sull'ISEE minorenni del nucleo familiare. Le fasce ISEE piu basse accedono all'importo annuo piu elevato, mentre al crescere dell'indicatore il contributo si riduce fino a un importo base riconosciuto comunque. Gli importi puntuali per ciascuna annualita sono fissati dalla circolare INPS di inizio anno: prima di presentare domanda e essenziale verificare la circolare aggiornata, perche le soglie e i tetti vengono ridefiniti periodicamente.
Il rapporto con la detrazione fiscale
Un punto spesso trascurato e l'alternativita rispetto alla detrazione IRPEF per la frequenza di asili nido. Per le stesse rette e nel medesimo anno fiscale il genitore deve scegliere: o porta le spese in dichiarazione dei redditi per la detrazione, o le rendiconta all'INPS per il bonus. Cumulare i due benefici sulla medesima spesa non e consentito, e la scelta va ponderata confrontando il vantaggio effettivo dell'una e dell'altra via.
Come si presenta la domanda
La domanda e telematica: si accede al portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure ci si rivolge a un patronato o al contact center. Vanno indicati il bambino, la struttura frequentata e l'ISEE in corso di validita; il sistema richiede l'inserimento delle mensilita per le quali si chiede il rimborso. Il termine ordinario e il 31 dicembre dell'anno solare di riferimento: una domanda tardiva fa perdere il diritto sulle mensilita non rendicontate in tempo.
Erogazione e documentazione delle rette
Il bonus non e un assegno anticipato ma un rimborso: l'INPS paga, di norma in rate mensili, dietro presentazione delle ricevute di pagamento delle rette gia versate. E quindi importante conservare le quietanze rilasciate dalla struttura, intestate al genitore richiedente, con l'indicazione del mese di competenza. In assenza di documentazione idonea la singola mensilita non viene liquidata.
Errori frequenti da evitare
Tra le cause piu comuni di rigetto o di mancato pagamento: ISEE scaduto o difforme, struttura priva di autorizzazione, mensilita non documentate, sovrapposizione con la detrazione fiscale gia richiesta. Conviene predisporre l'ISEE aggiornato all'inizio dell'anno, verificare lo status autorizzativo del nido e tenere un fascicolo ordinato delle ricevute, mensilita per mensilita.
Domande frequenti
Chi puo richiedere il bonus asilo nido?
Il genitore di un bambino fino a 36 mesi che frequenta un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure che non puo frequentarlo per gravi patologie croniche (in questo caso il contributo sostiene l'assistenza domiciliare).
Da cosa dipende l'importo?
Dall'ISEE minorenni del nucleo familiare: alle fasce ISEE piu basse spetta l'importo annuo piu elevato, che si riduce al crescere dell'indicatore. Gli importi esatti sono fissati dalla circolare INPS dell'anno.
Entro quando va presentata la domanda?
Di norma entro il 31 dicembre dell'anno solare di riferimento, tramite portale INPS (SPID, CIE, CNS), patronato o contact center.
E cumulabile con la detrazione IRPEF per le rette?
No. Per le stesse rette e nello stesso anno fiscale occorre scegliere tra il bonus INPS e la detrazione in dichiarazione dei redditi.
Come viene pagato il contributo?
A rimborso, di norma in rate mensili, dietro presentazione delle ricevute delle rette effettivamente pagate e intestate al genitore richiedente.