In sintesi
- Delimita l'oggetto del T.U. sulla documentazione amministrativa.
- Disciplina formazione, rilascio, tenuta, conservazione, gestione e trasmissione degli atti.
- Si applica alla pubblica amministrazione e ai gestori di pubblici servizi.
- Riguarda anche la produzione di atti agli organi della PA e ai gestori di pubblici servizi.
- Il secondo periodo del comma 1 e' stato abrogato dal D.Lgs. 82/2005 (CAD).
Testo dell'articoloVigente
Art. 2 D.P.R. 445/2000 — (L) Oggetto
D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 — T.U. Documentazione Amministrativa
1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio, la tenuta e la conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti da parte di organi della pubblica amministrazione; disciplinano altresì la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi nei rapporti tra loro e in quelli con l'utenza, e ai privati … . PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 7 MARZO 2005, N. 82 .
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Cornice e ambito oggettivo
L'articolo 2 fissa il perimetro applicativo del testo unico, indicando le materie disciplinate: formazione, rilascio, tenuta, conservazione, gestione e trasmissione degli atti e dei documenti amministrativi. Si tratta dell'intero ciclo di vita documentale, dalla genesi all'archiviazione, con una vocazione sistematica che colloca il D.P.R. 445/2000 come testo cardine della disciplina.
Soggetti coinvolti
La norma indica espressamente la pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi come destinatari delle regole sulla produzione documentale. La nozione di gestore di pubblici servizi va letta in modo ampio, comprendendo sia concessionari sia societa in controllo pubblico che erogano servizi rivolti alla collettivita. Cio garantisce continuita di disciplina anche quando il soggetto erogatore non e una PA in senso stretto.
Rapporto con il CAD
Il secondo periodo del comma 1, oggi abrogato dal D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82, riguardava la produzione di atti ai privati. La sua eliminazione segna lo spartiacque con il Codice dell'amministrazione digitale, che ha riassorbito gran parte della disciplina relativa alle comunicazioni digitali. Il testo unico 445/2000 conserva pero un ruolo centrale per autocertificazioni, certificati e legalizzazioni.
Funzione del testo unico
L'articolo 2 va inteso come clausola programmatica: enuncia l'ambizione di un testo unico che raccolga in modo organico le regole sui documenti della pubblica amministrazione. Nel tempo, l'avanzamento della digitalizzazione ha spostato parte di tale disciplina nel CAD e nelle linee guida AgID. Il T.U. 445/2000 mantiene tuttavia un ruolo essenziale, soprattutto per gli istituti di autocertificazione.
Effetti pratici
Per gli operatori della PA, l'articolo 2 fornisce il fondamento per riconoscere l'applicabilita del testo unico a istanze, dichiarazioni, certificati e copie. Per il cittadino e per le imprese, e la conferma che i diritti previsti dal D.P.R. 445/2000 (autocertificazione, sostituzione dei certificati, copie conformi) sono opponibili a ogni soggetto pubblico o gestore di pubblico servizio, salvo le esenzioni specifiche previste dalla legge.
Raccordi normativi
Il combinato disposto dell'articolo 2 con la L. 241/1990 sul procedimento amministrativo e con il CAD definisce il quadro essenziale per l'attivita documentale della PA. Le successive direttive ministeriali (Funzione Pubblica) e i provvedimenti AgID hanno chiarito le modalita tecniche, soprattutto in tema di firma digitale, protocollo informatico e conservazione a lungo termine.
Nel contenzioso amministrativo l'articolo 2 e richiamato per individuare l'ambito applicativo del testo unico in caso di dubbio sul soggetto destinatario o sull'attivita interessata. La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha avuto modo di chiarire che la nozione di gestore di pubblico servizio va interpretata in chiave funzionale, includendo soggetti formalmente privati ma che esercitano attivita di rilievo pubblicistico. Il principio favorisce un'applicazione estensiva delle tutele documentali, in coerenza con il fine di semplificazione del rapporto cittadino-amministrazione.
Casi pratici
Caso 1: Concessionario autostradale e accesso atti
Caso 2: Comune che richiede certificati invece di autocertificazione
Domande frequenti
Quali materie sono disciplinate dal T.U. documentazione amministrativa?
Formazione, rilascio, tenuta, conservazione, gestione e trasmissione di atti e documenti da parte della pubblica amministrazione, oltre alla produzione di atti agli organi della PA e ai gestori di pubblici servizi.
Chi sono i destinatari delle regole del testo unico?
La pubblica amministrazione in senso stretto e i gestori di pubblici servizi, fra cui concessionari e societa pubbliche erogatrici di servizi alla collettivita.
Cosa e stato abrogato dal Codice dell'amministrazione digitale?
Il secondo periodo del comma 1, relativo alla produzione di atti ai privati. Quella disciplina e oggi confluita nel D.Lgs. 82/2005, che regola comunicazioni digitali, firme elettroniche e gestione informatica dei documenti.
Vedi anche