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Art. 777 c.c. Donazioni fatte da rappresentanti di persone incapaci
In vigore
incapaci Il padre e il tutore non possono fare donazioni per la persona incapace da essi rappresentata. Sono consentite, con le forme abilitative richieste, le liberalità in occasione di nozze a favore dei discendenti dell’interdetto o dell’inabilitato.
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In sintesi
La donazione può essere fatta con condizione sospensiva o risolutiva e con termine iniziale o finale, applicando le regole generali sui contratti. La condizione illecita o contraria al buon costume si considera non apposta salvo che fosse il motivo unico e determinante della donazione, nel qual caso rende nulla l'intera disposizione.
Donazione condizionale: struttura
L'art. 777 c.c. ammette esplicitamente che la donazione possa essere sottoposta a condizione e a termine, applicando le norme generali sui contratti (artt. 1353-1361 c.c.) e quelle specifiche sulle condizioni testamentarie (artt. 647-648 c.c.) per analogia. La condizione sospensiva subordina l'efficacia della donazione al verificarsi di un evento futuro e incerto: il trasferimento del diritto si produce solo quando la condizione si avvera. La condizione risolutiva produce invece effetti immediati ma dissolve la donazione al verificarsi dell'evento.
Condizione illecita e contraria al buon costume
La condizione illecita o contraria al buon costume si considera come non apposta (art. 1354 c.c.) se la donazione avrebbe potuto esistere anche senza di essa. Se però la condizione illecita era la causa unica e determinante della donazione — ossia il donante non avrebbe donato senza quella clausola — l'intera donazione è nulla. È un principio di bilanciamento: si sanziona l'illiceità senza travolgere la donazione quando questa ha una vita autonoma dalla condizione illecita.
Condizione meramente potestativa
La condizione meramente potestativa del donante ("ti dono se vorrò") è di regola nulla nei contratti sinallagmatici (art. 1355 c.c.) perché non crea un vincolo vero. Nella donazione la questione è più sfumata: la giurisprudenza tende ad ammettere condizioni potestative del donante perché la donazione stessa è revocabile e l'animus donandi deve essere libero. Diversamente, la condizione meramente potestativa del donatario ("ti dono se tu vorrai accettare") è semplicemente la struttura normale della donazione con accettazione separata.
Donazione a termine
Il termine iniziale (dies a quo) sospende l'esecuzione della donazione fino alla data prefissata: la donazione esiste ma non è ancora efficace. Il termine finale (dies ad quem) limita la durata dell'efficacia della donazione: allo scadere del termine il donatario deve restituire il bene. Il termine finale è compatibile con la donazione solo se riguarda l'uso del bene (es. donazione di usufrutto a termine) e non la proprietà, perché la proprietà non può essere temporanea (salvo il negozio fiduciario).
Coordinamento normativo
L'art. 777 va letto con gli artt. 1353-1360 c.c. (condizioni nei contratti), l'art. 1354 c.c. (condizione illecita), l'art. 1355 c.c. (condizione meramente potestativa) e l'art. 787 c.c. (donazione per motivo illecito).
Domande frequenti
Posso donare un appartamento a mio figlio a condizione che si laurei?
Sì, è una donazione con condizione sospensiva lecita. La donazione si perfeziona oggi (con atto notarile) ma il trasferimento della proprietà si produce solo se e quando il figlio consegue la laurea. Se la condizione non si avvera, la donazione è inefficace e il bene rimane al donante.
Cosa succede se la condizione apposta alla donazione è illecita (es. 'a condizione che tu abbandoni tua moglie')?
La condizione si considera non apposta (art. 1354 c.c.) e la donazione vale come pura. Se però la condizione era il motivo unico e determinante della donazione — il donante non avrebbe donato senza quella clausola — l'intera donazione è nulla per illiceità della causa.
La donazione 'se vorrò' è valida?
È discusso. La condizione meramente potestativa del donante normalmente rende nulla l'obbligazione (art. 1355 c.c.). Nella donazione però la giurisprudenza è più flessibile, riconoscendo che la liberalità implica sempre una certa discrezionalità del donante. Il notaio eviterà formulazioni ambigue per non esporre l'atto a nullità.
Posso fare una donazione a termine, valida solo per 10 anni?
Non per la proprietà: la proprietà non può essere temporanea. Puoi però donare un diritto reale temporaneo (es. usufrutto a termine) o strutturare l'operazione come donazione di uso a termine. Una donazione di proprietà con termine finale è in realtà una donazione con obbligo di restituzione, che configura un comodato o un prestito gratuito.
La condizione deve essere verificata al momento della donazione o può essere successiva?
La condizione è per definizione un evento futuro e incerto al momento della stipula. Non può essere un evento già verificatosi (diventerebbe una condizione passata, che o non è mai incerta o è già avverata). Un notaio verificherà che la condizione apposta sia genuinamente futura e incerta.