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Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 40 del D.Lgs. 117/2017 contiene due rinvii normativi che escludono dalla disciplina diretta del CTS due categorie di soggetti: le imprese sociali, regolate dal D.Lgs. 112/2017 emanato in attuazione della legge delega 106/2016, e le cooperative sociali con i loro consorzi, disciplinate dalla legge 381/1991. Il legislatore ha preferito mantenere separati i regimi normativi di questi operatori, pur inserendoli formalmente tra gli enti del Terzo settore. Le imprese sociali sono soggette a un doppio regime: quello speciale del D.Lgs. 112/2017 per la governance, la rendicontazione e le agevolazioni fiscali specifiche, e quello del CTS per quanto compatibile. Le cooperative sociali applicano la legge 381/1991 per la struttura organizzativa e le agevolazioni contributive, mentre per l'iscrizione nel RUNTS seguono la disciplina del CTS. Il coordinamento tra questi corpi normativi è un'operazione interpretativa non sempre lineare, che richiede attenzione alla gerarchia tra disposizioni generali e speciali.

Testo dell'articoloVigente

Art. 40 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore — Rinvio

In vigore dal 03/08/2017

1. Le imprese sociali sono disciplinate dal decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all' articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106 .

2. Le cooperative sociali e i loro consorzi sono disciplinati dalla legge 8 novembre 1991, n. 381 . Note all'art. 40: – Per il testo dell' art. 1, comma 2, lettera c), della legge n. 106 del 2016 , si veda nelle note alle premesse. – La legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali) è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 1991 .

Commento

L'articolo 40 CTS è una norma di sistema che perimetra il campo di applicazione del Codice del Terzo settore rispetto a due importanti categorie di operatori non profit: le imprese sociali e le cooperative sociali. La tecnica del rinvio — anziché della regolamentazione diretta — riflette la scelta del legislatore delegato di preservare le specificità normative già consolidate per questi soggetti, evitando antinomie con i regimi preesistenti.

Per le imprese sociali, il D.Lgs. 112/2017 prevede una disciplina autonoma in materia di governance (requisiti di indipendenza degli amministratori), di rendicontazione (bilancio sociale obbligatorio) e di fiscalità (detassazione degli utili reinvestiti nelle attività di interesse generale). Queste norme si coordinano con il CTS per quanto attiene all'iscrizione nel RUNTS e all'accesso alle agevolazioni del Titolo X. In caso di conflitto tra le due fonti, prevale la norma speciale del D.Lgs. 112/2017.

Per le cooperative sociali, la legge 381/1991 mantiene la propria centralità in materia di tipologie (tipo A per servizi socio-sanitari, tipo B per inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati), agevolazioni contributive e rapporti con le pubbliche amministrazioni. Il CTS interviene principalmente sul piano dell'iscrizione nel RUNTS — con ricadute sull'accesso alle agevolazioni fiscali del Titolo X — e della rendicontazione sociale per le cooperative di maggiori dimensioni.

Casi pratici

Caso 1: Cooperativa sociale tipo B e RUNTS

Caso 2: Impresa sociale e detassazione degli utili

Domande frequenti

Le imprese sociali sono disciplinate dal CTS o da un'altra normativa?

L'art. 40 CTS rinvia espressamente al D.Lgs. 112/2017, che costituisce la fonte regolatoria principale per le imprese sociali. Il CTS si applica in via complementare per quanto non diversamente previsto dal decreto speciale, in particolare per l'iscrizione nel RUNTS e per le agevolazioni fiscali del Titolo X.

Quale legge disciplina le cooperative sociali e i loro consorzi?

L'art. 40 CTS rinvia alla legge 8 novembre 1991, n. 381, che distingue le cooperative di tipo A (servizi socio-sanitari ed educativi) da quelle di tipo B (inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati). Per l'iscrizione nel RUNTS e l'accesso alle agevolazioni fiscali del Titolo X, le cooperative sociali seguono anche la disciplina del CTS.

In caso di conflitto tra CTS e D.Lgs. 112/2017, quale norma prevale per le imprese sociali?

Prevale il D.Lgs. 112/2017 in quanto norma speciale rispetto al CTS, che ha carattere generale. Tuttavia, per le materie non regolate dal decreto speciale — come il regime delle erogazioni liberali ricevute o l'iscrizione nel RUNTS — si applica la disciplina del CTS in funzione integrativa.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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