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Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

L’art. 15 TUIR raccoglie il catalogo piu eterogeneo delle detrazioni del nostro sistema fiscale: spese mediche, interessi sul mutuo della prima casa, istruzione, sport per i ragazzi, premi assicurativi, spese funebri, affitti. La regola generale e una sola – sconto del 19% sull’IRPEF lorda – ma le condizioni cambiano in modo significativo da categoria a categoria. Vediamo, attraverso casi concreti, come si applicano franchigie, soglie, obbligo di tracciabilita e riduzione progressiva per i redditi alti.

Prima degli esempi: il quadro normativo

L’art. 15 TUIR prevede una detrazione lorda dall’imposta pari al 19% di una lista tassativa di oneri sostenuti nell’anno d’imposta. Il contribuente porta queste spese in dichiarazione (Modello 730 o Modello Redditi PF) e ottiene una riduzione dell’IRPEF dovuta: non un rimborso pieno della spesa, ma uno sconto pari a poco meno di un quinto. In alcuni casi specifici la percentuale sale al 50% (interventi di efficienza energetica regolati da norme speciali), ma il perimetro tipico dell’articolo 15 e il 19%.

Le categorie incluse sono molte: spese sanitarie e veterinarie, interessi passivi su mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa, spese di istruzione (scuola e universita), attivita sportive per ragazzi 5-18 anni, spese funebri, affitti per studenti fuori sede, premi assicurativi vita e contro infortuni, erogazioni liberali a enti del terzo settore. Ogni voce ha tetti, franchigie e regole proprie, ma condivide la stessa logica di calcolo.

Dal 2020 e in vigore una regola trasversale che modifica radicalmente il modo in cui si conservano e si pagano queste spese: l’obbligo di tracciabilita. E dal 2020, con la L. 160/2019, e stata introdotta una decrescenza progressiva della detrazione per i redditi piu alti.

Tracciabilita: la regola del 2020

Dal 1 gennaio 2020 la detrazione del 19% spetta solo se la spesa e stata pagata con mezzi tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di credito, carta di debito, carta prepagata, assegno bancario o circolare, app di pagamento collegate a conto corrente. Il contante non e ammesso, salvo due eccezioni tassative:

In ogni altro caso – visita medica privata, intervento odontoiatrico, lezione di musica del figlio, premio assicurativo – se il pagamento e in contanti, la detrazione non spetta nemmeno con fattura regolare. Conservare lo scontrino non basta: serve la prova del mezzo tracciabile, di solito unita alla ricevuta fiscale o alla fattura.

Le categorie principali: mediche, mutuo, istruzione, sport

Le quattro voci che riguardano la maggior parte dei contribuenti sono spese mediche, interessi sul mutuo prima casa, istruzione e sport per i ragazzi. Ognuna ha una soglia o franchigia specifica, che e la chiave per capire quanto effettivamente si ottiene.

Le spese mediche sono detraibili al 19% sulla parte che eccede una franchigia di 129,11 euro. Se l’importo totale annuo supera 15.493,71 euro, la detrazione puo essere ripartita in quattro rate annuali costanti, a scelta del contribuente.

Gli interessi passivi sul mutuo prima casa sono detraibili al 19% nel limite massimo di 4.000 euro di interessi annui, purche l’immobile sia destinato ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto e il mutuo sia stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi all’atto.

Le spese di istruzione distinguono tra istruzione non universitaria (scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, comprese paritarie, con tetto di 800 euro per alunno) e istruzione universitaria (con tetti variabili fissati ogni anno dal MIUR per tipologia di facolta).

Le spese sportive per ragazzi tra 5 e 18 anni sono detraibili al 19% nel limite di 210 euro per ciascun figlio, a fronte di iscrizione e abbonamento a palestre, piscine, associazioni sportive dilettantistiche e impianti gestiti da enti riconosciuti dal CONI.

Caso 1 – Spesa medica privata pagata con bonifico

Una contribuente sostiene 500 euro per una visita specialistica privata, pagati tramite bonifico bancario. Conserva fattura del medico e ricevuta del bonifico.

Calcolo: dai 500 euro si sottrae la franchigia di 129,11 euro, restano 370,89 euro. Il 19% di 370,89 = 70,47 euro di detrazione effettiva. In dichiarazione, nel rigo dedicato alle spese sanitarie del Modello 730, la contribuente indica l’importo lordo (500 euro): la franchigia viene applicata automaticamente in fase di liquidazione. Se nello stesso anno avesse sostenuto altre spese sanitarie – per esempio 200 euro di farmaci pagati in contanti – le sommerebbe (perche per i farmaci il contante e ammesso): totale 700 euro, franchigia 129,11, detrazione del 19% su 570,89 = 108,47 euro.

Caso 2 – Interessi mutuo prima casa oltre il tetto

Un contribuente nel 2025 paga alla banca 5.500 euro di interessi passivi sul mutuo dell’abitazione principale, intestato solo a lui. La banca gli rilascia la certificazione annuale.

Calcolo: il tetto detraibile e 4.000 euro. Gli interessi che superano il tetto (1.500 euro) restano fuori dal beneficio. Sulla quota detraibile di 4.000 euro si applica il 19% = 760 euro di detrazione lorda. Se il mutuo fosse cointestato al 50% con il coniuge, ciascuno potrebbe detrarre fino a 2.000 euro di interessi (760 totali ripartiti). Importante: il limite e sugli interessi, non sulla rata; la quota capitale della rata mensile non rileva ai fini dell’art. 15.

Caso 3 – Sport per ragazzo di 11 anni

Una famiglia iscrive il figlio di 11 anni a una scuola calcio affiliata FIGC. La quota annua e 350 euro, pagata in due tranche via bonifico. L’associazione rilascia ricevuta con codice fiscale del minore e indicazione dell’attivita.

Calcolo: il tetto detraibile per figlio e 210 euro. La quota eccedente (140 euro) non e detraibile. Il 19% di 210 euro = 39,90 euro di detrazione. La detrazione si applica anche se il ragazzo ha 5 anni compiuti o non ha ancora compiuto 18; fuori da questa fascia il beneficio non spetta. La struttura deve essere riconosciuta (palestre, piscine, ASD, SSD, enti CONI): non vale per attivita private non affiliate.

Caso 4 – Universita privata e tetto MIUR

Uno studente iscritto a un corso di laurea in giurisprudenza presso un ateneo non statale sostiene 1.800 euro di tasse universitarie nell’anno, pagate con carta di debito.

Calcolo: per le universita non statali il tetto detraibile e fissato annualmente con decreto MIUR per area geografica e tipologia di corso. Supponendo che per quell’anno il tetto per giurisprudenza nell’area considerata sia 3.700 euro, l’intera spesa di 1.800 euro rientra nel limite. Il 19% di 1.800 = 342 euro di detrazione. Se invece il corso fosse stato presso un’universita statale, sarebbe stato detraibile l’intero importo pagato (tassa di iscrizione) senza limite specifico.

Caso 5 – Spese funebri

Un contribuente sostiene 4.500 euro per le spese funebri di un familiare, pagate con bonifico all’agenzia.

Calcolo: il tetto detraibile per evento luttuoso e 1.550 euro, indipendentemente dal grado di parentela (la condizione di parentela e stata eliminata dalla L. 232/2016). Il 19% di 1.550 = 294,50 euro di detrazione. Se le spese fossero state sostenute da piu eredi in quote diverse, ognuno detrae la propria quota nel limite complessivo di 1.550 euro per il singolo decesso.

Caso 6 – Reddito 130k e decrescenza progressiva

Una contribuente con reddito complessivo di 130.000 euro ha sostenuto 2.000 euro di spese mediche (al netto della franchigia) e 4.000 euro di interessi mutuo.

Calcolo: la L. 160/2019 ha introdotto dal 2020 una riduzione progressiva delle detrazioni del 19% per redditi oltre 120.000 euro, con azzeramento a 240.000 euro. Le spese sanitarie sono escluse dalla riduzione (mantengono il 19% pieno). Gli interessi mutuo, invece, rientrano nel meccanismo. Per un reddito di 130.000 euro la quota detraibile si riduce in proporzione lineare: detrazione mutuo 760 euro x [(240.000 – 130.000) / (240.000 – 120.000)] = 760 x 0,9167 = 696,70 euro circa. La detrazione sanitaria resta piena: 19% di 2.000 = 380 euro. Totale circa 1.077 euro contro i 1.140 spettanti senza la riduzione.

Quando e come verificare

Prima di inserire una spesa nel Modello 730 o Redditi PF, il contribuente dovrebbe controllare quattro elementi: (1) la categoria rientra effettivamente tra quelle previste dall’art. 15 TUIR e dalle norme collegate; (2) e stato rispettato l’obbligo di tracciabilita dal 2020, salvo le eccezioni per farmaci e SSN; (3) si dispone della documentazione (fattura o ricevuta intestata al contribuente o al familiare a carico, certificazione mutuo della banca, documento di pagamento tracciabile); (4) si rispettano i tetti e le franchigie della singola voce.

Per i casi dubbi – per esempio prestazioni rese all’estero, spese sostenute per familiari non a carico, ripartizione in quote tra coniugi – il CAF o un intermediario abilitato puo verificare in fase di compilazione. La precompilata dell’Agenzia delle Entrate riporta gia molti dati (spese sanitarie da tessera sanitaria, interessi mutuo da banca, spese universitarie da atenei convenzionati): e prudente confrontare i totali precaricati con i propri documenti, perche eventuali errori restano a carico del contribuente che firma la dichiarazione.

L’Agenzia delle Entrate pubblica ogni anno una circolare sulle dichiarazioni dei redditi (l’ultima e la Circolare 15/E/2023, aggiornata negli anni successivi) che raccoglie le risposte sulle singole detrazioni: e il riferimento operativo principale per chi vuole verificare un caso specifico prima di portare la spesa in dichiarazione.

Norme e fonti

Domande frequenti

1. Se pago una visita medica privata di 200 euro in contanti, posso comunque detrarla?
No, dal 2020 le prestazioni sanitarie private richiedono pagamento tracciabile. L’eccezione vale solo per medicinali, dispositivi medici e prestazioni presso strutture pubbliche o accreditate SSN. Senza tracciabilita la spesa va indicata come non detraibile.

2. Mio figlio compie 19 anni a marzo: posso detrarre lo sport per l’intero anno?
No. La detrazione spetta solo per i mesi in cui il ragazzo ha eta tra 5 e 18 anni compiuti. Per l’anno in cui compie 19 anni, il beneficio cessa dal compimento dell’eta; in pratica, salvo casi particolari di iscrizione anticipata pagata prima del compleanno, e prudente conteggiare solo i mesi spettanti.

3. Posso detrarre le spese mediche di mio padre se non e fiscalmente a mio carico?
Per le spese sanitarie e prevista una regola speciale: sono detraibili anche le spese sostenute per familiari non a carico, ma solo quando si tratta di patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esenzioni per malattie rare o croniche) e nei limiti dell’imposta dovuta dal familiare malato non capiente. Per le altre categorie dell’art. 15 (mutuo, istruzione, sport) il familiare deve essere fiscalmente a carico.

4. Se supero 15.493,71 euro di spese mediche in un anno, devo rateizzare?
La rateizzazione in quattro quote annuali e una facolta, non un obbligo. Conviene se in quell’anno il contribuente non ha capienza IRPEF sufficiente per assorbire tutta la detrazione: distribuendola su quattro anni si recupera quanto altrimenti andrebbe perso. Se invece la capienza c’e, e piu vantaggioso usare la detrazione subito.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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