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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Modifica strutturale del DL 39/2023 (conv. L. 68/2023) sulla crisi idrica e la siccità.
  • Nuovo comma 5-bis art. 1: 41 milioni di euro per interventi urgenti del Commissario straordinario, da individuare entro il 31 gennaio 2026.
  • Proroga al 31 dicembre 2027 del termine dell'art. 3, comma 1, secondo periodo, del DL 39/2023.
  • Abrogazione delle lettere b), c), d), f) e g) del comma 3 dell'articolo 3 (semplificazione delle funzioni).
  • Nuove funzioni h-quater, h-quinquies, h-sexies: bilancio idrico, scenari climatici, supporto progettuale.
  • Risorse non utilizzate entro il 31/12/2026 revocate e versate all'entrata del bilancio dello Stato.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 608 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Provvedimento del Commissario straordinario per l’individuazione degli interventi urgenti, da adottare entro il 31 gennaio 2026. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

Testo coordinato

. Al , convertito, con modificazioni, dalla , sonodecreto-legge 14 aprile 2023, n. 39 legge 13 giugno 2023, n. 68 apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, dopo il comma 5 è inserito il seguente: «5-bis. In coerenza con le iniziative formulate nelle relazioni di cui al comma 11, per la realizzazione di interventi urgenti individuati con apposito provvedimento del Commissario straordinario di cui all’articolo 3, da adottare entro il 31 gennaio 2026, è autorizzata la spesa di 41 milioni di euro per l’anno 2026, da trasferire alla contabilità speciale di cui all’articolo 3, comma

2. Il Commissario straordinario provvede, in via d’urgenza, alla realizzazione dei predetti interventi. In caso di mancato utilizzo delle risorse entro il 31 dicembre 2026, le risorse sono revocate e versate tempestivamente dal medesimo Commissario all’entrata del bilancio dello Stato»; b) all’articolo 3: 1) al comma 1, secondo periodo, le parole: «31 dicembre 2025» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2027»; 2) al comma 3: 2.1) le lettere b), c), d), f) e g) sono abrogate; 2.2) dopo la lettera h-ter) sono aggiunte le seguenti: «h-quater) coordina l’attività delle Autorità di bacino distrettuali nella definizione e nell’aggiornamento periodico del bilancio idrico, volto ad assicurare l’equilibrio tra le risorse disponibili o attivabili e i fabbisogni per i diversi usi per le finalità di cui al comma 3-bis dell’articolo 1; h-quinquies) promuove e coordina l’elaborazione di scenari climatici decennali e trentennali, a supporto della definizione di misure strutturali e non strutturali di adattamento alla scarsità idrica; h-sexies) coadiuva gli enti istituzionalmente competenti nell’attività di progettazione inerente alla realizzazione di opere per il contenimento e il contrasto della crisi idrica connessa alla drastica riduzione delle precipitazioni».

Quadro generale e finalità della disposizione

Il comma 608 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 interviene in modo organico sul decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 13 giugno 2023, n. 68, recante disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche. La disposizione introduce risorse aggiuntive, proroga la durata della struttura commissariale, ridefinisce le funzioni del Commissario straordinario nazionale per la crisi idrica e ne potenzia il ruolo di coordinamento e di supporto tecnico-scientifico nei confronti delle Autorità di bacino distrettuali e degli enti competenti. Si tratta di un intervento di sistema che riconosce alla scarsità idrica e ai cambiamenti climatici un orizzonte ormai strutturale e non emergenziale, con conseguente necessità di programmazione di medio-lungo periodo.

Le tre direttrici di intervento

La modifica si articola lungo tre direttrici. La prima è finanziaria: viene introdotto il comma 5-bis all'articolo 1 del DL 39/2023, con autorizzazione di spesa di 41 milioni di euro per il 2026 destinata alla realizzazione di interventi urgenti individuati dal Commissario straordinario con apposito provvedimento da adottare entro il 31 gennaio 2026. Le risorse confluiscono nella contabilità speciale di cui all'articolo 3, comma 2, del DL 39/2023, già operativa per la gestione finanziaria delle attività commissariali. La seconda direttrice è temporale: il termine previsto dall'articolo 3, comma 1, secondo periodo, del DL 39/2023 viene esteso dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027, garantendo continuità biennale alla struttura commissariale. La terza direttrice è funzionale: il comma 3 dell'articolo 3 del DL 39/2023 viene semplificato eliminando le lettere b), c), d), f) e g) e potenziato con le tre nuove lettere h-quater, h-quinquies e h-sexies, che ridisegnano il ruolo del Commissario in chiave di coordinamento e di supporto tecnico.

Le nuove funzioni del Commissario straordinario

Le tre nuove lettere aggiunte al comma 3 dell'articolo 3 del DL 39/2023 introducono compiti significativi e di forte respiro tecnico. La lettera h-quater attribuisce al Commissario il coordinamento dell'attività delle Autorità di bacino distrettuali nella definizione e nell'aggiornamento periodico del bilancio idrico, finalizzato ad assicurare l'equilibrio tra risorse disponibili o attivabili e fabbisogni per i diversi usi (civile, agricolo, industriale, ambientale). Si tratta di una funzione di sistema che si raccorda con la disciplina del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell'ambiente), che disciplina i piani di tutela delle acque e le competenze delle Autorità di bacino. La lettera h-quinquies attribuisce la promozione e il coordinamento dell'elaborazione di scenari climatici decennali e trentennali, a supporto della definizione di misure strutturali e non strutturali di adattamento alla scarsità idrica: si tratta di una funzione previsionale di lungo periodo, coerente con la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. La lettera h-sexies riconosce al Commissario un ruolo di assistenza progettuale agli enti istituzionalmente competenti per la realizzazione di opere di contrasto della crisi idrica connessa alla drastica riduzione delle precipitazioni.

La clausola di revoca delle risorse non spese

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la clausola di salvaguardia delle finanze pubbliche. Il nuovo comma 5-bis dell'articolo 1 del DL 39/2023 prevede che, in caso di mancato utilizzo delle risorse entro il 31 dicembre 2026, le somme sono revocate e versate tempestivamente dal Commissario all'entrata del bilancio dello Stato. La clausola disincentiva l'accantonamento improduttivo e responsabilizza il Commissario sull'effettiva capacità di spesa entro il termine. Sotto il profilo della contabilità di Stato, la previsione è coerente con il principio dell'annualità sancito dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica), che richiede una stretta correlazione tra autorizzazione di spesa, imputazione dell'impegno e perfezionamento dell'obbligazione.

Profili di affidamento e di tracciabilità

Gli interventi urgenti finanziati con il comma 5-bis dovranno essere affidati nel rispetto del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), pur potendo beneficiare dei poteri di accelerazione tipici delle strutture commissariali. Restano fermi gli obblighi di tracciabilità finanziaria (L. 13 agosto 2010, n. 136), di trasparenza (D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33) e di antimafia (D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159). La centralità della contabilità speciale di cui all'articolo 3, comma 2, del DL 39/2023 garantisce poi un binario contabile separato e dedicato che facilita il monitoraggio e la rendicontazione delle risorse.

Aspetti fiscali per imprese e gestori

Le imprese affidatarie di lavori e servizi finanziati dal comma 608 trattano i corrispettivi secondo le regole ordinarie: imponibili IVA ai sensi degli articoli 3 e seguenti del D.P.R. 633/1972, con applicazione delle aliquote proprie della categoria merceologica, e concorrenti al reddito d'impresa per competenza ex articolo 109 del D.P.R. 917/1986 (TUIR). I gestori del servizio idrico integrato eventualmente coinvolti come stazioni appaltanti applicano l'IVA al 10 per cento sulle prestazioni del servizio idrico ai sensi della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972. Eventuali contributi diretti ricevuti dai gestori per interventi infrastrutturali seguono la qualificazione di contributo in conto impianti ai sensi dell'articolo 88 del TUIR, riducendo il costo del bene ammortizzabile o concorrendo a tasse e canoni di concessione secondo l'impostazione contabile adottata.

Coordinamento con il Codice dell'ambiente e con le Autorità di bacino

La funzione di coordinamento del bilancio idrico attribuita al Commissario dalla nuova lettera h-quater opera entro la cornice del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che identifica le Autorità di bacino distrettuali (artt. 63 e seguenti) come strutture di governance del ciclo dell'acqua a livello sovraregionale. La novità sta nel ruolo di raccordo nazionale del Commissario, che ricompone l'azione delle sette Autorità di bacino distrettuali italiane in una prospettiva sistemica, in modo coerente con il principio di unitarietà del bacino idrografico sancito dalla Direttiva quadro acque 2000/60/CE.

Profili di costituzionalità e riparto di competenze

La materia interessa la competenza esclusiva statale in tema di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema (articolo 117, secondo comma, lettera s, della Costituzione) e la competenza concorrente in materia di governo del territorio e di protezione civile (articolo 117, terzo comma, Cost.). Il ruolo del Commissario straordinario nazionale, in quanto figura di coordinamento e non di sostituzione delle ordinarie competenze regionali, è coerente con il quadro costituzionale e si appoggia ai trasferimenti speciali previsti dall'articolo 119, quinto comma, Cost. La giurisprudenza costituzionale ha più volte ricordato che la potestà statale di intervento straordinario richiede limiti temporali e finalità specifiche, requisiti che il comma 608 soddisfa con la proroga biennale e la previsione di clausole di revoca delle risorse non spese.

Continuità e prospettive di riforma

Il comma 608 segna un punto di evoluzione del modello italiano di gestione della crisi idrica: dalla logica strettamente emergenziale del DL 39/2023 si passa a una logica di adattamento strutturale, con orizzonti decennali e trentennali, coordinamento sistemico delle Autorità di bacino e supporto progettuale agli enti territoriali. La proroga al 31 dicembre 2027 della struttura commissariale appare coerente con la natura ormai cronica della scarsità idrica, ma il legislatore dovrà valutare in futuro l'opportunità di trasformare i compiti del Commissario in funzioni stabili all'interno di un'autorità permanente o di rafforzare ulteriormente le Autorità di bacino distrettuali.

Rapporto con il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici

Il riferimento agli scenari climatici decennali e trentennali contenuto nella nuova lettera h-quinquies si raccorda al Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), approvato con il decreto ministeriale del 2024, e alla Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SNACC) del 2015. Il PNACC individua misure strutturali e non strutturali per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici nei diversi settori (acqua, agricoltura, energia, salute, infrastrutture, ecosistemi). La crisi idrica è uno dei macro-ambiti centrali del Piano. L'attribuzione al Commissario del coordinamento degli scenari climatici a supporto dell'adattamento idrico chiude un cerchio metodologico, integrando previsione climatica, pianificazione idrica e progettazione delle opere.

Procedure di affidamento e accelerazione

Gli affidamenti di lavori, servizi e forniture connessi agli interventi urgenti del comma 5-bis seguono il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), con i poteri di accelerazione tipici delle strutture commissariali. Tali poteri consentono procedure semplificate, riduzione dei termini, ricorso a soluzioni progettuali integrate (appalto integrato, accordo quadro, procedura negoziata sotto soglia). Restano fermi gli obblighi di pubblicità ai sensi del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, di tracciabilità finanziaria ai sensi della legge 13 agosto 2010, n. 136, e di controllo antimafia ai sensi del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Le imprese affidatarie devono possedere i requisiti generali e speciali di qualificazione, mantenere il DURC in regola e rispettare le clausole sociali e ambientali eventualmente inserite negli atti di gara.

Profili IVA dei servizi idrici e degli affidamenti

Sul piano IVA il quadro è articolato. Le prestazioni del servizio idrico integrato sono assoggettate ad aliquota agevolata del 10 per cento ai sensi della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972. Gli affidamenti di lavori per opere di urbanizzazione primaria, tra cui rientrano molte opere idriche, godono dell'aliquota agevolata del 10 per cento ai sensi della Tabella A, parte III, n. 127-septies, allegata al medesimo D.P.R. Le prestazioni di servizi tecnici (progettazione, direzione lavori, collaudo) seguono invece l'aliquota ordinaria del 22 per cento, salvo specifiche eccezioni. I gestori del servizio idrico integrato esercitano il diritto di detrazione dell'IVA assolta sugli acquisti secondo le regole degli articoli 19 e seguenti del D.P.R. 633/1972, nei limiti dell'inerenza all'attività imponibile.

Casi pratici applicati
Caso pratico 1 - Tizio impresa edile affidataria di intervento idrico

Tizio è legale rappresentante di un'impresa edile aggiudicataria, a seguito di procedura accelerata indetta dal Commissario straordinario, di un intervento urgente di interconnessione tra due acquedotti finanziato con le risorse del nuovo comma 5-bis dell'articolo 1 del DL 39/2023. L'importo dell'affidamento è pari a 4,8 milioni di euro, da eseguire entro il 31 dicembre 2026 in coerenza con la clausola di revoca. Tizio deve coordinarsi con la struttura commissariale per il rispetto del cronoprogramma, attivare il tracciamento dei flussi finanziari su conto dedicato ai sensi della legge 13 agosto 2010, n. 136, mantenere il DURC in regola e applicare il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 per gli eventuali subaffidamenti. Sul piano fiscale, fattura i SAL con IVA al 10 per cento ai sensi della Tabella A, parte III, n. 127-septies, allegata al D.P.R. 633/1972 (opere di urbanizzazione primaria), rileva il ricavo per competenza ex art. 109 TUIR e gestisce la rilevazione contabile dei lavori in corso secondo il principio OIC 23. Particolare attenzione va prestata alla tempistica dei pagamenti: il mancato completamento entro il 31 dicembre 2026 espone al rischio di revoca delle risorse residue.

Caso pratico 2 - Sempronio gestore del servizio idrico integrato

Sempronio è direttore generale di una società gestore del servizio idrico integrato di un grande ambito territoriale. La sua struttura beneficia del coordinamento del Commissario straordinario per la realizzazione di un nuovo invaso a fini multipli, oggetto del provvedimento di individuazione adottato entro il 31 gennaio 2026. La progettazione si avvale del supporto del Commissario ai sensi della nuova lettera h-sexies. Sempronio deve coordinarsi con l'Autorità di bacino distrettuale per l'inserimento dell'opera nel piano di gestione e per la coerenza con il bilancio idrico aggiornato secondo la nuova lettera h-quater. Sul fronte contabile, il contributo ricevuto per la realizzazione dell'opera è qualificato come contributo in conto impianti ai sensi dell'articolo 88, comma 3, lettera b), del D.P.R. 917/1986 (TUIR) e riduce il costo ammortizzabile dell'asset. Le tariffe successivamente applicate restano nel quadro regolatorio ARERA e l'IVA si applica al 10 per cento sulle prestazioni del servizio idrico ai sensi della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972. La rendicontazione al Commissario segue le procedure della contabilità speciale di cui all'articolo 3, comma 2, del DL 39/2023.

Domande frequenti

Quali interventi urgenti finanzia il nuovo comma 5-bis?

Il nuovo comma 5-bis dell'articolo 1 del DL 39/2023 autorizza una spesa di 41 milioni di euro per il 2026 destinata a interventi urgenti individuati dal Commissario straordinario con apposito provvedimento da adottare entro il 31 gennaio 2026. Gli interventi devono essere coerenti con le iniziative formulate nelle relazioni di cui al comma 11 dello stesso articolo 1 e perseguire la finalità di contrasto della crisi idrica. Tipicamente si tratta di opere di approvvigionamento, di interconnessione tra reti, di riduzione delle perdite, di invaso e di trattamento delle acque, con priorità ai territori dove la criticità idrica è più acuta.

Cosa succede se le risorse del comma 5-bis non vengono spese?

La norma prevede una clausola espressa di revoca: in caso di mancato utilizzo delle risorse entro il 31 dicembre 2026, le somme sono revocate e versate tempestivamente dal Commissario all'entrata del bilancio dello Stato. La previsione è coerente con il principio dell'annualità di bilancio sancito dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196 e responsabilizza il Commissario sulla capacità di spesa effettiva. La clausola incoraggia una programmazione realistica degli interventi e una tempestiva trasmissione dei pagamenti alla contabilità speciale e ai destinatari finali.

Cos'è il bilancio idrico previsto dalla nuova lettera h-quater?

Il bilancio idrico è lo strumento tecnico che misura, per ciascun bacino idrografico, l'equilibrio tra risorse idriche disponibili o attivabili e fabbisogni per i diversi usi (civile, agricolo, industriale, ambientale). Le Autorità di bacino distrettuali, istituite dagli articoli 63 e seguenti del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'ambiente), già redigono bilanci idrici nell'ambito dei propri piani di gestione. La nuova lettera h-quater attribuisce al Commissario un ruolo di coordinamento nazionale dell'attività delle Autorità di bacino in questa materia, garantendo coerenza metodologica e omogeneità di approccio tra distretti.

Come si raccordano scenari climatici e misure di adattamento?

La nuova lettera h-quinquies assegna al Commissario la promozione e il coordinamento dell'elaborazione di scenari climatici decennali e trentennali. Tali scenari rappresentano la base previsionale per costruire misure strutturali (opere infrastrutturali) e non strutturali (regole di gestione, comportamenti, governance) di adattamento alla scarsità idrica. La logica è in linea con la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e con il Piano nazionale di adattamento, che richiedono pianificazione di lungo periodo basata su dati climatici e idrologici robusti, con coinvolgimento delle istituzioni scientifiche nazionali.

Quali obblighi fiscali e contrattuali per le imprese affidatarie?

Le imprese che eseguono lavori e servizi finanziati dal comma 608 applicano l'IVA ai sensi degli articoli 3 e seguenti del D.P.R. 633/1972 con l'aliquota propria della prestazione, e concorrono al reddito d'impresa per competenza ex articolo 109 del D.P.R. 917/1986 (TUIR). Gli affidamenti seguono il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici) con eventuali deroghe accelerative tipiche delle strutture commissariali. Restano fermi gli obblighi di tracciabilità finanziaria (L. 136/2010), di trasparenza (D.Lgs. 33/2013), di antimafia (D.Lgs. 159/2011) e di rispetto del DURC per la regolarità contributiva.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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