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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 75 c.c. Linee della parentela

In vigore

Sono parenti in linea retta le persone di cui l’una discende dall’altra; in linea collaterale quelle che, pur avendo uno stipite comune, non discendono l’una dall’altra.

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In sintesi

  • La linea retta comprende i parenti che discendono direttamente l'uno dall'altro (genitore-figlio, nonno-nipote).
  • La linea collaterale comprende i parenti che condividono uno stipite comune ma non discendono l'uno dall'altro (fratelli, zii, cugini).
  • Questa classificazione è fondamentale per calcolare il grado di parentela e per applicare le norme su successioni, alimenti e impedimenti matrimoniali.

Esistono due linee di parentela: retta quando una persona discende dall'altra, collaterale quando condividono uno stipite.

Ratio

L'articolo 75 c.c. fornisce la distinzione di base per orientarsi nel sistema della parentela nel diritto civile italiano. Definire con precisione le linee di parentela è necessario per applicare correttamente le norme che collegano diritti e obblighi al grado di vicinanza familiare, come quelle in materia di successione legittima, obbligo alimentare e impedimenti al matrimonio.

Analisi

La linea retta si articola in due direzioni: la linea retta ascendente (dal figlio verso il genitore, il nonno, il bisnonno ecc.) e la linea retta discendente (dal genitore verso il figlio, il nipote, il pronipote ecc.). In questa linea, ciascun individuo è direttamente nella catena genealogica dell'altro. La linea collaterale presuppone invece uno stipite comune, cioè un antenato condiviso, senza che vi sia discendenza diretta tra le persone coinvolte. I fratelli, ad esempio, hanno entrambi come stipite comune il genitore; gli zii e i nipoti hanno come stipite comune il nonno.

Quando si applica

La distinzione rileva in molteplici contesti: nel calcolo del grado di parentela ai fini della successione ab intestato (artt. 565 e ss. c.c.), per stabilire chi è tenuto a prestare gli alimenti e in quale ordine (art. 433 c.c.), per verificare l'esistenza di impedimenti matrimoniali (art. 87 c.c.) e per valutare eventuali cause di ricusazione o astensione nei procedimenti giudiziari. Il grado si calcola contando le generazioni: nella linea retta si conta una generazione per ogni passaggio; nella linea collaterale si risale fino allo stipite comune e poi si scende.

Connessioni

L'articolo 75 va letto in stretta connessione con l'art. 74 c.c. (definizione generale di parentela), l'art. 76 c.c. (computo del grado di parentela) e l'art. 77 c.c. (nozione di affinità). Insieme, questi articoli formano il nucleo definitorio del sistema parentale codicistico, su cui poggiano numerose disposizioni del diritto di famiglia, successorio e processuale.

Domande frequenti

Cos'è la linea retta?

Il vincolo tra persona che discende dall'altra, come padre-figlio.

Cos'è la linea collaterale?

Il vincolo tra parenti che non discendono l'uno dall'altro ma hanno uno stipite comune, come fratelli.

Gli zii sono linea retta o collaterale?

Collaterale: zio e nipote condividono i nonni ma uno non discende dall'altro.

Possono coesistere le due linee?

Sì, la stessa persona può avere parenti in linea retta e collaterale.

La linea retta è simmetrica?

Sì: ascendente-discendente è linea retta in entrambe le direzioni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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