Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’espropriazione parte decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella (art. 50, comma 1).
- Se non inizia entro un anno dalla cartella, serve l’intimazione ad adempiere (comma 2).
- L’intimazione concede 5 giorni per pagare.
- Dal 2020 l’intimazione vale un anno (non più 180 giorni).
- È un atto impugnabile (es. per prescrizione sopravvenuta).
Cosa dice l’art. 50 DPR 602/1973
Comma 1: «Il concessionario procede ad espropriazione forzata quando è inutilmente decorso il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento al soggetto nei confronti del quale procede, salve le disposizioni relative alla dilazione ed alla sospensione del pagamento.»
Comma 2: «Se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica […] di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.»
Come funziona
| Fase | Termine |
|---|---|
| Dopo la cartella, per avviare l’esecuzione | 60 giorni dalla notifica |
| Se l’esecuzione non parte | Entro 1 anno dalla cartella, altrimenti serve l’intimazione |
| Intimazione ad adempiere | 5 giorni per pagare |
| Validità dell’intimazione | 1 anno (dal 2020; prima 180 giorni) |
L’intimazione è importante anche perché “riapre” la finestra di difesa: ricevendola si può far valere, ad esempio, la prescrizione del credito maturata dopo la cartella.
Tre casi pratici
Caso 1 – Cartella vecchia, poi l’intimazione
Scenario. A distanza di anni dalla cartella arriva un’intimazione.
Inquadramento. È legittima se l’esecuzione non era iniziata entro l’anno; ma è l’occasione per verificare la prescrizione del credito (i termini variano per tipo di tributo).
Cosa verificare
- data della cartella e della notifica;
- tipo di credito e prescrizione;
- vizi di notifica;
- termini per il ricorso.
Caso 2 – Intimazione e volontà di pagare a rate
Scenario. Il debito è dovuto, ma non pagabile in 5 giorni.
Inquadramento. Si può chiedere la rateizzazione (art. 19): blocca le nuove azioni esecutive.
Cosa fare
- istanza di rateizzazione;
- scelta delle rate;
- pagamento puntuale;
- monitoraggio del piano.
Caso 3 – Vizi di notifica
Scenario. L’intimazione (o la cartella precedente) non è stata notificata correttamente.
Inquadramento. Il vizio può essere fatto valere con opposizione; va documentata la catena delle notifiche.
Cosa raccogliere
- relate di notifica;
- cronologia degli atti;
- prova della prescrizione/decadenza;
- termini per agire.
Spunti pratici
- 5 giorni per pagare: ma puoi attivare rateizzazione o opposizione.
- Verifica la prescrizione maturata dopo la cartella.
- L’intimazione vale 1 anno (non 180 giorni).
- È impugnabile: non lasciarla “passare”.
- Controlla le notifiche della cartella e dell’intimazione.
Per reagire a un’intimazione di pagamento puoi far verificare prescrizione, notifiche e opzioni.
Norme collegate
DPR 602/1973: art. 50 (termine per l’esecuzione), art. 25 (cartella), art. 19 (rateizzazione), art. 86 (fermo), art. 77 (ipoteca).
Fonti affidabili
Domande frequenti
Quando il Fisco può iniziare l’espropriazione?
Decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella (art. 50, comma 1), salve dilazione e sospensione.
Cos’è l’intimazione ad adempiere?
Se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla cartella, deve essere preceduta da un avviso con l’intimazione ad adempiere entro cinque giorni (art. 50, comma 2).
L’intimazione vale 180 giorni?
No, non più. Fino al 2020 perdeva efficacia dopo 180 giorni; dal 2020 la validità è estesa a un anno.
Posso impugnare l’intimazione di pagamento?
Sì, nei termini e davanti al giudice competente: è atto impugnabile, ad esempio per la prescrizione maturata dopo la cartella o per vizi di notifica.
Cosa succede se non reagisco all’intimazione?
Decorsi i cinque giorni senza pagamento, rateizzazione o sospensione, l’Agente può procedere con fermo, ipoteca e pignoramenti.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
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