← Torna a Codice Civile
Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 2497 TER c.c. Motivazione delle decisioni

In vigore

Le decisioni delle società soggette ad attività di direzione e coordinamento, quando da questa influenzate, debbono essere analiticamente motivate e recare puntuale indicazione delle ragioni e degli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione. Di esse viene dato adeguato conto nella relazione di cui all’articolo 2428.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Obbliga a motivazione analitica di tutte le decisioni influenzate da direzione e coordinamento.
  • La motivazione deve indicare puntualmente le ragioni e gli interessi che hanno inciso sulla decisione.
  • La motivazione deve comparire nella relazione sulla gestione secondo l'articolo 2428 c.c.
  • L'obbligo esiste solo quando la decisione sia effettivamente influenzata dall'attività di controllo.

Decisioni di società controllate influenzate da direzione e coordinamento devono essere analiticamente motivate nella relazione sulla gestione.

Ratio

L'articolo 2497-ter impone un obbligo di motivazione analitica per tutte le decisioni di società controllate quando siano influenzate dalla direzione e coordinamento esercitata dalla controllante. La ratio è quella di tracciare responsabilità e impedire che il controllo si trasformi in abuso mascherato da decisioni ordinarie della controllata.

Analisi

La motivazione deve essere analitica, dettagliata e puntuale, indicando specificamente quali ragioni e quali interessi abbiano guidato la decisione. Non è sufficiente una generica indicazione di motivi; la legge richiede un collegamento esplicito tra la circostanza di direzione e coordinamento e il contenuto della decisione stessa. Questa motivazione deve essere riportata nella relazione sulla gestione (articolo 2428 c.c.), rendendola pubblica e consultabile dai stakeholder della società. L'obbligo operam quando la decisione sia effettivamente influenzata dalla direzione; non opera se la decisione è autonoma e ordinaria della controllata.

Quando si applica

La norma si applica esclusivamente a società soggette ad attività di direzione e coordinamento, quando le loro decisioni siano influenzate da questa attività. Non si applica a società indipendenti, né a società controllate il cui consiglio di amministrazione decida autonomamente. L'obbligo di motivazione è perenne e non scade con il tempo o con il verificarsi di circostanze esteriori.

Connessioni

L'articolo 2497-ter si connette con gli articoli 2428 (relazione sulla gestione), 2497 (direzione e coordinamento), 2497-bis (solidarietà nelle obbligazioni), e ai principi generali di trasparenza della s.p.a. e della s.r.l. secondo i capi V e VI del Titolo V.

Domande frequenti

Cosa significa 'analitica' motivazione secondo l'articolo 2497-ter?

Significa una motivazione dettagliata che non si limita a elencare i fatti, ma spiega il nesso causale tra la direzione/coordinamento e la decisione assunta, indicando puntualmente quale interesse specifico ha guidato la scelta.

La motivazione deve indicare il nome del soggetto che esercita la direzione e coordinamento?

Non è strettamente necessario che sia indicato il nome specifico, ma la motivazione deve chiarire che la decisione sia influenzata da attività di direzione e coordinamento e quali siano gli interessi specifici che l'hanno guidata.

Se una decisione non è influenzata dalla direzione, l'obbligo di motivazione cesserebbe?

Sì, se la decisione è completamente autonoma della controllata e non risente dell'influenza della controllante, non scatta l'obbligo previsto dall'articolo 2497-ter, pur rimanendo gli obblighi ordinari di relazione.

Dove esattamente deve comparire la motivazione prevista dal 2497-ter?

La motivazione deve comparire nella relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.) e, dove applicabile, nei verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione. Deve essere accessibile ai soci e ai terzi interessati secondo i diritti di consultazione previsti dalla legge.

Quali sanzioni comporta la mancanza di motivazione analitica?

La mancanza di motivazione analitica non comporta sanzioni penali dirette, ma può costituire base per revoca degli amministratori, azione di responsabilità, e prova dell'abuso di controllo in procedimenti risarcitori intentati dai soci o dai creditori.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Le informazioni in questa pagina hanno valore informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Per la tua situazione specifica consulta un avvocato.
A cura di
Redazione Legge in Chiaro
La Redazione pubblica articolo per articolo i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.) con linguaggio chiaro e fonti ufficiali aggiornate.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.