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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 454 c.p.p. – Presentazione della richiesta del pubblico ministero

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Entro novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato nel registro previsto dall’art. 335, il pubblico ministero trasmette la richiesta di giudizio immediato alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari (328).

2. Con la richiesta è trasmesso il fascicolo contenente la notizia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari. Il corpo del reato (2532) e le cose pertinenti al reato, sono allegati al fascicolo, qualora non debbano essere custoditi altrove.

In sintesi

  • Termine di novanta giorni per la trasmissione della richiesta del pubblico ministero
  • Fascicolo completo con notizia di reato e documentazione investigativa
  • Corpo del reato e cose pertinenti alleati al fascicolo
  • Competenza del giudice per le indagini preliminari

Il pubblico ministero trasmette la richiesta di giudizio immediato entro novanta giorni dall'iscrizione della notizia di reato, allegando fascicolo e documentazione investigativa completa.

Ratio

L'articolo 454 disciplina la trasmissione della richiesta di giudizio immediato, garantendo un termine definito entro il quale il pubblico ministero deve concludere le indagini preliminari e chiedere al giudice di procedere direttamente al dibattimento, saltando la fase dell'udienza preliminare. Questa possibilità accelera il procedimento quando vi è prova manifesta della responsabilità dell'imputato.

Analisi

Il comma 1 fissa il termine perentorio di novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato. Il comma 2 specifica il contenuto del fascicolo trasmesso, che deve includere la notizia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari. Il corpo del reato e le cose pertinenti sono allegati qualora non debbano essere custoditi altrove, per ragioni di natura tecnica o di custodia.

Quando si applica

Si applica quando il pubblico ministero ritiene di aver accumulato elementi di prova sufficienti per il giudizio immediato e intende concludere la fase investigativa. Nel caso di reati complessi, il termine può essere sospeso in virtù di particolari circostanze procedurali. La trasmissione al giudice per le indagini preliminari è prerequisito per l'avvio della fase dibattimentale.

Connessioni

Rimanda all'art. 335 c.p.p. (registro delle notizie di reato), all'art. 328 c.p.p. (giudice per le indagini preliminari) e all'art. 2532 c.c. (corpo del reato). Correlato all'art. 455 c.p.p. (decisione sulla richiesta) e all'art. 429 c.p.p. (decreto che dispone il giudizio).

Domande frequenti

Cosa succede se il pubblico ministero non trasmette la richiesta entro novanta giorni?

Il termine è perentorio. Decorso senza trasmissione, il procedimento continua secondo il rito ordinario, con l'udienza preliminare davanti al giudice per le indagini preliminari, dove il pubblico ministero espone il risultato della sua attività investigativa.

Il fascicolo trasmesso deve contenere tutti i materiali acquisiti?

Il fascicolo deve contenere la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice. Il corpo del reato e le cose pertinenti sono allegati se la custodia non richieda una collocazione diversa, per motivi di logistica o sicurezza.

L'imputato può opporsi alla trasmissione della richiesta?

No, la trasmissione è un atto del pubblico ministero. L'imputato può però chiedere il giudizio abbreviato (art. 458) o l'applicazione della pena (art. 444) dopo la notificazione del decreto che dispone il giudizio immediato.

Il difensore dell'imputato riceve copia del fascicolo trasmesso?

Sì, il fascicolo è parte della documentazione che viene notificata all'imputato e al suo difensore insieme al decreto di giudizio immediato, almeno trenta giorni prima della data fissata per il dibattimento.

Quali sono i motivi per non allegare il corpo del reato al fascicolo?

Il corpo del reato non è allegato se deve essere custodito altrove per ragioni tecniche, ambientali o di sicurezza, ad esempio un veicolo sottoposto a sequestro in un deposito giudiziale, oppure sostanze pericolose in un laboratorio.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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