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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 341 c.p.p. – Istanza di procedimento

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. L’istanza di procedimento (130 c.p.) è proposta dalla persona offesa con le forme della querela (337).

In sintesi

  • Istanza di procedimento: atto mediante il quale la vittima chiede l'avvio del procedimento penale
  • Applicabile a reati di azione privata e privata su istanza di parte
  • Segue le stesse forme della querela (art. 337)
  • Comporta l'accettazione del rischio processuale e della controparte

L'istanza di procedimento è la richiesta della persona offesa affinché il magistrato proceda penalmente per reati che non consentono d'ufficio.

Ratio

L'articolo 341 c.p.p. disciplina l'istanza di procedimento, uno dei meccanismi mediante cui una persona offesa chiede al magistrato di avviare procedimento penale per un reato che non può esser perseguito d'ufficio. L'istanza rappresenta l'esercizio della sovranità popolare nel sistema penale: la vittima, e non lo Stato, decide se sottoporre il fatto al giudice. La norma rimanda alle forme della querela per assicurare coerenza formale e tracciabilità amministrativa.

Analisi

L'articolo 341 è estremamente sintetico: rimanda integralmente all'articolo 337 c.p.p. (formalità della querela). L'istanza di procedimento segue dunque le medesime forme: può essere presentata oralmente (con verbale sottoscritto), per iscritto (con firma autentica o autenticata), per posta raccomandata, consegnata personalmente. Destinatari: PM, giudice per le indagini preliminari, ufficiale di polizia giudiziaria, agente consolare. L'istanza deve contenere identificazione della vittima, descrizione del fatto, richiesta di procedimento, sottoscrizione.

Quando si applica

L'istanza di procedimento ricorre per tutti i reati soggetti a querela o istanza di parte (diffamazione, ingiuria, lesioni non gravi, violenza sessuale senza aggravanti). In taluni ordinamenti stranieri e nelle versioni storiche italiane, istanza e querela erano distinte; oggi il sistema è convergente. L'istanza produrrà lo stesso effetto di una querela: l'avvio del procedimento preliminare e, in caso di rinvio, l'apertura del dibattimento.

Connessioni

Articolo 130 c.p. (istanza di procedimento in sostanza); Articolo 336 c.p.p. (definizione di querela); Articolo 337 c.p.p. (formalità della querela, applicate integralmente); Articolo 120 c.p. (obbligo di denuncia e querela); Articolo 331 c.p.p. (modalità di denuncia). Articolo 51 c.p.p. (esercizio dell'azione penale dal PM).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra querela e istanza di procedimento?

Tecnicamente, querela è la dichiarazione di volontà di procedere, mentre istanza è la richiesta di procedimento. In Italia, i termini sono oggi largamente sinonimi; la differenza è principalmente terminologica e storica.

L'istanza di procedimento richiede procuratore speciale?

Sì, se presentata tramite rappresentante. L'istanza segue le forme della querela (art. 337), per cui procuratore speciale è ammesso ma non obbligatorio.

Qual è il termine per presentare istanza di procedimento?

Ordinariamente 3 mesi dalla notizia del reato, come per la querela (art. 121 c.p.). Il termine è perentorio.

L'istanza può essere presentata verbalmente ai carabinieri?

Sì. Se verbale, deve essere sottoscritto dalla persona che la presenta, come per la querela.

La rinuncia all'istanza di procedimento segue le stesse regole della rinuncia alla querela?

Sì, in quanto l'istanza è disciplinata da identici meccanismi. La persona offesa può rinunciare all'istanza seguendo le forme dell'articolo 339 c.p.p.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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