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In sintesi
- Cosa paga: l’addizionale regionale all’IRPEF versata dal contribuente in autoliquidazione.
- Sezione: «Regioni», con il codice della Regione di domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale.
- Niente acconto: l’addizionale regionale si versa in unica soluzione insieme al saldo IRPEF.
- Scadenza: 30 giugno 2026 (o 30 luglio con lo 0,40%) per l’addizionale 2025; anno di riferimento 2025.
- Rateizzabile e utilizzabile anche a credito.
- Chi è dipendente la paga in busta paga: in quel caso il datore usa il 3802.
Che cosa paga il codice tributo 3801
La descrizione ufficiale è «Addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche», per il contribuente che paga imposte proprie in autoliquidazione. Va nella sezione «Regioni»; secondo la scheda dell’Agenzia l’importo a debito «può essere versato in forma rateale» e il codice è «utilizzabile anche per indicare un importo a credito da compensare». Il riferimento normativo è l’art. 50 del d.lgs. 446/1997.
L’art. 50, comma 5, dice che l’addizionale regionale «è versata, in unica soluzione e con le modalità e nei termini previsti per il versamento delle ritenute e del saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, alla regione in cui il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce». Quindi non c’è un acconto, a differenza dell’addizionale comunale.
| Campo F24 | Cosa scrivere |
|---|---|
| Codice regione | Regione del domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta (tabella T0) |
| Codice tributo | 3801 |
| Rateazione/mese rif. | Se rateizzi: rata e numero rate (es. 0106) |
| Anno di riferimento | Anno d’imposta dell’addizionale (2025 per quella pagata nel 2026) |
| Importo | A debito oppure, per compensare, nella colonna a credito |
Codici delle Regioni più frequenti (tabella T0): 01 Abruzzo, 05 Campania, 06 Emilia Romagna, 08 Lazio, 10 Lombardia, 13 Piemonte, 14 Puglia, 16 Sicilia, 17 Toscana, 21 Veneto.
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Quando si paga
Con il saldo IRPEF: entro il 30 giugno 2026, oppure entro il 30 luglio 2026 maggiorando lo 0,40% (art. 17 d.P.R. 435/2001). Se rateizzi, le rate scadono il 16 di ogni mese, si chiudono entro il 16 dicembre e gli interessi si versano a parte con il codice 3805 («Interessi pagamento dilazionato tributi regionali»), nella sezione Regioni.
Esempio pratico
-
Tizio, professionista con domicilio fiscale a Torino al 1° gennaio 2025, dal modello Redditi PF 2026 ha un’addizionale regionale 2025 da versare di 620 euro. Entro il 30 giugno 2026 compila nella sezione Regioni: codice regione 13 (Piemonte), codice 3801, anno 2025, importo 620,00. Nella sezione Erario, sullo stesso F24, ci sono il 4001 (saldo IRPEF, anno 2025) e il 4033 (primo acconto, anno 2026).
Caio: trasferito in un’altra Regione
Scenario. Caio aveva il domicilio fiscale a Milano al 1° gennaio 2025 e a giugno 2025 si è trasferito a Bologna.
Come si applica. Conta la situazione al 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale: per il 2025 paga alla Lombardia, codice regione 10. Le aliquote regionali sono spiegate in addizionale regionale IRPEF: aliquote, chi la paga.
In pratica
- Una sola riga, una sola Regione, nessun acconto.
- Il dipendente con 730 non usa il 3801: l’addizionale la trattiene il datore.
Errori frequenti
- Regione di residenza attuale invece di quella al 1° gennaio.
- Sezione Erario al posto di Regioni.
- Cercare un «acconto addizionale regionale»: non esiste; l’acconto c’è solo per la comunale.
- Usare il 3802: è il codice dei sostituti d’imposta.
- Errore già fatto? Vedi come si corregge un codice tributo sbagliato.
Se hai pagato in ritardo: il ravvedimento
Per l’addizionale regionale l’Agenzia prevede l’8902 («Sanzione pecuniaria addizionale regionale all’IRPEF») e il 1994 («Interessi sul ravvedimento addizionale regionale IRPEF»), entrambi nella sezione Regioni con il codice regione; l’imposta si versa con il 3801. Vedi ravvedimento operoso: sanzioni e interessi.
Quando rivolgersi a un professionista
Se il versamento riguarda più anni, crediti da compensare o un ravvedimento, i conti si complicano. Per una verifica sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Da leggere insieme
- Codici tributo F24: i più usati, spiegati
- Addizionale regionale IRPEF: aliquote e versamento
- Codice tributo 3802: addizionale regionale del sostituto
- Codice tributo 3844: saldo addizionale comunale
Fonti e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate – Codice tributo 3801, come compilare l’F24
- Art. 50 d.lgs. 446/1997 – Normattiva
- Istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 1
- Agenzia delle Entrate – Tabella T0 codici delle Regioni
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Domande frequenti
Cosa paga il codice tributo 3801?
L'addizionale regionale all'IRPEF versata dal contribuente in autoliquidazione, nella sezione Regioni dell'F24.
Esiste un acconto dell'addizionale regionale?
No. L'art. 50 del d.lgs. 446/1997 prevede il versamento in unica soluzione insieme al saldo IRPEF. L'acconto esiste solo per l'addizionale comunale.
Quale Regione indico con il 3801?
Quella del domicilio fiscale al 1° gennaio dell'anno a cui si riferisce l'addizionale, con il codice a due cifre della tabella T0.
Che anno metto con il 3801 a giugno 2026?
2025, cioè l'anno dei redditi a cui si riferisce l'addizionale.
Il 3801 si può usare per compensare un credito?
Sì: la scheda dell'Agenzia precisa che il codice è utilizzabile anche per indicare un importo a credito.
Che differenza c'è tra 3801 e 3802?
Il 3801 lo usa il contribuente che paga da sé; il 3802 il sostituto d'imposta che versa l'addizionale trattenuta ai dipendenti.