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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quanto si paga: da 1,23% a 3,33%

L’aliquota di base è fissata dalla legge statale all’1,23% e vale dove la Regione non ha deliberato variazioni. Ogni Regione può però aumentarla con propria legge fino a 2,1 punti aggiuntivi: il tetto effettivo è quindi il 3,33%, che alcune Regioni applicano ai redditi più alti. La differenza sul territorio è tutt’altro che simbolica: su 40.000 euro di imponibile si va da 492 euro a oltre 1.300 euro l’anno a seconda della Regione.

Un caso particolare: nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro dal deficit sanitario l’aumento dell’addizionale (insieme a quello IRAP) scatta automaticamente per legge nella misura prevista, senza possibilità di riduzione finché il disavanzo non rientra.

Le Regioni possono articolare l’aliquota per scaglioni, ma solo quelli dell’IRPEF statale e con criterio progressivo (D.Lgs. 68/2011): la Corte costituzionale (sent. 8/2014) ha peraltro chiarito che la progressività va valutata sul sistema nel suo complesso, ammettendo maggiorazioni regionali che accorpano più scaglioni. Con il passaggio ai tre scaglioni IRPEF, anche le Regioni — come i Comuni — hanno avuto finestre transitorie per adeguarsi mantenendo, negli anni ponte, le vecchie articolazioni.

Chi la paga e su cosa

Conta il domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno cui l’addizionale si riferisce: chi si trasferisce da una Regione all’altra in corso d’anno paga per intero alla Regione di partenza. L’addizionale è dovuta solo se per lo stesso anno è dovuta l’IRPEF al netto delle detrazioni e dei crediti d’imposta: incapienti esclusi. La base imponibile è il reddito complessivo meno gli oneri deducibili (contributi, assegno al coniuge, ecc.): le detrazioni non riducono l’addizionale, che quindi pesa proporzionalmente di più sui redditi medio-bassi rispetto all’IRPEF.

Restano fuori i redditi a imposta sostitutiva: forfettari, cedolare secca, premi di produttività detassati.

Come e quando si versa

Addizionale regionale Addizionale comunale
Aliquota 1,23% base, fino a 3,33% fino a 0,8% (Roma 0,9%)
Acconto No Sì, 30%
Trattenuta dipendenti Max 11 rate, da gennaio dell’anno successivo Acconto 9 rate + saldo 11 rate
Codice tributo F24 3801 3843 (acconto), 3844 (saldo)
Riferimento territoriale Domicilio fiscale al 1° gennaio Domicilio fiscale al 1° gennaio

Per i lavoratori dipendenti e i pensionati l’addizionale regionale dell’anno viene determinata al conguaglio di fine anno e trattenuta l’anno successivo, in un massimo di 11 rate da gennaio a novembre; alla cessazione del rapporto si trattiene tutto in sede di conguaglio. Gli altri contribuenti la versano in autoliquidazione con l’F24, insieme al saldo IRPEF, indicando il codice regione.

Esempio pratico

  • Tizio, dipendente, ha 35.000 euro di reddito complessivo e 2.000 euro di contributi deducibili versati alla previdenza complementare: base imponibile 33.000 euro. Nella sua Regione l’aliquota è l’1,73% → addizionale 571 euro, trattenuta in 11 rate da circa 52 euro da gennaio a novembre dell’anno dopo.

  • Caia, stesso reddito, domicilio al 1° gennaio in una Regione rimasta all’1,23%: paga 406 euro. Il trasferimento effettuato a marzo nella Regione più cara di Tizio non cambia nulla per quell’anno.

Domande frequenti

Perché non c’è l’acconto come per la comunale?

La legge non lo ha mai previsto: l’addizionale regionale si determina a consuntivo e si versa (o si trattiene) solo a saldo. È il motivo per cui in busta paga la voce «addizionale regionale» si riferisce sempre all’anno precedente.

Le detrazioni per figli o lavoro riducono l’addizionale?

No: agiscono sull’IRPEF, non sulle addizionali, che si calcolano sul reddito imponibile. L’unico sconto viene dagli oneri deducibili. Se però le detrazioni azzerano del tutto l’IRPEF, non è dovuta nemmeno l’addizionale.

Dove trovo l’aliquota della mia Regione?

Sul sito del Dipartimento delle Finanze, che pubblica ogni anno il quadro delle aliquote regionali, comprese le maggiorazioni da deficit sanitario e le eventuali agevolazioni (carichi di famiglia, disabilità) che alcune Regioni prevedono.

Chi lavora in una Regione ma risiede in un’altra a chi paga?

Alla Regione del domicilio fiscale al 1° gennaio, cioè di regola quella di residenza anagrafica: il luogo di lavoro non conta.

Da leggere insieme

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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