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In sintesi

Chi ha diritto e chi resta escluso

Possono rientrare tra i beneficiari i nuclei familiari residenti in Italia e iscritti nell’anagrafe comunale con un ISEE in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. Non basta però il solo requisito reddituale: il decreto esclude espressamente chi, nel nucleo, riceve o ha ricevuto nel periodo di riferimento altre misure di sostegno considerate incompatibili — l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti ordinaria (quella storica per over 65 e famiglie con bambini sotto i 3 anni, misura diversa dalla Dedicata a te), la NASpI, la DIS-COLL, l’indennità di mobilità, i trattamenti dei fondi di solidarietà e la cassa integrazione (CIGO/CIGS). L’idea di fondo è evitare la sovrapposizione con chi già beneficia di un ammortizzatore sociale o di un sostegno al reddito continuativo.

Chi riceve il Assegno di inclusione (ADI) è quindi automaticamente fuori dalla platea della Carta Dedicata a te, così come chi percepisce il Supporto Formazione e Lavoro (SFL) se collegato a una misura esclusa: vale la pena controllare la propria posizione su queste prestazioni prima di aspettarsi la carta, perché l’incrocio delle banche dati INPS taglia fuori automaticamente chi rientra in una delle categorie escluse.

Come funziona la selezione automatica (nessuna domanda da presentare)

La caratteristica che distingue la Carta Dedicata a te da molte altre misure di sostegno è proprio questa: non va richiesta. L’INPS elabora le liste dei nuclei potenzialmente beneficiari incrociando ISEE, residenza e le banche dati sulle misure escludenti, poi le trasmette ai Comuni per le verifiche finali. Ogni Comune riceve però un numero limitato di carte, non la copertura automatica di tutti i propri residenti con ISEE sotto soglia: la platea non è quindi illimitata, ma ritagliata su un contingente assegnato territorio per territorio.

Il numero di carte per ciascun Comune si calcola con una formula in due parti: il 50% del totale nazionale è ripartito in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune, l’altro 50% in base alla distanza tra il reddito pro capite comunale e quello medio nazionale, ponderata per la popolazione locale — un meccanismo che convoglia più carte verso i territori con reddito medio più basso, non solo verso quelli più popolosi.

L’ordine di priorità tra le famiglie

Entro il contingente assegnato, il Comune stila la graduatoria dei propri beneficiari seguendo un ordine di priorità decrescente, riservato in prima battuta ai nuclei più numerosi e con figli piccoli: al primo posto i nuclei di almeno tre persone con un figlio di età indicativamente inferiore ai 14 anni; a seguire i nuclei di almeno tre persone con un figlio minorenne; poi, in generale, le altre famiglie di almeno tre componenti. A parità di fascia, vince chi ha l’ISEE più basso. Solo se, esaurita questa scala di priorità, residuano carte non assegnate, il Comune può includere anche altre famiglie in effettivo stato di bisogno, comprese quelle unipersonali.

Chi non rientra tra i beneficiari 2026 per esaurimento del contingente comunale non ha, quindi, alcuna procedura di reclamo o domanda da presentare: l’unica leva è l’ISEE aggiornato, che determina sia l’accesso alla soglia sia la posizione in graduatoria a parità di priorità familiare.

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Cosa si può comprare e come si ritira la carta

La Carta Dedicata a te è una carta prepagata Postepay, utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, compresi i prodotti a marchio DOP e IGP; il decreto esclude qualunque tipologia di bevanda alcolica. Non è quindi utilizzabile per carburanti, bollette o altre spese, a differenza di alcune vecchie edizioni della misura che ammettevano anche questi utilizzi: per il biennio 2026-2027 il perimetro è tornato ristretto ai soli generi alimentari.

La carta si ritira presso gli uffici postali dopo che il Comune ha comunicato al beneficiario l’inserimento nella lista: è attiva immediatamente al momento del ritiro, senza ulteriori attivazioni online. Chi non riceve alcuna comunicazione dal proprio Comune, semplicemente, non è stato incluso nel contingente di quell’anno.

Carta Dedicata a te 2026-2027
Requisito ISEE Non superiore a 15.000 euro
Importo 500 € nel 2026 + 500 € nel 2027 (fino a 1.000 € totali)
Domanda Nessuna: selezione automatica INPS-Comuni
Esclusioni ADI, Carta acquisti ordinaria, NASpI, DIS-COLL, mobilità, fondi di solidarietà, CIG
Utilizzo consentito Solo alimenti di prima necessità (anche DOP/IGP), no alcolici
Ritiro Uffici postali, dopo comunicazione del Comune
Accredito prima tranche Da ottobre 2026
Primo utilizzo entro 16 dicembre 2026
Spesa totale entro 10 ottobre 2027

Esempio pratico

  • Tizio vive con la moglie e due figli, di cui uno di 9 anni: ISEE del nucleo 12.000 euro, nessuna misura escludente in corso. Rientra nella prima fascia di priorità (nucleo di almeno tre persone con figlio under 14): il Comune lo include nel contingente 2026 e lo avvisa per il ritiro della carta alle Poste, con 500 euro spendibili in alimentari da ottobre.

  • Caia, single, ha un ISEE di 9.000 euro ma percepisce l’Assegno di inclusione: pur avendo un ISEE più basso di Tizio, è esclusa a priori dalla platea, perché l’ADI è tra le misure incompatibili con la Carta Dedicata a te.

  • Sempronia ha un ISEE di 14.500 euro e vive sola con un figlio maggiorenne: nucleo di sole due persone, quindi fuori dalle prime tre fasce di priorità; potrebbe rientrare solo se, nel suo Comune, restano carte non assegnate dopo aver esaurito le famiglie più numerose.

Domande frequenti

Devo presentare domanda per avere la Carta Dedicata a te 2026?

No. La selezione è interamente automatica: INPS individua i potenziali beneficiari dalle banche dati e li trasmette ai Comuni, che verificano e comunicano l’esito. Diffida di chiunque chieda di “fare domanda” a pagamento per questa misura.

Se ho l’ISEE sotto 15.000 euro sono automaticamente beneficiario?

Non necessariamente: ogni Comune riceve un numero limitato di carte, assegnate seguendo l’ordine di priorità (famiglie numerose con figli piccoli prima) e, a parità di fascia, l’ISEE più basso. Con un ISEE sotto soglia ma un nucleo poco numeroso, l’inclusione dipende dalle carte residue.

Chi riceve l’assegno di inclusione può avere comunque la Carta Dedicata a te?

No: l’ADI è tra le misure che escludono l’accesso alla Carta Dedicata a te, insieme a NASpI, DIS-COLL, mobilità, cassa integrazione e fondi di solidarietà.

Cosa succede se non ritiro la carta entro le scadenze?

Il beneficio va utilizzato nei termini indicati dal decreto (almeno un primo pagamento entro il 16 dicembre 2026, spesa integrale entro il 10 ottobre 2027): oltre queste date il credito residuo non è più utilizzabile.

L’importo del 2027 sarà di nuovo 500 euro?

È l’importo previsto dal decreto, ma la seconda tranche resta soggetta a un’eventuale rideterminazione in base alle risorse effettivamente disponibili al momento dell’erogazione, prevista indicativamente ad aprile 2027.

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