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In sintesi
- Il bonus psicologo copre fino a 50 euro a seduta, per un massimo complessivo che varia in base all’ISEE: 1.500 euro con ISEE fino a 15.000 euro, 1.000 euro tra 15.000 e 30.000, 500 euro tra 30.000 e 50.000.
- Serve un ISEE (ordinario o corrente) in corso di validità non superiore a 50.000 euro e la residenza in Italia; non è richiesta alcuna certificazione sanitaria per fare domanda.
- Alla data di pubblicazione la finestra per le domande 2026 non è ancora aperta: sulla base delle edizioni precedenti (nel 2025 le domande sono state raccolte dal 15 settembre al 14 novembre) è attesa in autunno, con una circolare INPS che l’Istituto pubblica con almeno 30 giorni di preavviso.
- La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) ha stanziato 8,5 milioni di euro per il 2026 — in calo rispetto ai 9,5 milioni del 2025 — di cui 200.000 euro l’anno destinati all’INPS per l’aggiornamento della piattaforma.
- Le graduatorie sono regionali e provinciali, non nazionali: priorità all’ISEE più basso e, a parità, a chi ha presentato la domanda prima.
- Il codice assegnato vale 270 giorni, ma decade automaticamente se non risulta effettuata (non solo prenotata) almeno una seduta entro 60 giorni dalla comunicazione di accoglimento: in quel caso è previsto un solo scorrimento della graduatoria.
Chi può richiederlo e quanto vale
Il contributo, gestito dall’INPS, è pensato per abbattere il costo delle sedute di psicoterapia con professionisti iscritti all’Albo degli psicologi. Possono presentare domanda i residenti in Italia con un ISEE ordinario o corrente in corso di validità non superiore a 50.000 euro: non serve una diagnosi né una prescrizione medica preventiva, la misura è aperta a chi intende iniziare o proseguire un percorso di psicoterapia. L’importo massimo riconosciuto dipende dalla fascia ISEE del richiedente ed è comunque limitato a 50 euro per singola seduta: chi paga sedute più costose copre di tasca propria la differenza.
| ISEE | Importo massimo | Sedute coperte (a 50 €/seduta) |
|---|---|---|
| Fino a 15.000 € | 1.500 € | fino a 30 |
| Da 15.000 a 30.000 € | 1.000 € | fino a 20 |
| Da 30.000 a 50.000 € | 500 € | fino a 10 |
Lo stato della domanda 2026: finestra non ancora aperta
A differenza di misure con scadenze fisse, il bonus psicologo riapre ogni anno con tempi legati alla pubblicazione delle risorse e alla circolare applicativa dell’INPS. Nel 2025 la finestra era andata dal 15 settembre al 14 novembre; per il 2026, alla data di pubblicazione di questo articolo, l’INPS non ha ancora comunicato le date di apertura. Il pattern degli anni precedenti — e l’impegno dell’Istituto a dare almeno 30 giorni di preavviso tramite circolare — porta a stimare un’apertura tra fine estate e autunno 2026, ma si tratta di una previsione basata sullo storico, non di una data ufficiale: prima di organizzarsi conviene controllare la pagina dedicata sul portale INPS o attendere la circolare.
La domanda, quando la finestra sarà attiva, si presenta esclusivamente in via telematica dal portale INPS (servizio “Contributo sessioni psicoterapia”) con SPID, CIE o CNS, oppure telefonicamente tramite il Contact Center al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164.164 (da rete mobile, a pagamento secondo il piano tariffario).
Il nodo dei fondi: perché non tutti i richiedenti vengono finanziati
Il bonus psicologo è, da sempre, una misura a domande superiori ai fondi disponibili. Nel 2024 sono arrivate 400.505 domande, ma i decreti di riparto iniziali coprivano risorse sufficienti per poco più di 3.300 beneficiari, circa lo 0,8% dei richiedenti: solo un successivo decreto interministeriale (Salute-MEF del 10 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 184 del 9 agosto 2025) ha sbloccato risorse aggiuntive per il 2024 e il 2025 — rispettivamente 12 milioni e 9,5 milioni di euro — permettendo di finanziare altre domande in graduatoria.
Per il 2026 la legge di bilancio ha stanziato 8,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 9,5 milioni dell’anno precedente (9 milioni previsti per il 2027, 8 milioni annui dal 2028), di cui 200.000 euro l’anno destinati all’INPS per l’adeguamento tecnologico della piattaforma di gestione. Con una platea di domande storicamente enormi e un fondo che si è ridotto invece di crescere, chi ha un ISEE più alto e quindi una posizione più bassa in graduatoria rischia concretamente di restare fuori dal finanziamento, anche presentando la domanda in tempo.
Graduatorie, codice univoco e la regola dei 60 giorni
Le domande vengono ordinate in graduatorie regionali e provinciali (non un’unica lista nazionale): a parità di condizioni la priorità va a chi ha l’ISEE più basso e, in caso di ulteriore parità, a chi ha presentato la domanda per primo. Chi risulta finanziato riceve un codice univoco da comunicare al professionista scelto tra quelli aderenti all’iniziativa.
Il codice ha una validità complessiva di 270 giorni dalla comunicazione di accoglimento, ma con un vincolo intermedio introdotto per contrastare gli sprechi: il beneficiario deve effettuare — non semplicemente prenotare — almeno una seduta entro 60 giorni dall’accoglimento, con la seduta registrata dal professionista nel sistema INPS. Superato questo termine senza una seduta effettiva, il codice decade automaticamente e le risorse residue vengono riassegnate con un unico scorrimento della graduatoria, favorendo chi era rimasto escluso per esaurimento fondi.
Esempio pratico
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Tizio ha un ISEE di 12.000 euro: se la domanda viene accolta, ha diritto fino a 1.500 euro, spendibili a 50 euro a seduta per un massimo di 30 sedute. Deve prenotare ed effettuare la prima seduta entro 60 giorni dall’accoglimento, altrimenti perde il beneficio.
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Caia ha un ISEE di 42.000 euro: rientra comunque nel limite dei 50.000 euro, ma il massimo riconosciuto è 500 euro (10 sedute), e la sua posizione in graduatoria regionale è più bassa di chi ha un ISEE inferiore: con fondi ridotti a 8,5 milioni per il 2026, il rischio di restare esclusa è concreto.
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Sempronia, ISEE 18.000 euro, ottiene 1.000 euro e sceglie uno psicologo che applica 60 euro a seduta: il bonus copre 50 euro a incontro, i restanti 10 euro restano a suo carico.
Domande frequenti
Le domande per il bonus psicologo 2026 sono già aperte?
No, non ancora alla data di pubblicazione di questo articolo. L’INPS deve prima pubblicare la circolare con le date, sulla base dei fondi stanziati dalla legge di bilancio 2026; storicamente la finestra si è aperta tra settembre e novembre.
Con quale ISEE conviene fare domanda?
Il limite massimo è 50.000 euro, ma con un fondo di soli 8,5 milioni per il 2026 e graduatorie basate sull’ISEE più basso, chi ha un indicatore alto ha statisticamente meno probabilità di essere finanziato: conviene comunque presentare la domanda appena aperta la finestra, perché conta anche l’ordine cronologico a parità di ISEE.
Se ottengo il bonus, posso ancora detrarre le spese dello psicologo nel 730?
Sì, ma solo per la quota di spesa rimasta effettivamente a proprio carico oltre i 50 euro a seduta coperti dal bonus: la parte finanziata dal contributo non può essere inserita anche nella detrazione del 19% nel 730, che comunque opera solo sulla spesa sanitaria complessiva annua eccedente la franchigia di 129,11 euro.
Cosa succede se non trovo posto in graduatoria per esaurimento fondi?
Negli anni passati, quando le risorse iniziali si sono esaurite rapidamente, sono arrivati decreti di rifinanziamento successivi che hanno permesso ulteriori scorrimenti della graduatoria: non è garantito che accada anche nel 2026, ma è già successo per le annualità 2024 e 2025.
Il bonus si può usare con qualsiasi psicologo?
Solo con professionisti iscritti all’Albo che aderiscono all’iniziativa e sono abilitati a registrare le sedute nel sistema INPS con il codice univoco del beneficiario.