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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Le riduzioni obbligatorie: quando il servizio non funziona

La legge fissa tre presidi che il Comune non può negare (L. 147/2013):

A queste si aggiunge la riduzione per i rifiuti avviati al riciclo dalle attività economiche (co. 649) e, dal 2021, la possibilità per le utenze non domestiche di conferire i rifiuti urbani fuori dal servizio pubblico con avvio al recupero, evitando la quota variabile.

Le riduzioni facoltative del regolamento comunale

Il co. 659 consente al Comune di introdurre riduzioni o esenzioni per: abitazioni con unico occupante; abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o discontinuo; locali e aree non abitativi a uso stagionale o ricorrente; abitazioni di chi risiede o dimora all’estero per più di sei mesi l’anno; fabbricati rurali ad uso abitativo; attività di prevenzione nella produzione di rifiuti e compostaggio individuale o di comunità (collegato ambientale, L. 221/2015). A differenza della vecchia TARES non c’è più il tetto del 30%: il Comune può arrivare all’esonero totale. Con il co. 660 può spingersi oltre le fattispecie tipizzate — anche con criteri sociali legati all’ISEE — coprendo il costo con il proprio bilancio.

La regola d’oro: queste riduzioni esistono solo se il regolamento le prevede. La Cassazione (ord. 25229/2022) lo ha ribadito per la riduzione stagionale: senza previsione regolamentare, niente sconto. Prima di invocare una riduzione va quindi letto il regolamento TARI del proprio Comune, pubblicato sul portale del federalismo fiscale.

Riduzione Fonte Misura Obbligatoria?
Disservizio / violazioni gravi co. 656 si paga max 20%
Fuori zona di raccolta co. 657 si paga max 40%
Differenziata utenze domestiche co. 658 da regolamento Sì (misura comunale)
Riciclo rifiuti delle attività co. 649 quota variabile, da regolamento Sì (misura comunale)
Unico occupante, stagionale, estero >6 mesi, rurali co. 659 fino a esenzione No
Ulteriori (anche ISEE) co. 660 libera, a carico bilancio No
Pensionati AIRE, unico immobile non locato art. 9-bis D.L. 47/2014 si paga 1/3

Il caso dei pensionati residenti all’estero

Per i cittadini iscritti all’AIRE, già pensionati nel Paese estero di residenza, la TARI sull’unica unità immobiliare posseduta in Italia — purché non locata né concessa in comodato — è dovuta in misura ridotta di due terzi: si paga un terzo. È una riduzione stabilita dalla legge statale, che il Comune deve applicare a prescindere dal regolamento; sulla stessa casa opera anche la riduzione IMU del 50% per i pensionati in convenzione internazionale.

Esempio pratico

  • Tizio vive solo in 80 mq in un Comune il cui regolamento prevede il 30% di riduzione per l’unico occupante: la quota variabile è già calcolata su 1 componente, e sulla tariffa complessiva si applica lo sconto regolamentare.

  • La casa di campagna di Caia è a 2 km dal punto di raccolta più vicino, fuori dal perimetro di raccolta: per legge paga al massimo il 40% della tariffa, qualunque cosa dica il regolamento.

  • Sempronio, pensionato AIRE in Germania con la sola casa di famiglia in Italia chiusa e non locata: TARI a un terzo e IMU al 50%. Se la affitta anche solo per una stagione, perde entrambe le agevolazioni per quell’anno.

Domande frequenti

La riduzione va chiesta o è automatica?

Quasi tutte presuppongono una dichiarazione o istanza che attesti la condizione (unico occupante, uso stagionale, compostaggio). Le riduzioni «di servizio» (disservizio, fuori zona) dipendono da situazioni oggettive, ma conviene comunque formalizzare la richiesta per ottenere il ricalcolo.

Casa a disposizione senza utenze: riduzione o esclusione?

Se l’immobile è oggettivamente inutilizzabile (niente arredi, niente utenze) è fuori dal presupposto TARI: non serve una riduzione. Se è arredato e utilizzabile ma usato poco, si rientra nelle riduzioni facoltative per gli immobili a disposizione, se previste.

Lo studente fuori sede paga due volte?

Rischia di sì: come detentore dell’alloggio universitario (se il contratto supera i sei mesi) e come componente del nucleo a casa. Molti regolamenti prevedono riduzioni per residenti temporaneamente altrove: va verificato il regolamento di entrambi i Comuni.

Il Comune può negare la riduzione per il compostaggio?

Il collegato ambientale spinge per incentivarlo, ma la misura concreta passa dal regolamento comunale: senza previsione, non c’è uno sconto automatico da rivendicare.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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