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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Le tre forme di bilancio

Dal recepimento della direttiva 2013/34/UE il codice civile conosce tre “taglie” di bilancio: ordinario (artt. 2423 ss.), abbreviato (art. 2435-bis) e micro (art. 2435-ter, introdotto dal D.Lgs. 139/2015). La taglia non è una scelta di comodo ma dipende da parametri dimensionali, che il D.Lgs. 125/2024 — il decreto che ha portato in Italia la rendicontazione di sostenibilità CSRD — ha aggiornato al rialzo per adeguarli all’inflazione.

Parametro Micro-imprese (2435-ter) Abbreviato (2435-bis) Ordinario
Totale attivo ≤ 220.000 € (era 175.000) ≤ 5.500.000 € (era 4.400.000) oltre i limiti dell’abbreviato
Ricavi vendite e prestazioni ≤ 440.000 € (era 350.000) ≤ 11.000.000 € (era 8.800.000)
Dipendenti (media) ≤ 5 ≤ 50

La regola d’ingresso è sempre la stessa: basta non superare due dei tre limiti, nel primo esercizio oppure per due esercizi consecutivi. Specularmente, si è obbligati a salire di categoria quando per il secondo esercizio consecutivo si superano due limiti su tre. Per i bilanci 2024, quindi, la verifica va fatta sui valori 2023 e 2024 con le soglie nuove.

Come si calcolano i tre parametri

Cosa si risparmia con l’abbreviato

Stato patrimoniale limitato alle voci con lettere maiuscole e numeri romani, conto economico con vari raggruppamenti ammessi, niente rendiconto finanziario e facoltà di omettere la relazione sulla gestione (con le informazioni sulle azioni proprie in nota integrativa). La nota integrativa resta obbligatoria ma in versione ridotta. Sul piano valutativo, le società con bilancio abbreviato possono iscrivere i titoli al costo, i crediti al presumibile realizzo e i debiti al nominale, evitando il costo ammortizzato.

Cosa si risparmiano le micro

Le micro-imprese usano schemi e criteri dell’abbreviato, e in più possono omettere:

Due divieti compensano la semplificazione: le micro non possono usare la deroga per casi eccezionali dell’art. 2423, co. 5, c.c. né la valutazione al fair value degli strumenti derivati (art. 2426, n. 11-bis).

Esempio pratico

  • La Alfa S.r.l. chiude il 2024 con attivo 5,1 milioni, ricavi 9,6 milioni e 38 dipendenti medi; il 2023 era simile. Con le vecchie soglie (4,4/8,8) avrebbe superato due limiti su tre e sarebbe passata all’ordinario, con tanto di rendiconto finanziario; con le soglie nuove resta sotto entrambe → bilancio abbreviato confermato.

  • La Beta S.r.l. (attivo 200.000, ricavi 410.000, 3 dipendenti) rientra nei nuovi limiti micro: stato patrimoniale e conto economico abbreviati, niente nota integrativa (info in calce), niente relazione, niente rendiconto.

  • Se Beta supererà due limiti nel 2025 e nel 2026, dal bilancio 2026 dovrà almeno passare all’abbreviato.

Domande frequenti

Le nuove soglie valgono anche per il bilancio consolidato?

Sì, il D.Lgs. 125/2024 ha ritoccato anche i limiti di esonero dal consolidato: la logica è la stessa (adeguamento ~25%), i valori sono quelli dell’art. 27 D.Lgs. 127/1991 aggiornati.

Una SRL micro può comunque redigere il bilancio ordinario?

Sì: le semplificazioni sono facoltà, non obblighi. Redigere volontariamente l’abbreviato o l’ordinario può convenire, per esempio, verso le banche — il rendiconto finanziario è il documento che i fidi guardano per primo.

Il bilancio abbreviato esonera dalla revisione legale?

No: i limiti per l’organo di controllo della SRL (art. 2477 c.c.) sono parametri diversi e più bassi. Si può essere obbligati al revisore pur redigendo l’abbreviato.

Da leggere insieme

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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