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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

A cosa serve l’OIC 34

Fino al 2023 la rilevazione dei ricavi era affidata a regole sparse (OIC 12, OIC 15) e alla prassi; il nuovo principio, emanato in versione definitiva nell’aprile 2023, impone di analizzare la contrattualistica in uso e, dove serve, di adeguare sistemi amministrativi e informatici. L’impostazione ricorda l’IFRS 15, ma con la pragmaticità dei principi nazionali: il postulato di rilevanza consente a tutte le imprese di non segmentare i contratti semplici, quando la scomposizione produrrebbe effetti irrilevanti.

Le quattro fasi

Fase Cosa si fa Punti d’attenzione
1. Unità elementari Si scompone il contratto nelle singole obbligazioni (beni e servizi promessi) Niente scomposizione per beni/servizi integrati o interdipendenti; contratti collegati con unico obiettivo commerciale si trattano insieme
2. Prezzo complessivo Si determina il corrispettivo da clausole, termini di pagamento, componenti variabili Pagamenti oltre 12 mesi senza interessi di mercato → attualizzazione (non per abbreviato/micro)
3. Allocazione Il prezzo si ripartisce tra le unità in proporzione ai prezzi di vendita individuali Se il prezzo di una unità non è determinabile: valutazione al costo
4. Rilevazione Ricavo quando maturano le condizioni (beni: rischi/benefici; servizi: maturazione) Il rischio di credito non blocca il ricavo: incide sulla svalutazione del credito

I corrispettivi variabili

Sconti, abbuoni, penalità e resi (componenti in diminuzione) vanno stimati subito e riducono il ricavo, usando la media ponderata degli scenari possibili o, se gli scenari sono due, quello più probabile. I premi e gli incentivi (componenti in aumento) si rilevano invece solo quando c’è la ragionevole certezza della loro esistenza: il principio di prudenza lavora in una sola direzione. Gli importi dovuti al cliente senza controprestazione sono sconti e riducono il ricavo; quelli a fronte di una controprestazione sono costi.

Casi tipici: garanzie e vendite con reso

Garanzie: quella legale non è un’unità separata — si continua con il fondo garanzia prodotti; ogni garanzia aggiuntiva (estensioni commerciali) è invece un’unità elementare autonoma, con ricavo proprio riscontato lungo la durata.

Vendite con diritto di reso: nel bilancio ordinario il ricavo si riduce per il valore dei resi attesi (contropartita: fondo oneri) e il costo del bene che si prevede rientri si “ricarica” in una voce separata dell’attivo circolante. Nei bilanci abbreviati e micro la semplificazione è netta: ricavo rilevato per intero e stanziamento di un fondo oneri pari al valore stimato dei resi.

Prima applicazione

L’applicazione è in principio retrospettica (con OIC 29), ma con due semplificazioni: si può applicare il principio solo prospetticamente ai nuovi contratti, oppure — se si sceglie la via retrospettica — si può evitare la ri-esposizione dei comparativi, imputando l’effetto ai saldi di apertura. L’applicazione anticipata non era prevista.

Esempio pratico

  • La Alfa S.r.l. vende a gennaio un macchinario a 100.000 euro comprensivi di installazione (attività tipica, prezzo di listino 8.000) e 2 anni di garanzia estesa (listino 4.000). Tre unità elementari.

  • Allocazione proporzionale sui listini (macchina 96.000 di listino): macchina ≈ 88.900, installazione ≈ 7.400, garanzia estesa ≈ 3.700.

  • Rilevazione: la quota macchina alla consegna (rischi e benefici trasferiti), l’installazione alla maturazione della prestazione, la garanzia estesa come risconto lungo i 2 anni.

  • Se Alfa redigesse il bilancio abbreviato e l’effetto della segmentazione fosse irrilevante, potrebbe rilevare i 100.000 alla vendita stanziando un fondo per i costi futuri di installazione e garanzia.

Domande frequenti

L’OIC 34 cambia anche il trattamento fiscale dei ricavi?

Per i soggetti in derivazione rafforzata le qualificazioni e imputazioni temporali contabili rilevano in linea di principio anche ai fini IRES; il coordinamento fiscale del nuovo principio va però verificato caso per caso, specie per le componenti variabili stimate.

Le micro-imprese devono applicare l’OIC 34?

Sì, ma con le semplificazioni viste: niente attualizzazione dei corrispettivi oltre 12 mesi, niente segmentazione dei contratti semplici, resi gestiti con solo fondo oneri.

I lavori in corso su ordinazione seguono l’OIC 34?

No: restano nell’OIC 23, con i criteri della commessa (percentuale di completamento o commessa completata).

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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