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In sintesi
- Avvio: partita IVA con ATECO e-commerce e SCIA al Comune (vendita al dettaglio online).
- Informazioni: dati identificativi e condizioni chiare prima dell’acquisto (D.Lgs 70/2003 e Codice del Consumo).
- Recesso: il consumatore ha 14 giorni per recedere dagli acquisti a distanza.
- Garanzia: il venditore risponde della conformità dei beni per due anni.
Avviare la vendita online
Chi vende online a titolo professionale è un imprenditore: deve aprire la partita IVA con il codice ATECO del commercio elettronico, iscriversi al Registro delle Imprese e presentare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune per il commercio al dettaglio. Vanno valutati anche regime fiscale e adempimenti IVA, specie per le vendite verso altri Paesi UE.
Gli obblighi informativi
Il commercio elettronico (D.Lgs 70/2003) impone di rendere facilmente accessibili i dati del venditore: denominazione, sede, partita IVA, contatti. Il Codice del Consumo aggiunge, per le vendite a distanza, una serie di informazioni precontrattuali obbligatorie: caratteristiche e prezzo totale del bene, spese di consegna, modalità di pagamento, tempi, esistenza e modalità del diritto di recesso, garanzia legale.
Il diritto di recesso del cliente
Nei contratti a distanza con i consumatori, il cliente ha diritto di recedere entro 14 giorni senza dover motivare e senza penali, riavendo il prezzo. Il venditore deve informarne correttamente (in mancanza il termine si allunga) e gestire i rimborsi nei tempi di legge. Esistono eccezioni (beni personalizzati, deperibili, sigillati aperti, ecc.).
La garanzia legale di conformità
Il venditore risponde verso il consumatore dei difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla consegna (garanzia legale, Codice del Consumo). Il cliente può chiedere riparazione o sostituzione e, in subordine, riduzione del prezzo o risoluzione. È una garanzia distinta dall’eventuale garanzia commerciale del produttore.
Termini e condizioni e privacy
È fondamentale predisporre condizioni generali di vendita chiare (accettate prima dell’ordine) e le informative previste. La gestione dei dati personali dei clienti segue regole proprie e va impostata correttamente. Documenti ben fatti riducono contestazioni e tutelano il venditore.
Esempio pratico
Tizia apre un negozio online di abbigliamento: attiva partita IVA e SCIA, pubblica sul sito i propri dati e le condizioni di vendita, informa i clienti del diritto di recesso di 14 giorni e predispone una procedura per resi e rimborsi. Quando un capo arriva difettoso, applica la garanzia di conformità sostituendolo.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti